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IMG_Mononoke_20180621_184624_processed Cropped (1)La sera di giovedì 28 giugno si spalancano le porte di uno degli edifici di culto più antichi e illustri di Padova, la chiesa di San Pietro, situata in via San Pietro, al civico 125, nel cuore medievale di Padova; un edificio che purtroppo, di solito, è chiuso.

Il “pretesto” che consente questa apertura straordinaria è la visita al cantiere di restauro del Compianto su Cristo morto, opera d’arte in terracotta di un plasticatore padovano (ultimo quarto del XV secolo), una iniziativa prevista nell’ambito del progetto Mi sta a cuore.

 

Scopo di Mi sta a cuore, come spiega la Diocesi, è il restauro e la valorizzazione di tesori artistici e storici conservati nelle chiese della diocesi di Padova attraverso il sostegno e il coinvolgimento attivo di persone sensibili. Il progetto, ideato dal Museo Diocesano di Padova, in collaborazione con l’Ufficio Beni Culturali della Diocesi, mira ad avvicinare comunità e cittadini alla conoscenza di opere d’arte che costituiscono un patrimonio culturale di una città e di un territorio, un bene comune da custodire e da trasmettere alle nuove generazioni . 

Le visite ai “cantieri aperti” al pubblico durante i restauri non sono altro occasioni preziose per entrare in contatto con le opere d’arte, per conoscerne peculiarità, storia e vicende conservative, per comprendere le scelte di intervento e, volendo, per partecipare attivamente al loro recupero attraverso una donazione. 

Quest’anno il progetto Mi sta a cuore, nella sua terza edizione, si concentra su opere d’arte in terracotta del XV secolo di particolare pregio per fattura, bellezza e valore storico-artistico. Si tratta di rare testimonianze superstiti di una ricchissima produzione che aveva nella Padova rinascimentale un importante laboratorio, come avveniva in molte città emiliane e lombarde.

In seguito la fragilità del materiale, il mutamento delle pratiche liturgiche e devozionali e la trasformazione degli spazi sacri, i danni causati dall’incuria e dalle guerre, le dispersioni dovute a soppressioni di enti religiosi o a vendite sconsiderate, hanno causato la perdita della maggior parte di questo patrimonio. Rimangono nelle chiese poche testimonianze, spesso dimenticate o rese poco leggibili da ridipinture e manomissioni operate nei secoli. 

Ecco il perché degli interventi di restauro che vedono una stretta collaborazione tra Museo Diocesano, Soprintendenza  Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso  e Università di Padova  –  Centro Interdipartimentale di Ricerca, Studio e Conservazione dei Beni Archeologici, Architettonici e Storico-Artistici – CIBA dell’Università degli Studi di Padova.

In occasione della visita guidata nella chiesa di San Pietro saranno proprio gli esperti del Museo Diocesano e dell’Università di Padova, assieme alla restauratrice, ad accompagnare i visitatori. Impossibile non accennare qui brevemente anche alla storia di questa antichissima chiesa, abbazia di giurisdizione regia unita all’episcopato di Padova da un diploma imperiale del IX secolo. Nella serata del 28 giugno, in via eccezionale sarà possibile vedere anche parte degli ambienti esterni e i resti dell’antico monastero benedettino, istituito nel 1026 dal vescovo Orso. 

Gli interventi di recupero di Mi sta a cuore 2018 interessano anche altre significative sculture: la  Madonna con il Bambino  (secondo quarto del XV secolo), attribuita a Nanni di Bartolo, custodita nella chiesa della Natività della Beata Vergine Maria di  Pozzonovo  in provincia di Padova; la  Madonna con il Bambino  (ultimo quarto del XV secolo) di Giovanni de Fonduli, della  chiesa di San Nicolò a Padova. Indagini e relativi risultati acquisiti grazie ai restauri troveranno accurata esposizione in una mostra dedicata alla  Scultura in terracotta a Padova nel Rinascimento. Da Donatello a Riccio (in programma per il 2019). 

La visita di giovedì 28 giugno è a numero chiuso: è necessario  prenotarsi  a 049 652855 oppure a  info@museodiocesanopadova.it . Il ricavato della serata sarà destinato al progetto Mi sta a cuore: per sostenere i restauri, è possibile contribuire tramite bonifico bancario o con una donazione on line attraverso questa piattaforma  di crowdfunding.

Silvia Rampazzo – redazione ecopolis

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