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1548-3317Dopo il provvedimento della Regione Veneto in materia di consumo di suolo dello scorso anno, con dirette conseguenze anche sulla nostra città (di cui abbiamo parlato qui), con l’obiettivo del suo azzeramento entro il 2050, anche a livello nazionale qualcosa sembra muoversi nella giusta direzione.

Il 23 marzo, il  giorno d’insediamento del nuovo Parlamento, è stata infatti depositata dal Movimento Cinque Stelle la proposta di legge d’iniziativa popolare elaborata dal Forum Salviamo il Paesaggio, “Disposizioni per il contenimento del consumo di suolo e per il riuso dei suoli edificati“, alla cui stesura hanno lavorato per 13 mesi un gruppo di lavoro tecnico-scientifico multidisciplinare formato da 75 persone, che includeva le più svariate figure professionali, da architetti e paesaggisti, ad avvocati e giornalisti.

Il testo della proposta di legge ha subito qualche modifica nel passaggio alla versione depositata in Parlamento, rispetto all’elaborato originale, alcune delle quali discutibili, nel complesso senza però snaturare la struttura e gli obiettivi del lavoro. Una delle modifiche che ha suscitato un certo disappunto è proprio il cambiamento nel titolo: la proposta del Forum è quella di “arrestare” il consumo di suolo, non contenerlo.

L’altra differenza, secondo il Forum discutibile, riguarda le disposizioni finali, che includevano due commi, cancellati dalla seconda versione del testo presentata alle Camere, che avrebbero permesso a cittadini, comitati o associazioni di conoscere preventivamente (almeno 10 giorni prima dell’adozione o approvazione) gli schemi dei provvedimenti di pianificazione comunale e dei relativi allegati. Una regola già introdotta nel 2013 e poi abbandonata nel 2016 a causa dell’opposizione di gran parte dei comuni.

Segnalate le incongruenze, l’ufficio legislativo del M5s ha riconosciuto il “disguido” e promesso di riportare  la legge alla versione originale.

Il passaggio parlamentare è molto significativo, perché consente al documento normativo di uscire da un ambito puramente teorico per diventare materia politica e legislativa concreta.

È indubbio, infatti, che la Proposta di Legge del Forum diventa ora punto di riferimento e di partenza per la discussione parlamentare: un’ottima notizia e dimostra che il percorso iniziato nell’ottobre del 2011, pur lungo e faticoso, va nella direzione giusta.

Il Forum Salviamo il Paesaggio ora proseguirà il lavoro di “disseminazione culturale“, per portare i contenuti del testo normativo in ogni angolo d’Italia (come già sta avvenendo) per aprire analisi, confronti, dibattiti in ogni territorio. Azioni quanto mai necessarie considerato il ritmo con cui continuiamo a consumare il territorio: in base ai dati forniti dall’ISPRA, negli ultimi 50 anni il consumo di suolo si attesta tra i 6 e i 7 mq al secondo. Tra il 2013 e il 2015 le nuove coperture artificiali hanno riguardato 250 kmq di territorio, 35 ettari al giorno, 35 campi di calcio ogni 24 ore.

Perdiamo suolo e con esso perdiamo biodiversità, bellezza, paesaggio, qualità della vita, salute, storia, agricoltura.

Rimane quindi ancora molto da fare, ma con una normativa forse finalmente tutelante il territorio, possiamo guardare al futuro con ottimismo.

Francesco Tosato – redazione ecopolis

One Response to “Arriva in Parlamento la legge popolare sullo stop al consumo di suolo”

  1. Angela ha detto:

    Si vede come hanno cominciato in via Facciolati a tutelare suolo , verde e paesaggio, costruendo il discount e quell’orribile casermone dietro alla bellissima villa deco (che mi pare fosse Mazzucato)… e come il comune di Piove di Sacco sta gestendo il quartiere Madonna delle Grazie ed il verde ( senza scendere nel piccolo particolare delle alberature ad alto fusto). Se questo ci deve dare speranza, siamo a posto!

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