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GiardiniCopyIl Gruppo Giardino Storico-Università di Padova organizza anche quest’anno un corso (il ventottesimo, curato da Antonella Pietrogrande) di approfondimento sugli aspetti letterari, storici, filosofici, architettonici, botanici e ambientali del giardino storico.

La parte del selvaggio. Miti e figure della natura senza l’uomo” è il tema per il 2018. Un’esplorazione intorno al tema del «selvaggio» che oggi, più che mai, affascina.

Errante tra le rovine della modernità, minacciato dalla crisi ecologica globale, l’Uomo occidentale vive il paradosso di un’attrazione irresistibile per una natura che, ai suoi occhi, pare essersi liberata di lui, ritornando alle origini. Questa ricerca di naturapura si traduce, su scala planetaria, nell’evoluzione delle politiche di conservazione ambientale e nel trionfo della rinaturalizzazione, con il moltiplicarsi delle riserve naturali integrali. Si afferma la ricerca di una piena natura che coinvolge sempre più le pratiche turistiche e del tempo libero, contrassegnate dal desiderio di un’immersione dei corpi in luoghi dove restaurare le energie perdute e fondersi con ciò che incarna lassolutamente altro.

In un mondo quasi del tutto umanizzato, si vuole quindi solo ridare al selvaggio la sua parte o si tratta invece di pensare a una naturare-inselvaggita, senza alcun tipo di mediazione della specie, della società e della cultura? Questo sogno ambiguo di “re-inselvaggimento” minaccerebbe però di far scomparire la natura come paesaggio, risultato delle millenarie trasformazioni da parte dell’uomo, una natura ribelle ma controllata, altra ma familiare, che si guarda con diletto.

Il paesaggio è oggi uno degli spazi culturali in cui questo sogno di inselvaggimento si esprime in modo privilegiato. Ciò accade, in particolare, nelle sistemazioni urbane che pongono le città di fronte al loro inverso selvaggio, finora sfuggito o rifiutato; lo stesso vale per i giardini che mettono in scena il ritorno a una naturalità perduta.

Riflettere sull’interpretazione di questi fenomeni è il compito che si dà il XXVIII corso del Gruppo Giardino Storico dell’Università di Padova. Al di là di un inventario delle figure paesaggistiche e giardiniere del «re-inselvaggimento» contemporaneo del mondo, il corso, presentando come di consueto vari punti di vista, ricollocherà tali figure nella loro eredità storica, proponendo un’immersione nella storia dei miti e degli archetipi iconografici, giardinieri e paesaggistici, della natura selvaggia che, in quanto costruzione culturale, è presente in ogni epoca e per dispiegarsi ricorre a immagini, concetti e racconti in cui ogni volta s’incarna.

Gli appuntamenti – aperti con cadenza settimanale a insegnanti, studenti universitari, tecnici e appassionati del settore – hanno avuto inizio il 18 gennaio e termineranno il 17 maggio 2018. Oltre alle lezioni teoriche, sono previsti: tavole rotonde, seminari, flash botanici, presentazioni di libri, visite a giardini e a paesaggi. Un viaggio di studio, dal 24 al 27 maggio, in Trentino Alto Adige, permetterà ai partecipanti di verificare dal vivo alcune delle problematiche proposte dal corso.

Antonella Pietrogrande – Gruppo Giardino Storico Università di Padova

Le lezioni si svolgono a Padova, presso il Complesso Didattico di Biologia e Biomedicina Fiore di Botta, via del Pescarotto, 8, il giovedì, ore 16.00 – 18.30. Contributo di partecipazione 95 € (studenti 50 €). Per maggiori informazioni clicca qui; email: segreteria@giardinostoricounivpadova.it.

 

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