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pediatria_nuova_confronto_comitato muraIl programmato edificio a torre della nuova clinica pediatrica dovrebbe sorgere nella zona delle cliniche universitarie, all’interno e a ridosso della cintura rinascimentale della città.

Il progetto, prevede una torre di 8 piani ospedalieri (equivalenti a più di 10 piani di edilizia residenziale!) disposta a soli 17 metri dal baluardo Cornaro del Sanmicheli e a 25 dalla cortina muraria cinquecentesca.

La nuova torre, disponendosi in posizione parallela alla cortina del fronte bastionato, determinerà una barriera con uno sviluppo di 72 metri, fortemente lesiva per questa parte del centro storico e per il recupero morfologico e paesaggistico del Parco delle Mura e delle Acque, proprio in una zona in cui le mura rinascimentali sono fisicamente ben conservate.

Il Comitato Mura, che si è espresso in modo fortemente critico rispetto a collocazione e impatto del brutale intervento, richiama l’attenzione di tutti i cittadini, delle associazioni e degli organismi di tutela che hanno a cuore la città, il centro storico e il Parco delle Mura, che ricordiamo essere già in fase avanzata di realizzazione: finanziato e con il progetto in corso.

L’edificio – per fortuna oggi ancora nella fase preliminare di progettazione – potrebbe essere il primo di una serie di manufatti identici o di ancor maggiore volume e altezza, in un processo di ristrutturazioni dell’area ospedaliera attuate con la logica del “pezzo per pezzo” e in mancanza di un progetto unitario complessivo. Il che sarebbe esiziale per una ricomposizione equilibrata e che tenga conto, oltre che della presenza della Mura, del contesto storico in cui la torre s’inserisce.

Come spiega bene l’arch. Francesco Galesso nel suo blog padovafutura.org, “È come costruire un centro commerciale a 30 metri da una villa palladiana senza comprendere l’impatto che la forma, l’estetica e soprattutto la dimensione (il rapporto di scala), che il nuovo fabbricato avrà sulla villa e sul suo ambiente storico.

Galesso evidenzia anche l’incoerenza di un’amministrazione che prima appoggia e finanzia il Parco delle Mura e poi approva la costruzione della torre praticamente “sopra”: uno scempio del Parco stesso. Senza contare che la progettazione della nuova pediatria è stata affidata senza passare per un concorso di architettura, che avrebbe potuto esprimere idee e soluzioni forse migliori. Un’altra occasione persa.

Allargando però lo sguardo a tutta l’area, qualsiasi sarà l’esito dell’intricato dibattito in corso sul futuro delle strutture ospedaliere cittadine, vi sono, secondo il Comitato Mura, alcuni elementi cardine irrinunciabili, sia che resti ospedaliera sia che assuma, in parte, altre funzioni:

1) la valorizzazione del tracciato continuo delle mura rinascimentali comprensivo delle fasce di rispetto interna (terrapieno) ed esterna (fossa);

2) la liberazione del baluardo Cornaro dalle cliniche che lo sovrastano e dagli attuali edifici pediatrici a ridosso della cortina muraria;

3) la riapertura del canale San Massimo, oggi interrato sotto l’area ospedaliera, ripristinando la continuità di percorso con i tratti scoperti e restituendo dignità ad un corso fluviale esistente fin dalle origini della città;

4) il contenimento dell’altezza massima degli edifici non superando le altezze dell’edificato adiacente.

Non tenere in considerazione questi elementi progettuali significherebbe ignorare la morfologia e la storia di quel settore del centro storico. Corrisponderebbe a svuotare di significato e prospettive la progettualità del Parco delle Mura e delle Acque faticosamente costruita in decenni di attività da più realtà culturali e ambientaliste cittadine e assunta quale elemento programmatico trasversale dalle ultime amministrazioni comunali, compresa quella in carica. 

Comitato Mura di Padova

Arch. Francesco Galesso | padovafutura.org

Sintesi a cura di Elena Coppola | Redazione di Ecopolis Legambiente

One Response to “Nuova Pediatria, una ferita al parco delle Mura”

  1. G. ha detto:

    Il comitato Mura ha ragione. Una ennesima follia, ma questi qui, se non si è compreso, non guardano a nulla, non lo hanno mai fatto, e si coprono con l’allargamento delle pediatrie (ed altro e simili).
    G.

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