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Prandina_ViaMattinopadova.gelocal.itLa notizia dell’accordo fra Comune e Demanio che porterà allo scambio fra Prandina e Via Anelli è una buona notizia per la città: recuperando due aree centrali o semicentrali della città abbandonate, rappresenta un importante intervento di rigenerazione urbana.

Ma se per Via Anelli la destinazione sembra già individuata, ancora non è chiaro il destino della ex caserma Prandina.Molto si è discusso, anche in passato, sull’ipotesi che la Prandina diventasse un parcheggio, ma la questione ci pare più complessa. La Prandina è infatti un’area enorme, per cui è positivo che vi sia un concorso di idee, perché per riempire uno degli spazi centrali ridisegnando la città c’è bisogno di tante idee e di qualità.

Noi ne abbiamo già una, il Parco per tutte le stagioni. Gran parte della Prandina è ad oggi area verde e potrebbe diventare agilmente un parco, magari allargando il Cavalleggeri. I numerosi edifici potrebbero diventare dei parchi/giardino invernali, attrezzati per i bambini che nei giorni di pioggia o di eccessivo freddo rischiano di rimanere chiusi davanti ai videogiochi. E le “stagioni” non le intendiamo solo in senso metereologico, ma ci riferiamo anche alle “stagioni della vita”: servizi anche per i cittadini più avanti con gli anni, per aumentare la loro qualità della vita, come spazi chiusi per camminate invernali o attrezzature per la ginnastica per la terza età.

Si tratta solo uno dei tanti stimoli che possono emergere e dunque riteniamo fondamentale contaminarsi e confrontarsi con tutti quelli che nasceranno nei prossimi mesi.

Certo, esiste il problema della mobilità, su cui il nostro invito è quello di non fermarsi ad una valutazione superficiale ma fare un ragionamento di sistema, partendo dall’assunto che l’obiettivo, coerentemente con quello che sta avvenendo nelle città più all’avanguardia in Europa, è la diminuzione delle auto nelle città e specie nei centri storici.

È in quest’ottica che si deve ragionare di mobilità quando si parla di Prandina. Diciamo quindi no a nuovi parcheggi in centro storico e se mai si andasse  a realizzarne uno negli spazi dell’ex caserma, sarebbe necessario ridurre la dotazione di posti auto in zona, andando a pedonalizzare Piazza insurrezione e Via Dante (rispetto alla quale sarebbe bene già muoversi con una ZTL come richiesto dagli stessi abitanti e buona parte dei commercianti). 

L’altra grande area su cui ragionare è Corso Milano, sul quale, un giorno dovrà passare il tram. E allora, perché non cogliere l’occasione per ridisegnarlo, contestualmente all’acquisizione della Prandina, creando delle corsie preferenziali e una grande ciclabile e trasformare il resto della strada in un boulevard semipedonalizzato, magari alberato?

Sandro Ginestri – vicepresidente Legambiente Padova

2 Responses to “Facciamo dell’ex Caserma Prandina un Parco per tutte le stagioni!”

  1. emilio montana ha detto:

    SI ,questo pensiero espresso esprime Buon Senso – Intelligenza – Competenza – Senso Civico !!!!!

    • Betty ha detto:

      Ottima proposta Sandro. Sottoscrivo in pieno. Dovreste trovare il modo di dare la massima visibilità e udibilità alle vostre proposte. Fatevi intervistare da più reti locali possibile, oltre che dal TG regionale. Grazie per quello che fate. Buona estate a tutti.

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