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imagesSiamo qui per i lavoratori di Vicenza ma non solo, siamo qui per l’intera Agenzia Regionale dell’Ambiente che tutela la Salute Pubblica, diritto fondamentale di tutti i Cittadini. La chiusura del laboratorio di Vicenza (per le analisi delle acque, n.d.r.) è l’ennesimo capitolo di questa ultima e sciagurata riorganizzazione, elaborata senza una stima realistica dei risparmi effettivi. […]

Non è ancora stato corrisposto tutto il finanziamento stanziato per quest’anno dalla Regione: mancano ancora 15 milioni di euro; [...]La precedente Direzione Generale ha lasciato debiti macroscopici per spese spesso irragionevo. [...] ARPAV ha numerosi debiti con i fornitori, che aumentano le sue esposizioni finanziarie; [...] ARPAV ha anche maturato debiti nei confronti dei propri dipendenti. […] Tutta una serie di ‘riorganizzazioni’ dell’Agenzia che non si sono mai concluse testimoniano come non vi sia mai stato un vero obiettivo strategico fondamentale, volto ad assicurare e ottimizzare la funzionalità dell’Agenzia con contestuale contenimento dei costi.

E’ dal 2010 che chiedono ad ARPAV di ridurre i costi, caso forse unico a livello nazionale: già nel biennio 2011/12 abbiamo ridotto del 10%, con questa riorganizzazione dovremmo arrivare al 15% entro il 2014, e adesso la Regione chiede di tagliare di un ulteriore 20%, in base a un’opinabile interpretazione della Spending Review. Eppure l’ARPAV non spende più di altre Agenzie Regionali per l’Ambiente analoghe per dimensioni e funzioni. Nel corso degli anni si è puntato a un progressivo e pericoloso depotenziamento delle strutture territoriali, con conseguente perdita della capacità di controllo e presidio, e della capacità di far fronte alle  sempre più numerose emergenze ambientali che si verificano nel nostro territorio (si pensi ai frequenti incendi nelle fabbriche, oggetto di un’interrogazione parlamentare di qualche mese fa). […]

Non si sono volute valorizzare le attività di laboratorio, che sono tra i fiori  all’occhiello di questa Agenzia, riconosciute a livello nazionale: si sono volute chiudere sedi [...] Si sono perse occasioni fondamentali per l’autofinanziamento di ARPAV, come le  attività a richiesta dei privati per cui non si vuole fare alcun investimento né economico, né soprattutto organizzativo. Si sono ridotti gli organici sanitari (tecnici della prevenzione e di laboratorio), che costituiscono il cardine dell’attività dell’Agenzia […] A fronte di tutto questo, non si è mai proceduto a un reale contenimento dei costi relativi all’apparato dirigenziale.

[...] Un ambiente sano è sinonimo di salute: in questo senso l’Agenzia per l’Ambiente è a pieno titolo parte integrante del Servizio Sanitario e tale deve restare: deve  rimanere un ente al servizio della collettività in grado di garantire la promozione della salute. E’ infatti dimostrato che è riducendo l’esposizione ai fattori di rischio ambientale che si promuove la salute: e questo risultato si ottiene per mezzo di continui e costanti attività di controllo e monitoraggio dell’Ambiente del Veneto. Operare tagli di servizi, strutture e personale, oltre a vanificare la mission istitutiva di Arpav, comporterà il mancato rispetto di normative nazionali ed europee con inevitabili sanzioni a carico della Regione Veneto. [...] Noi proponiamo che si mantenga il Finanziamento Sanitario Regionale per ARPAV perchè rivendichiamo l’appartenenza prioritaria della nostra Agenzia all’area sanitaria, e chiediamo che gli stanziamenti per Arpav trovino una specifica definizione nel bilancio della Regione Veneto.

[…] E’ doveroso e necessario valorizzare pienamente le professionalità e le competenze maturate in seno ad ARPAV per farne un competitor privato in alcuni settori, impiantistica e laboratori su tutti! Sono proprio il lavoro e l’ambiente che devono tornare a essere il cuore pulsante della nostra Agenzia: le nostre professionalità non sono un peso da tollerare, ma sono una risorsa per la nostra collettività, che le ha pagate! Per questo devono essere motivate, valorizzate, coordinate, e soprattutto rispettate perché i cittadini devono continuare ad avere uno strumento indipendente di tutela e di controllo ambientale: la tragedia del quartiere Tamburi di Taranto ce lo ricorda  dolorosamente, se ce ne fosse ancora bisogno.

F.to
RSU Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto (ARPAV)

Per leggere integralmente il  documento dell’RSU Arpav clicca qui

Per approfondire la vicenda Arpav clicca qui

Sintesi a cura di Ecopolis

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