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Nuovo Auditorium Palazzo Foscarini“Salutiamo anche noi con soddisfazione la notizia che il Comune e la Fondazione Cassa di Risparmio hanno deciso di riproporre il nuovo auditorium di Padova in palazzo Foscarini in piazza Eremitani, recuperando il progetto dello studio Carli-Moschino redatto alcuni anni fa al tempo della sindacatura di Ivo Rossi”.

Inizia così la lettera che il direttivo di Italia Nostra, per voce di Renzo Fontana, ha inviato al sindaco ed all’Assessore alla Cultura, precisando che già al tempo della presentazione del progetto giudicavano positivamente quella scelta. E per più di una ragione:

per la complementare rinuncia all’impattante progetto Kada nell’area Boschetti e perché la “casa della musica” in palazzo Foscarini si presentava come un’occasione unica di dar vita a un’organica cittadella della cultura, costituita da Auditorium-Conservatorio-Pollini, Musei Civici e Centro culturale San Gaetano, cui potrebbe aggiungersi in futuro, secondo gli auspici dell’associazione, anche il cinema Altino.

In attesa che il progetto si realizzi, Italia Nostra riterrebbe tuttavia opportuno che si allargasse fin d’ora l’area pedonale a tutta la piazza Eremitani. L’Associazione osserva infatti che mentre lo spazio che affianca la chiesa è rinato e non sembra più lo stesso dopo l’eliminazione del parcheggio, la porzione della piazza antistante la facciata della stessa chiesa e l’ingresso ai Musei Civici-Scrovegni, una delle mete irrinunciabili di ogni visitatore, si presenta quanto mai trasandata: ingombra di auto, moto e cassonetti.

Andrebbero rimossi, continua Renzo Fontana, anche gli sproporzionati e inestetici pali della luce delimitanti il sagrato e, già che ci siamo e con poco sforzo, i manifesti del cinema della stagione estiva 2017 che ancora ingombrano l’arco d’ingresso all’Arena.

Legambiente non può che appoggiare la posizione di Italia Nostra. Sia perché ha condiviso la strenua battaglia per spostare l’Auditorium da Piazzale Boschetti in altra sede, proponendo addirittura alcune soluzioni alternative (l’Arcella e S. Lazzaro) con la finalità evitare la concentrazione di tutte le strutture pubbliche nel centro storico ma di prevederne alcune anche nei quartieri periferici per dare loro maggiore dignità ed importanza. Sia perché da sempre ha sostenuto la creazione del “liston della cultura”, quel percorso pedonale di connessione dell’area monumentale dell’Arena, degli Scrovegni e degli Eremitani, con le basiliche del Santo e di Santa Giustina.

A sua volta, quindi, Legambiente rilancia all’amministrazione comunale l’invito, già fatto senza esito all’ex sindaco Bitonci, di allargare lo sguardo all’adiacente Parco Tito Livio, previsto nell’area ex Boschetti e di cui si son perse le tracce, prevedendone la funzione di porta di accesso all’area culturale della città. Il futuro parco infatti si trova dall’altra parte del fiume rispetto ai giardini dell’arena e a breve distanza dalla stazione. Un punto ideale per organizzare l’accoglienza del flusso turistico che utilizza il treno. A tal fine le strutture esistenti potrebbero essere utilizzate per la promozione turistica di Padova ed eventualmente per offrire alloggio al turismo giovanile.

L’invito, in sostanza, è quello di non considerare l’insediamento dell’auditorium all’interno di Palazzo Foscarini come un intervento a sé stante ma come parte di un progetto di riqualificazione turistica di Padova, che vada ad abbracciare attraverso l’individuazione di percorsi pedonali ben studiati tutti i luoghi d’interesse della città.

Lorenzo Cabrelle – Legambiente Padova

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