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La-sinistra-e-la-città-Della-Seta-ZanchiniÈ un libro particolare, quello scritto da Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente e Roberto della Seta, già Presidente di Legambiente e Senatore PD. Il titolo ci svela il tema La sinistra e la città. Ma è solo sfogliandolo che ci accorgiamo che questo è un libro diverso. Diverso perché riesce allo stesso tempo a essere manuale di storia dell’urbanistica italiana, saggio di sociologia urbana e soprattutto, bussola per il futuro. ‘La sinistra e la città’ parte infatti da un studio monografico, quello su Roma.

E così, il sacco urbanistico della città eterna avvenuto nel secondo dopoguerra ci viene raccontato attraverso le battaglie di Leonardo Borgese e Antonio Cederna precursori di sentimenti incarnati in seguito da Italia Nostra e l’istituto Nazionale di Urbanistica. Il secondo capitolo allarga lo sguardo: si passa da Roma al contesto nazionale. Ma non solo: mentre prima ci si concentrava analizzando i movimenti in difesa dei beni culturali e architettonici che rendono Roma la città eterna, nel secondo capitolo è maggiormente messo in luce il rapporto fra urbanistica e questioni sociale.

Ecco quindi che si parla di fabbriche e lotte urbane per la casa. Nel terzo capitolo si passa al presente, analizzando come la sinistra si sia allontanata dalla città. Città dove nei secoli scorsi era nata la sinistra. E quindi vanno bene i diversi no detti ai condoni ma mancano idee sullle infrastrutture e sulla casa. Solo puntando su questi temi la sinistra saprà riscattarsi. A differenza di quanto avvenuto a L’Aquila dopo il terremoto, quando “la gestione della ricostruzione […] può essere assunta a paradigma di una sinistra subalterna al verbo berlusconiano.”

Roberto Della Seta, Edoardo Zanchini, La sinistra e la città, Donzelli Editore, 16,00 €

Andrea Ragona

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