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energia_tutela_libero mercato_bolletteIl portale QualEnergia.it, a fronte della notizia degli aumenti di luce e gas annunciati dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas per i primi mesi del 2018 e validi per il “mercato a maggior tutela”, si è posto la domanda di quanto oggi possono risparmiare i consumatori scegliendo un’offerta sul mercato libero.

Comprendere se si guadagna o si perde con l’abbandono della maggior tutela non è facile, perché molto dipende dal contesto di mercato e dalle condizioni previste dai contratti. In una fase di prezzi delle commodity crescenti – come accadeva fino a qualche tempo fa con il petrolio – fermare il prezzo dell’energia per uno o due anni era conveniente rispetto alla maggior tutela, che subisce invece aggiornamenti periodici. Un po’ come quando si deve scegliere fra un mutuo a tasso fisso o a tasso variabile in base alle attese di andamento dei tassi di interesse.

Inoltre non c’è solo il prezzo da considerare ma pure le condizioni contrattuali. Alcune offerte allettanti hanno una serie di postille che potrebbero creare problemi. Molte si attivano e gestiscono solo tramite il sito web e non c’è modo di avere assistenza dall’operatore. In alcune non si può fare alcun cambio prima dell’undicesimo mese di adesione, è vincolante quello che si sceglie all’inizio (ad es. se si opta per la tariffa monoraria non è possibile passare alla bioraria).

Resta il fatto che molte famiglie (circa il 32% nel 2015 secondo l’Autorità per l’energia elettrica) sono già passate al libero mercato; un dato in costante crescita tanto che “nel 2016 sono usciti dal mercato di maggior tutela il 3,4% di famiglie e il 4,8% di clienti con altri usi. Nell’ambito dei clienti domestici, il calo più elevato si è registrato per i residenti (-4,2%) […] Complessivamente nel 2016 sono stati venduti, nel mercato di maggior tutela, poco meno di 53 TWh a circa 23 milioni di punti di prelievo. Rispetto al 2015, i consumi sono scesi di circa 4 TWh (-7,8%), mentre i punti di prelievo serviti sono diminuiti del 3,6%”. (Aeegsi – Relazione Annuale sullo Stato dei Servizi, 2017 vol. 1 pag. 76 e 77).

Ed occorre ricordare che fra meno di 18 mesi, il 1 luglio 2019, saranno abolite le tariffe elettriche e del gas dal servizio di maggior tutela.

Pertanto il raffronto di Qualenergia.it è stata fatto usando il comparatore ufficiale dell’Autorità per l’energia, il Trova Offerte Aeegsi. Purtroppo le società di vendita non hanno l’obbligo di essere presenti nel Trova Offerte nè di inserire tutte le loro proposte commerciali, ma vi partecipano in maniera volontaria. Di conseguenza, avvertono gli estensori della ricerca, sul mercato potrebbero esserci altre offerte, o altre società, di cui non c’è traccia nel portale.

La comparazione si basa su un’abitazione di residenza con consumi medi annui pari a 3.300 kWh e con 3 kW di potenza impegnata per l’elettricità.

Le offerte “luce” prese in considerazione sono quelle con il costo dell’energia uguale in tutte le fasce orarie; infatti in un precedente articolo di metà dicembre 2017 QualeEnergia.it ha verificato che i risparmi ottenibili con la bioraria sono scarsi o pressoché nulli. Inoltre sono state censite offerte sia quelle a prezzo bloccato per almeno un anno, sia quelle a prezzo variabile e considerando solo quelle che prevedono sconti permanenti.

Ecco la tabella pubblicata nel sito che mostra le cinque migliori offerte, valide per tutto il territorio nazionale. QualEnergia.it fa notare come, tra la spesa annua stimata con il servizio di maggior tutela (694,21 €) e quella della migliore offerta sul mercato libero (553,95 €), ci sia una differenza notevole: con il mercato libero si riescono a risparmiare 140 euro annui.

Vale la pena sottolineare che l‘offerta più conveniente, quella di Enne New Energy, garantisce di avere elettricità esclusivamente da fonti rinnovabili, mentre la seconda, quella di Dolomiti Energia, offre la certificazione di avere solo energia pulita come opzione (offerta con uno sconto ai soci di Legambiente).

Qualenergia.it sottolinea che tutte le cinque offerte più convenienti sono soluzioni a prezzo bloccato per almeno un anno. Nei vari contratti, quindi, il costo della materia energia rimane fisso per un determinato periodo, mentre le altre componenti (trasporto e gestione del contatore, oneri di sistema e così via) cambiano periodicamente, secondo gli aggiornamenti stabiliti dall’Autorità.

Nella maggior parte dei casi, ad esempio per tutte e tre le più convenienti della tabella, le offerte sono attivabili esclusivamente online, mentre, sempre restando nella “top 3”, Dolomiti Energia richiede necessariamente la domiciliazione bancaria.

QualEnergia.it ricorda che cambiare il proprio gestore di energia è gratuito e che spetta al nuovo venditore trasmettere la richiesta di chiusura del vecchio contratto al venditore precedente. Il cliente, inoltre, può esercitare in qualsiasi momento il diritto di recesso, rispettando un termine di preavviso, senza pagare penali o spese di chiusura.

Infine, la domanda su quanto sia conveniente aderire a un’offerta combinata “luce più gas” trova negli esperti di QualEnergia.it risposta negativa. Conducendo un’analisi sempre solo nel caso di tre città capoluogo di Regione, la migliore proposta “luce più gas” equivale alla somma delle due offerte separate del medesimo venditore, quindi non c’è alcun risparmio addizionale.

sintesi a cura della redazione di ecopolis

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