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bus scioperoLa Giunta Regionale del Veneto ha deciso, con l’approvazione del Bilancio di previsione 2013, di non mettere alcuna somma del bilancio regionale a disposizione del trasporto pubblico locale, anche ferroviario. Questa dichiarazione viola l’impegno assunto con i pendolari veneti, con la società civile, con le imprese turistiche della nostra Regione.

La nascita del fondo nazionale trasporti non esime le singole Regioni dal concorrere finanziariamente al settore, come fanno le regioni ordinarie di prossimità (Emilia Romagna e Lombardia).

Con questa scelta si assegnano 256.200.000 euro per il servizio automobilistico e lagunare, e 150.000.000 euro per il trasporto pubblico ferroviario. Rispetto ai contratti di servizio ferroviari in vigore mancano 15 milioni di euro per l’anno 2013, cui si deve sommare una nuova cifra di circa 8 milioni di euro relativa all’avvio del progetto “orario cadenzato” da giugno 2013. Questo significa che gli utenti delle aziende del trasporto pubblico, senza un intervento della finanza regionale, avranno un nuovo taglio di servizi, e nuovi aumenti delle tariffe. Ancora una volta provvedimenti che si accaniscono contro i diritti dei lavoratori e degli utenti.

Le Organizzazioni sindacali chiedono a Giunta e Consiglio Regionale di garantire il potenziamento del trasporto pubblico locale che ha bisogno di risorse certe, piani strutturali, riordino della rete, nuovo materiale rotabile, maggiore qualità a bordo e a terra. Siamo determinati a rivendicare un diverso modello di sviluppo, più rispettoso dell’ambiente, più incline a garantire trasporti pubblici efficaci ed efficienti, più attento alle fasce più povere e disagiate, più consapevole dei diritti dei milioni di turisti che visitano la nostra Regione.

Le segreterie sindacali regionali hanno confermato quattro settimane di mobilitazione del trasporto pubblico e una raccolta-firme tramite cartoline (vedi qui).

Si invitano comitati di utenti, associazioni ambientaliste e pendolari alla manifestazione pubblica di martedì 23 aprile 2013 che partirà dalla stazione FS S. Lucia ore 9.30 e raggiungerà Campo S. Maurizio (Venezia) dove avrà luogo il comizio, al termine del quale una delegazione si recherà a Palazzo Ferro Fini. Si stanno raccogliendo le adesioni alla manifestazione da parte di comitati utenti e associazioni ambientaliste e di pendolari. Saranno posti presidi sindacali davanti alle Prefetture Martedì 30 aprile per la consegna nelle mani dei prefetti dell’appello a favore del TPL. Da ultimo, è in programma una giornata di mobilitazione nazionale il 13 maggio 2013.

 Le segreterie regionali FILT CGIL  FIT CISL  UILTRASPORTI UIL  UGL TRASPORTI  FAISA CISAL  FAST  ORSA

One Response to “TPL, ancora tagli: è sciopero”

  1. Ilario Simonaggio ha detto:

    come scrivevamo, martedì 23 aprile si è svolta una forte, colorata, unitaria manifestazione dei lavoratori del trasporto pubblico locale della Regione Veneto.
    Innanzitutto ci preme ringraziare i lavoratori che hanno partecipato alla manifestazione, i numeroso passanti che ci hanno sostenuto in modo entusiastico al passaggio per le vie di Venezia.
    La relazione unitaria letta dal palco di Campo S. Maurizio ha delineato vicissitudini e argomenti del travagliato disastro colpevole della politica veneta.
    Ci aspettiamo che la Giunta, dopo la grande riuscita della manifestazione, batta ora un colpo dopo gli ennesimi solleciti di richieste di incontro.
    La manifestazione ha avuto una degna conclusione con l’incontro con il Presidente del Consiglio, Clodovaldo Ruffato, il vicepresidente della commissione trasporti Bruno Pigozzo, e una nutrita presenza di consiglieri.
    Le Organizzazioni sindacali hanno sollecitato Il consiglio su queste esigenze:
    · Destinare al TPL, in sede di assestamento di bilancio 2013, ulteriori risorse, quantomeno 15 milioni di euro per la integrale copertura dei contratti di servizio + altri 8 milioni di euro per l’avvio del progetto di orario cadenzato del servizio ferroviario regionale.
    · Definire con la massima urgenza, con una audizione specifica delle OO.SS., servizi minimi e costi standard. Ciò è reso ancora più impellente dai termini fissati dalla manovra finanziaria statale anno 2013 ( art. 1 comma 301).
    · Costruire un piano industriale del settore che fissi in modo chiaro le coordinate di intervento della pianificazione regionale relativamente a integrazioni, fusioni, materiale rotabile, nuovo assetto e riordino linee e servizi.

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