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Orto_sociale“Ciclovia degli orti”: si chiama così il nuovo progetto di riqualificazione urbana che coinvolgerà gli spazi pubblici compresi indicativamente tra via Guicciardini e via Induno, nel bel mezzo dell’Arcella e in prossimità della rotatoria a fagiolo. 

Una pista ciclabile, quindi, immersa nel verde e che faccia da ponte e colleghi ben 4 orti urbani. Ed è proprio alla realizzazione di uno di questi, il quarto ed ultimo, che hanno lavorato insieme il “Gruppo vivere bene a San Bellino” e il liceo artistico Modigliani, nello specifico la classe 4C, accompagnata in questa avventura dalla docente di architettura Carla Nanni.Un orto speciale: un orto sociale, terapeutico e sostenibile.

L’intento è da un lato quello di riqualificare spazi comuni facendone orti urbani, dall’altro quello di dar vita a un organismo che coinvolga tutta la cittadinanza, nessuno escluso. In particolare i 25 studenti liceali hanno pensato ad un’area accessibile anche ai disabili, ideando per loro appositi appezzamenti rialzati (vedi un bozzetto qui) in legno, dove abbiano la possibilità di lavorare la terra con le loro stesse mani. Si parla quindi non solo di riqualificazione di terreno pubblico, ma anche (e soprattutto!) di integrazione: un’integrazione che parte da giovani ancora tra i banchi di scuola che spendono le proprie energie e competenze da poco acquisite per realizzare opere di bene comune.

Ma come è avvenuto tutto ciò nel concreto? Il coordinatore del Gruppo vivere bene a San Bellino, nonché architetto, Antonio Huaroto, ha incontrato per ben due volte la 4C nel corso del primo quadrimestre, al fine di mettere a punto insieme ai ragazzi il progetto dell’orto nel dettaglio, valutando spazi, risorse ma soprattutto obiettivi e priorità. Sono state quindi avviate le pratiche burocratiche: il Comune ha già fatto espropriare un terreno di circa 500 m2 nei pressi di via Dosso che, assieme a 8 posti auto (insindacabili) verrà destinato anche alla realizzazione del primo orto terapeutico di Padova, del quale gli studenti hanno già progettato, disposizione degli spazi, casette degli attrezzi, e pedane per disabili.

Ne abbiamo parlato con Huaroto, già noto per altre tante iniziative volte a riqualificare Padova, a creare aggregazione e comunità: “Si tratta, ancora una volta, di una buona pratica di cittadinanza attiva – ci racconta – che ha non solo coinvolto i giovani studenti del liceo ma li ha anche resi protagonisti di un progetto sociale”.

Dunque ortolani come sentinelle della città: prossimamente in quartiere Arcella.

Laura Fasanetto – redazione ecopolis

 

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