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peddonalizzazioneSanFrancesco (14)Fino a 20 anni fa via San Francesco era uno dei luoghi con l’aria più inquinata di Padova. Oggi, dopo molte battaglie, è diventata a tutti gli effetti la “via regina delle biciclette” (clicca qui per un paragone della via com’era 20 anni fa e com’è oggi).
Questa vittoria di Legambiente e dei numerosi soggetti che negli anni si sono battuti per l’allontanamento delle auto da questa stretta via del centro storico, dimostra come cambiare modello di città sia possibile oltre che necessario: estendere il doppio senso di marcia per le bici a tutto il centro storico è il prossimo passo da compiere per una città più sostenibile.
Come hanno recentemente evidenziato gli Stati Generali della Bicicletta infatti l’esigenza di una mobilità nuova è diventata inderogabile. La bicicletta è una delle chiavi di volta di una mobilità urbana diversa…. perché una città “adatta” alle biciclette è una città che migliora la propria qualità urbana complessiva, non solo per i ciclisti ma per tutti coloro che la vivono e vi si spostano ogni giorno.

Via San Francesco: simbolo della lotta allo smog…

Via S. Francesco negli anni ‘90 era una strada per l’accesso con l’automobile al centro storico. Lo smog delle auto stagnava tra i palazzi della via causando un’aria irrespirabile. Legambiente si batte dal 1987 con iniziative come 100 strade per giocare, le lenzuola No allo smog, i rilevamenti dell’inquinamento e molte altre iniziative (qui l’ultima del maggio scorso) per chiedere destinazione della via alla mobilità ciclo-pedonale.
Oggi vi transitano 6.000 biciclette ogni giorno, facendone la via di Padova con il maggior numero di spostamenti in bici. Ma la strada fino a questa nuova pedonalizzazione era a senso unico! Metà degli spostamenti in bici avveniva così contromano, rischiando contravvenzioni, problemi in caso di incidente o creando pericolo o intralcio ai pedoni sui marciapiedi. La pedonalizzazione di un primo tratto di strada ottenuta nel 2001 aveva già ridotto drasticamente il transito di auto e migliorato la vivibilità della strada. Oggi questo nuovo provvedimento permetterà finalmente i transiti in bici in entrambi i sensi di marcia.

… e uno scrigno culturale.

La via che permetteva di mettersi in comunicazione con il mare oggi custodisce uno dei monumenti più antichi che la città possa vantare: il ponte romano di San Lorenzo, ancora visitabile, che ci ricorda che le riviere erano percorse dal fiume Medoacus. In essa troviamo l’Ospedale di San Francesco sorto nel 1400 che rappresenta l’inizio della storia dell’assistenza sanitaria a Padova e che accoglierà, speriamo al più presto, il Museo della Medicina. I suoi alti portici sono segno distintivo dei palazzi signorili, tra i quali ad esempio Palazzo Galilei residenza del celebre astronomo, o Palazzo Lazzara Giusti che durante la II Guerra Mondiale è stato sede della famigerata Banda Carità, corpo speciale della Polizia Fascista che vi interrogava e torturava i prigionieri. Oggi su via San Francesco orbitano inoltre importanti sedi universitarie e sono migliaia gli studenti che la vivono ogni giorno.
Un patrimonio culturale enorme da riscoprire e valorizzare, come ad esempio fanno da anni i volontari di Legambiente Salvalarte.

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Guarda qui le foto della pedonalizzazione.

Sandro Ginestri e Tiziana Mazzucato

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