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Padova_trekking urbanoMartedì 31 ottobre si svolgerà una suggestiva e articolata visita guidata attraverso le vie e le piazze di Padova, organizzata dall’Ufficio del Turismo Comunale.

Questa esplorazione, nella forma del trekking urbano, coinvolge luoghi legati ai miti, ai misteri e alle leggende della storia di Padova, celebrandone l’unicità.

L’attività è stata organizzata in occasione della XIV Giornata Nazionale del Trekking urbano e procede dall’Orologio di Piazza dei Signori fino alla zona di Porta Portello.

Persone di tutte le età e munite di scarpe comode, si incammineranno lungo percorsi appositamente predisposti nelle città d’arte di tutta Italia per scoprire (o riscoprire) monumenti, punti panoramici, botteghe artigiane, mercatini e osterie di cucina tipica, rappresentativi degli aspetti più caratteristici della vita locale.

Già tre anni fa ecopolis aveva trattato questo fenomeno relativamente nuovo in occasione della XI edizione della Giornata mondiale del trekking, all’epoca unito anche alla celebrazione del centenario della Grande Guerra.

Il Trekking urbano è un tipico esempio di quello che viene definito turismo lento e sostenibile. Ideale per chi non si accontenta delle visite “mordi e fuggi” fatte di selfie scattati di fronte a famose architetture, cacce al souvenir made in China e ai cibi preconfezionati e reperibili ovunque.

Chi fa trekking urbano insegue innanzitutto la bellezza e l’unicità di un territorio. Ne vuole catturare colori, profumi, suoni e voci caratteristici della sua identità. Scegliere il trekking urbano significa vivere un’esperienza di viaggio a trecentosessanta gradi, accettando anche gli inevitabili inconvenienti che pure ne fanno parte, come l’iniziale disorientamento, il dover mettersi in gioco e la fatica della camminata.

Come per il turismo responsabile, gli elementi chiave sono il coinvolgimento personale, l’atteggiamento di rispetto verso gli altri e il desiderio di vivere un momento di crescita sia culturale che spirituale.

Il tour nella Padova dei miti, dei misteri e delle leggende, organizzato per martedì, ha il grandissimo pregio di offrire in una passeggiata di circa quattro ore una panoramica sulla storia della città attraverso i secoli.

La dimensione del mito riaffiora potente, intrecciandosi ai ricordi dell’antichità Romana: la memoria di Tito Livio, che permane ancora nella sede universitaria del Liviano, come anche l’ombra di Antenore, indissolubilmente legata all’arca sepolcrale attribuitagli erroneamente. Persino le testimonianze sedimentate nel sottosuolo, come nel caso dei sotterranei del Palazzo della Ragione, lasciano intravedere il volto suggestivo di una Padova antica e perduta.

Rappresentazioni del firmamento prendono forma nelle suggestioni astrali, raccolte nel quadrante dell’Orologio di Piazza dei Signori e nei 333 riquadri di affreschi che decorano la sala del Palazzo della Ragione (il più ampio ciclo astrologico esistente al mondo), mentre motivi esoterici e massonici affollano l’architettura eclettica del Caffè Pedrocchi, una delle opere del prolifico Jappelli.

Ma non si tratta solo di un’occasione per visitare i monumenti patavini.

Piccoli e grandi fatti del passato affiorano, legati a luoghi carichi di storia: la sapiente predicazione di Sant’Antonio da Padova, il crudele omicidio consumato a Palazzo Cavalli, l’invio di un dispaccio a Garibaldi nel 1866 e la suggestiva immagine delle barche dirette da Venezia al Portello, quando Padova era ancora una città solcata da importanti vie fluviali.

A Padova I luoghi da scoprire e i misteri da rivivere sono veramente tantissimi. Non resta che incamminarsi per riscoprire questo meraviglioso patrimonio.

Il tour è strutturato in più turni, organizzati rispettivamente nella mattinata, alle 9.00 e alle 9.30, e nel pomeriggio, alle 14.00 e alle 14.30. Qui per ulteriori informazioni.

Silvia Rampazzo, redazione di ecopolis

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