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sangaetanoIn via Altinate, vicino al centro culturale omonimo, sorge una chiesa stupenda: San Gaetano.

Allo sguardo di un passante appare, prima di tutto, la facciata ricca e articolata. Le conferiscono slancio verticale le paraste, pilastri leggermente sporgenti che, combinandosi con altri elementi (le nicchie con le statue, i portali, i capitelli in terracotta, i finestroni) creano un ritmo serrato di chiaroscuri.

All’interno la chiesa rivela un’inaspettata abbondanza di sorprese e di tesori: un variegato, composito e multicolore apparato decorativo;  una profusione di opere d’arte disseminate tra aula, presbiterio, cappelle laterali e sacrestia. All’ingresso, il visitatore è catturato subito dal colpo d’occhio dato dalla sequenza dell’aula, del presbiterio e del coro che si allungano in profondità creando un gioco illusionistico di spazi in fuga prospettica.

Alzando gli occhi al soffitto è possibile ammirare un meraviglioso Paradiso, affresco di Guy Louis Vernansal (1689 ca-1749) realizzato intorno al 1730. In esso le anime elette, sorrette da nubi, sono distribuite per categoria su sedici settori delimitati da nervature convergenti nel medaglione centrale. Al centro della cupola è rappresentata la Trinità, assieme alla Vergine, a Giovanni Battista e ai santi apostoli Simone Cananeo e Giuda Taddeo, i titolari della chiesa.

San Gaetano, primo esempio di chiesa a pianta centrale a Padova, era originariamente la cappella di un complesso conventuale appartenente all’ordine degli Umiliatisoppresso nel 1571. In seguito ne presero possesso i Teatini, ordine religioso di chierici regolari fondato nel 1524 da San Gaetano Thiene e da Gian Pietro Carafa (poi papa Paolo IV) sulla spinta del rinnovamento innescato dalla Controriforma nella Chiesa nel corso del XVI secolo.

I Teatini, nel luogo in cui sorgeva la chiesa di San Francesco Piccolo, costruirono un edificio dalle splendide linee architettoniche, su progetto del vicentino Vincenzo Scamozzi, inaugurato nel 1586. L’interno era ingentilito da un sobrio apparato decorativo (il fregio con ghirlande e cherubini, le statue degli apostoli in stucco), opera dello scultore Ruggero Bascapè (XVI sec.).

Interventi successivi, voluti dal teatino Raffaele Savonarola tra il 1692 e il 1730, trasformarono in parte la chiesa in uno stupendo esempio di arte barocca. Risalgono a questi anni i rivestimenti di marmo pregiato dell’aula centrale: la comparsa di nuovi quadri, la riorganizzazione del presbiterio, la ristrutturazione della Cappella del Santo Sepolcro e la realizzazione dell’affresco della volta.

Tra le numerose opere che decorano la chiesa di San Gaetano è necessario segnalare almeno: la Madonna con Bambino, scultura di Andrea Briosco (1470-1532), a destra dell’altare, un tempo collocata nella cappella degli Umiliati; il Cristo deposto, rilievo marmoreo di Bartolomeo Bellano (1435c-1497) posto in sacrestia; il crocefisso ligneo di Pietro Vannini (fine XVI sec. inizio XVII sec). Tutte le opere e le decorazioni sono riconducibili a un preciso intento didattico e spirituale.

Questa meraviglia di Padova, la chiesa di San Gaetano, è rimasta a lungo chiusa al pubblico: non costituiva parrocchia, era sprovvista di parroco o di sacrestano.

Da alcuni anni è finalmente visitabile grazie a due gruppi di volontari che, su richiesta, illustrano le opere d’arte in essa presenti. “Chiese ed oratori aperti”, facente capo al CTG (Centro Turistico Giovanile), si occupa dell’aspetto artistico, mentre l’altro gruppo, “i Volontari di S. Gaetano”, legato da decenni alla chiesa, ne cura il lato religioso e spirituale.

La chiesa di San Gaetano ospita, previo accordo, riti religiosi o eventi musicali ed artistici che abbiano valenza spirituale.

Silvia Rampazzo, redazione di “Ecopolis”

La chiesa di San Gaetano è aperta al pubblico da martedì a venerdì ore 10-12 e 16-18 con l’orario invernale.  In caso di imprevisti, talora i volontari potrebbero essere nell’impossibilità di assicurare i regolari turni di apertura.

Per  aggiornmenti sugli orari di visita, approfondimenti sulla chiesa e sul complesso di cui faceva parte, si vedano: http://www.padovanet.it/informazione/chiesa-di-san-gaetano; http://salvalarte.legambientepadova.it/sgaetano.htm; http://www.altinatesangaetano.it/it/il-restauro

One Response to “Le meraviglie di via Altinate: la chiesa di San Gaetano”

  1. Silvia ha detto:

    Buongiorno. intervengo per una rettifica. Il crocifisso ligneo, custodito nella cappella del Crocefisso della chiesa di San Gaetano, è di Agostino Vannini, non di Pietro. Mi scuso per l’errore.

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