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CentroCommercialeUltimi aggiornamenti sulla trasformazione dell’ex macello di Corso Australia, cioè la Cattedrale Davanzo, in centro commerciale Leroy Merlin (ne abbiamo già parlato qui).

Il 30 maggio scorso la Commissione Urbanistica ha esaminato le Osservazioni alla Variante al Piano degli Interventi, presentate l’estate scorsa da molti cittadini, tra cui il Comitato Davanzo.

Tra gli argomenti discussi, c’è stata la delimitazione dell’ambito dell’area lungo Corso Australia: qui, lungo la fascia di rispetto del cimitero monumentale, dovrebbe sorgere il nuovo viadotto, che condurrà esclusivamente all’interno dell’area parcheggio di Leroy Merlin, noto come “polipo”.

La decisione spetta ora al Consiglio Comunale: se i consiglieri decideranno di non approvare la Variante il “polipo” non si farà; se, invece, lo approveranno, spianeranno, letteralmente, la strada al nuovo centro commerciale.

Ciò non significa però che la Giunta non possa più intervenire per fermare il progetto Leroy Merlin, o quantomeno per bloccare li aspetti distruttivi del territorio e del tessuto urbano che comporta.

È la posizione (visibile qui) espressa dagli architetti Sergio Lironi e Luisa De Biasio Calimani, all’interno del percorso partecipativo Agenda 21 sul progetto:

«Se il proponente, cioè la Leroy Merlin, ha fatto una proposta in difformità con quello che sapeva essere il PRG vigente, lo ha fatto a suo rischio – sostiene l’architetto Calimani – perché non poteva avere la presunzione di pensare che un Consiglio Comunale avrebbe certamente approvato quel progetto». «E Se l’ha fatto prima che fosse approvato un Piano degli interventi – conclude – non si può pensare che un consiglio comunale nella sua autonomia e sovranità sia sotto ricatto».

Nessuno onere è infatti dovuto alla Leroy Merlin se la Variante del Piano degli Interventi fosse rigettato dal Consiglio Comunale.

Come AltraAgricoltura ribadiamo la nostra contrarietà alla costruzione di questo nuovo raccordo-cavalcavia funzionale non alla città bensì ai soli interessi della struttura privata di Leroy Merlin e invitiamo tutti i padovani a seguire da vicino gli sviluppi della vicenda ed a partecipare alle iniziative di pubblicizzazione del problema ed opposizione al saccheggio del territorio.

Per questo, invitiamo tutti i cittadini e – purché senza bandiere – le organizzazioni politiche, i sindacati e le Associazioni che intendono sostenere la nostra causa al presidio sotto Palazzo Moroni, sabato 9 giugno alle 11.30 (evento facebook qui).

Altra Agricoltura NordEst

One Response to “La Giunta impedisca che il centro commerciale Leroy Merlin sia uno scempio”

  1. Luca Luciani ha detto:

    Il recupero di un bene pubblico in uno stato di disfacimento ed abbandono da svariati decenni e che l’ente pubblico NON è in grado e NON sarà mai in grado di ristrutturare, riqualificare, e di utilizzare altrimenti, è funzionale alla città. Il lavoro stabile e di diversa forma che la ristrutturazione prima, e l’assunzione di personale poi, che Leroy Merlin è in grado di generare SONO funzionali alla città e al territorio. Ne consegue che anche lo svincolo è assolutamente funzionale all’interesse generale della città e del territorio. Infine la ‘cattedrale’ immaginata per l’uccisione degli esseri senzienti che chiamiamo animali da Davanzo è TUTELATA dalla Sovrintendenza che SAPRA’ di certo analizzare il progetto di restauro e di riqualificazione.

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