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vogliamo il parcoImmaginare una Padova nuova. Più verde, sostenibile e innovativa. Di questo si occupa l’Associazione per il Parco Agro-paesaggistico Metropolitano (PaAM), fondata nel 2016.

L’anno scorso, in occasione del bando “Padova 4.0” della Camera di Commercio, ha presentato alcuni progetti che propongono una rilettura ed un ridisegno della città e del territorio metropolitano per renderli più vivibili e resilienti.

Tra questi progetti, la proposta di completare l’elaborazione del Piano di Azione Ambientale per il Parco Agro-paesaggistico Metropolitano di Padova, già avviata con le metodologie partecipative di Agenda 21. Il Piano di Azione avrebbe il fine di fornire precise indicazioni ed esemplificazioni per la riconversione ecologica delle pratiche agricole, favorire la riqualificazione paesaggistica del territorio e incrementare l’occupazione. Un progetto di parco che non vuole imporre nuovi vincoli, ma che si propone piuttosto come quadro di riferimento e di coordinamento operativo per la valorizzazione di nuove e più sostenibili forme di agricoltura, per la riqualificazione paesaggistica del territorio rurale e periurbano, il potenziamento dei servizi e la formazione di comunità locali più solidali.

Un altro dei progetti presentati riguarda in particolare la realizzazione e la gestione di una Fattoria Urbana all’interno del Parco del Basso Isonzo, dove esiste un’area di oltre 7 ettari di terreni agricoli attualmente incolti e uno stabile disabitato con annessi rustici, tutto di proprietà del Comune. Il progetto prevede il recupero – con le tecniche della Bioarchitettura – dello stabile e degli annessi rustici, oltre all’affidamento mediante bando degli stessi e dei terreni annessi ad una cooperativa o ad una associazione di imprese operanti nel campo dell’agricoltura biologica, del commercio equo e solidale e dell’associazionismo culturale.

Uno degli strumenti previsti per la valorizzazione del territorio rurale e periurbano è quello relativo alla progettazione e realizzazione di infrastrutture verdi connesse alla rete dei fiumi e dei canali interessanti la città ed il territorio metropolitano. Infrastrutture per il turismo culturale e la mobilità lenta che ben si possono integrare con il paesaggio rurale e le attività economiche connesse all’agricoltura delle aree limitrofe.

Considerate, poi, la storia e le tradizioni di Padova, nonché la presenza di iniziative per la produzione e la commercializzazione dei prodotti biologici, che sin dagli anni Settanta del secolo scorso sono risultati di riferimento a scala nazionale per il diffondersi di pratiche agricole connotate da forti valenze ecosistemiche, uno specifico progetto propone di candidare Padova a capitale dell’alimentazione sostenibile. L’idea è quella di censire e mappare le risorse e le iniziative esistenti, costruendo al contempo un coordinamento stabile tra i potenziali attori del cambiamento (Forum per l’alimentazione sostenibile), e definendo, anche in questo caso, una strategia ed un Piano d’Azione finalizzati alla produzione, alla trasformazione e al consumo di cibo nutrizionalmente sano e con una bassa impronta ecologica.

A questo progetto è collegato quello che prevede la promozione di start-up ad elevato valore tecnologico e l’attivazione di un sistema informativo in grado di facilitare, in forma stabile o temporanea, l’accesso alla terra, l’organizzazione del lavoro e la commercializzazione dei prodotti a chilometro zero. Oltre che quello dedicato alla Forestazione Urbana Commestibile, che prevede l’aumento degli alberi da frutto in città e la gestione diretta da parte degli abitanti dei diversi quartieri.

Associazione per il Parco Agropaesaggistico Metropolitano

sintesi a cura di Francesco Tosato, redazione ecopolis

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