Feed on
Posts
Comments

trasporto_pubblico_studenti_padovaFinalmente a Padova ci sono le condizioni necessarie per coinvolgere tutte le istituzioni nella proposta di Studenti Per Udu Padova: un servizio di trasporto pubblico cittadino che tenda alla gratuità per ogni studente iscritto all’Università.

Una strategia per favorire la mobilità universitaria all’interno della città ed avviare una politica ambientale consistente ed efficace.

Tre le condizioni positive che si sono verificate: la delibera approvata il mese scorso in Consiglio Comunale che impegna il Comune a stanziare 500.000 euro in servizi per il Diritto allo Studio a Padova; il finanziamento che l’Università di Padova ha ricevuto per costituire la No Tax Area in quest’anno accademico e il finanziamento che si prevede che l’Ateneo riceverà l’anno prossimo.

Parlare di gratuità sui trasporti cittadini (gratuità che comprenderebbe anche il collegamento alla sede di Legnaro ed ai comuni della fascia metropolitana limitrofe al Comune) non riguarda solo una mera questione di risparmio economico sul costo del biglietto singolo: da anni studenti e cittadini hanno fatto notare che Padova necessita di un nuovo piano di investimento rivolto al servizio pubblico di trasporto, a partire dalla rete locale fino ad un’estensione regionale con un biglietto unico (già esistente in altre regioni d’Italia).

Investire nel trasporto pubblico, assieme agli studenti, significa investire in mobilità sostenibile e significa farlo con una fetta consistente della popolazione che vive Padova quotidianamente: sia a favore degli studenti fuorisede che ci abitano, che per i tantissimi studenti pendolari che ci trascorrono gran parte della propria giornata ma ai quali farebbe comodo disporre di autobus a costo-zero per raggiungere più facilmente le sedi universitarie dalla stazione, e viceversa.

In termini di costi aziendali, offrire un simile servizio si è stimato si aggiri attorno ai 2,4 milioni di euro. L’ateneo patavino ha ricevuto per l’attuale anno accademico un aumento del finanziamento ordinario di 2,2 milioni, destinati alla copertura della No Tax Area per gli studenti con un ISEE familiare inferiore ai 13.000: il costo complessivo di questa misura è di 3,8 milioni, che sono stati totalmente coperti attraverso un leggero aumento della contribuzione studentesca.

Per il prossimo anno accademico, il fondo nazionale da ripartire per il sostegno di tale misura salirà stabilmente da 55 a 105 milioni, consentendo sicuramente all’ateneo di ricevere l’intero importo di 3,8 milioni. L’ateneo si troverà quindi di fronte ad un aumento delle proprie risorse economiche, per cui risulterà possibile investire la differenza tra quanto percepito quest’anno e quanto verrà percepito per l’anno accademico 2018/2019 per abbassare il costo di un ipotetico abbonamento per studenti: 1,6 milioni di euro sommati ai 500.000 euro stanziati dal comune copriranno gran parte della spesa necessaria prospettata da Busitalia.

Quanto detto in termini di investimento permetterebbe di giungere ad un risultato eccezionale, vicino al servizio gratuito: l’accesso a tutti i mezzi pubblici per ciascuno studente ad un costo annuale inferiore ai 20 euro a testa.

Questo risultato, oltre a consentire di raggiungere gli obiettivi di incentivo alla mobilità studentesca e di maggior tutela dell’ambiente nella nostra città, consentirebbe agli studenti iscritti ai corsi di Agripolis nel comune di Legnaro di veder riconosciuto il proprio diritto allo studio.

Il progetto è ambizioso e lungimirante, tale da ripensare la mobilità nella nostra città ed il modo in cui gli studenti si muovono: in questa direzione, assisteremmo infatti ad un aumento dell’utenza che andrebbe a garantire un miglioramento del trasporto pubblico in città, riducendo l’impatto ambientale degli agenti inquinanti e rendendo Padova un esempio virtuoso in Italia in termini di mobilità.

Anita Franceschi, Studenti Per UDU Padova

2 Responses to “Autobus gratis per gli universitari, oggi è possibile. Un vantaggio per tutti”

  1. Laura Zanchin ha detto:

    Buongiorno,
    se capisco bene la NO TAX AREA esiste ed è stata applicata già da 2 anni:
    Il primo anno introdotta e finanziata autonomamente dall’Università e il secondo divenuta legge dello Stato che, come dite, ha versato, per questo anno accademico, 2,2milioni di euro per il Diritto allo Studio.
    I 500.000 euro stanziati in aggiunta dal Comune potrebbero essere, eventualmente, spesi per il trasporto pubblico per gli studenti che ne usufruiscano.
    Dunque perché stiamo parlando di far pagare 20 euro annui a tutti gli studenti indistintamente, anche a quelli che del servizio pubblico non si servono perché abitano a Padova e usano la bicicletta o camminano?
    Saluti cordiali

  2. Laura Zanchin ha detto:

    Ma non pubblicate i commenti?

Leave a Reply