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tram busDiciamolo, siamo stupiti, favorevolmente.

Che i padovani amassero il tram lo avevamo capito: è veloce ed è puntuale, due dei requisiti che chi usa i mezzi pubblici desidera trovare. Ciò che manca agli autobus, ché non corrono in corsia riservata, ma sono “annegati” nel traffico cittadino.

Ma che dicessero anche che il tram serve a sviluppare il trasporto pubblico, abbassare l’inquinamento e migliorare la viabilità (!) non era scontato, soprattutto dopo le polemiche montate in modo strumentale nelle ultime settimane.

Infatti, rispetto alla realizzazione di due nuove linee, 2 padovani su 3 si pronunciano a favore del progetto, “con un picco nel centro sinistra, ma una prevalenza trasversale a quasi tutti i segmenti politici”. Solo il 25% sono i contrari.

Sono questi i principali risultati del sondaggio (vedi qui il documento completo) che abbiamo fatto condurre la settimana scorsa all’Istituto Ixè sul tema “L’accoglienza del progetto di costruzione di due nuove linee di tram a Padova”.

Dalle domande generali si ricava che la percezione della qualità della vita riceve un voto del 6,7, leggermente più in alto della media nazionale mentre il problema principale si conferma quello della sicurezza (soprattutto per l’elettorato di destra e centro destra, ma anche tra chi non si colloca politicamente). Al secondo posto tra le priorità strategiche i cittadini segnalano il miglioramento dei trasporti pubblici (30%), principale tema per i più giovani e per l’elettorato di sinistra e centro sinistra. Considerando che al terzo posto si colloca la viabilità, nel complesso i temi della mobilità cittadina risultano quelli più sentiti dai cittadini di Padova.

 Ma il servizio pubblico i padovani lo conoscono per esperienza diretta? Un cittadino su quattro riferisce di utilizzare con regolarità settimanale gli autobus e uno su cinque il tram. Solo un terzo della cittadinanza non utilizza mai mezzi pubblici.

I giudizi sui due servizi sono molto differenti: appena sufficiente quello di autobus (voto medio 6,0) con un terzo di cittadini critici, soprattutto in merito alla scarsa frequenza delle corse e ai ritardi. Giudizio che trova riscontro nei fatti: da 4 anni il numero di passeggeri è in caduta libera, complici i tagli che il servizio ha subito (meno corse, frequenze più basse, quartieri serviti con scarsa regolarità causa i capolinea intermittenti).

Buona invece la valutazione per il servizio del tram (7,2), con critiche circoscritte (11%), legate al limitato percorso dell’unica linea, ai guasti frequenti. Il difetto principale che emerge? Esserci una linea sola! Quindi, i concittadini dicono: SÌ, si facciano la seconda e terza linea.

Il progetto delle due nuove linee del tram è piuttosto noto ai cittadini. Il 79% dice di conoscerlo, con un terzo di popolazione che si ritiene bene informata in merito. Il principale canale di conoscenza del progetto è la stampa (locale), seguito dalle TV locali. Il grado di apprezzamento? In generale per il 50% porterà maggiori vantaggi per la città e solo il 19% ha invece una visione opposta.

Come anticipato, alla domanda più stringente rispetto alla costruzione di due nuove linee del tram, ad alimentazione elettrica, il 66% è tra molto favorevoli e favorevoli. I motivi? Migliora il trasporto pubblico e la viabilità generale oltre a ridurre l’inquinamento. Si noti che si tratta di risposte spontanee e non su opzioni fornite dall’intervistatore. Anche nell’elettorato di Bitonci i favorevoli superano i contrari, solo tra gli elettori della Lega Nord la contrarietà prevale, di misura. 

 Al Comune Legambiente chiede di scegliere in modo trasparente la tecnologia più adatta (rendendo noti a tutti i confronti effettuati per costi di messa in opera e gestione, efficienza trasportistica e ambientale, caratteristiche tecniche, il successo in altre città…) e poi che si avvii una stagione partecipativa per tutto quanto il tram porta come potenziale valore aggiunto: l’urbanistica, i servizi al cittadino, il rilancio del commercio di vicinato, l’arredo ed il verde, il tracciato e la viabilità locale, l’intermodalità e l’interscambio, il ridisegno delle linee su gomma e quant’altro.

Andrea Nicolello Rossi – Legambiente Padova

One Response to “Sondaggio: il tram piace ai padovani. Ma servono altre linee”

  1. Dama scrive:

    Ci sono i nuovi tram senza fili e con ricarica al capolinea. Far presente al Comune di sfruttare queste nuove tecnologie e non quella con la rotaia e i fili ormai obsoleta e più costosa che inspiegabilmente vogliono rifilarci!
    http://www.touringclub.it/notizie-di-viaggio/un-po-bus-un-po-tram-ecco-aptis-il-mezzo-del-futuro
    Non mi interessano le bandiere partitiche, si devono cercare le soluzioni migliori per i cittadini e per le casse del Comune!

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