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portello2Il Portello ha ripreso a incontrarsi per dialogare sulle politiche urbanistiche legate al borgo e all’intera città.

Lo scorso 5 febbraio l’Associazione Progetto Portello, nella sede del CAI, ha invitato il vice-sindaco Arturo Lorenzoni, l’assessore Andrea Micalizzi ed Andrea Ragona, presidente di Busitalia Veneto, per parlare con la cittadinanza in merito alla mobilità del quartiere. La quantità di interventi puntuali ha testimoniato l’importanza dei temi e la voglia di partecipazione di chi vive il Portello.

L’assessore Micalizzi ha parlato dei lavori di completamento dell‘area pedonale antistante la Porta monumentale e del progetto, non ancora esecutivo ma già finanziato, di via Gradenigo, per  sistemare marciapiedi e strada, creare un percorso ciclo pedonale lungo il Piovego, nuovi posteggi e imporre il senso unico in gran parte della strada.

Andrea Ragona, dopo aver sintetizzato i cambiamenti che hanno interessato le quote di proprietà del sistema di trasporto pubblico di Padova, ha parlato del grande ridimensionamento dei contributi: una situazione che rende molto problematico un ampliamento del servizio.

Lorenzoni, infine, ha esplicitato l’intenzione di realizzare un percorso ciclabile oltre il Piovego, aggiungendo che per rendere più gradevole e protetto il Portello intende modificare l’accesso in città e dimezzare l’uso delle auto.

Gli interventi della cittadinanza che sono seguiti si sono concentrati su vari aspetti. Innanzitutto la necessaria presenza di figure di controllo, come vigili e vigilanti, per far rispettare le regole e permettere una corretta convivenza tra pedoni, biciclette e automobili e per porre rimedio alle soste abusive delle auto che avvengono in Via Marzolo.

Si richiede, poi, di completare l’arredo urbano dell’area pedonale antistante alla Porta, per favorire la presenza di un mercato rionale e altre attività durante l’anno: grazie a colonnine a impianto elettrico, fioriere, catene, insieme a un percorso ciclabile riservato per biciclette sarà possibile garantire la sicurezza dei passanti e la pedonalizzazione dell’area. Necessario anche migliorare l’illuminazione, sistemare la cartellonistica stradale e avere cura delle alberature e del Parco Venturini Natale.

Per quanto riguarda la mobilità è emersa la necessità di ripristinare le linee degli autobus soppresse negli ultimi anni, oltre ad aumentare in orario serale il numero delle attuali corse; insieme alla sistemazione dei marciapiedi, servirà creare il proseguimento dei percorsi ciclabili lungo il Piovego, in via Loredan e in via Ognissanti e nuovi posteggi scambiatori a distanza per disincentivare l’ingresso di mezzi privati entro le mura cinquecentesche. Necessario anche porre rimedio alla sosta selvaggia nelle vie di S. Massimo e Gattamelata.

Infine servirà estendere il senso unico di via Gradenigo fino all’asilo nido e la scuola elementare, per garantire sicurezza e tranquillità a bambine e bambini e, in conseguenza dell’appesantimento dell’incrocio, sarà opportuno considerare il ripristino del senso unico per i mezzi privati in via Ognissanti.

La serata ha segnato l’apertura di un dialogo, civile e corretto, con l’attuale Amministrazione comunale. Si tratta ora di mantenerlo aperto ed attivo, con tempi e mezzi adeguati e, soprattutto, con la speranza che ci sia una seria ed attenta volontà di ascolto. Padova si è collocata quarta nella graduatoria delle città più inquinate d’Italia: vogliamo cercare ogni mezzo possibile per scendere di posizione, adottando ogni modalità idonea a contrastare inquinamento e polveri sottili. Il Portello può rappresentare un luogo significativo di realizzazione di pratiche corrette per una buona qualità della vita cittadina.

Paola Fontana – Direttivo Associazione Progetto Portello

 

2 Responses to “Portello luogo di incontro e confronto su mobilità e qualità della vita”

  1. Giovanni Porta ha detto:

    nuovi sensi unici? spero proprio di no!
    Sono sbagliatissimi, non fanno che aumentare la velocità delle auto che percepiscono la strada tutta per sè. Se si vuole avere velocità ridotte (anche davanti a scuola), o meglio che rispettino il limite del codice della strada, è meglio che la via sia doppio senso di marcia.
    Piuttosto servono veri interventi di moderazione del traffico.
    Spero che in settore Mobilità non cedano a richieste strampalate che non hanno alcuna base di esperienza viabilistica
    Saluti
    ps: se in via Ognissanti si intende ripristinare la corsia preferenziale allora sì, questa è una richiesta sensata

  2. Anna ha detto:

    salve, abito in via Toniolo, laterale di via Gattamelata e quando, pochi anni fa, fu istituito il senso unico su richiesta di alcuni residenti, io e mio marito eravamo dubbiosi; ma alla fine avevamo firmato.
    Sono bastati pochi mesi per renderci conto che la situazione , sopratutto per noi ciclisti, era peggiorata: auto più veloci, in curve affrontate allargando il raggio di curvatura. Arrivare in via Gattamelata era diventato un problema. Ora mia nipote che abita al Portello sosteneva la stessa richiesta insieme al comitato dei residenti. L’ho convinta che è uno sbaglio invitandola una domenica a pranzo a casa nostra. Spero che tutti ci ripensiate … non posso invitarvi tutti, credetemi sulla parola.
    Distinti saluti
    Anna Maggioni

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