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almaterraAlmaterra è un gruppo di persone che decidono di costruire un modello di impresa che parta dalle persone stesse; l’unico investimento che ha garanzia di durata nell’attuale modello di economia.

Un luogo, che sa di antico e di terra, vuoto, spoglio e abbandonato, che si riempie di voci, di vita, di persone e di nuove possibilità. Un’idea, che sta diventando realtà. Questa è Almaterra, il nostro progetto di vita. Almaterra siamo tutti noi, uomini, donne e bambini con i piedi piantati nel terreno e la testa rivolta verso il cielo.

Almaterra è un luogo dove realizzare un’azienda agricola biologica, una fattoria sociale, un circolo culturale e un centro educativo e formativo permanente, rivolto a tutti e in cui tutti lavoreranno in modo sinergico, condividendo alcuni spazi e molte risorse, con lo scopo di applicare quei criteri di sostenibilità economica ed ecologica di cui sentiamo tutti urgente bisogno.

Almaterra è l’idea che gli spazi architettonici si possano fondere con quelli agricoli, come da sempre è stato nell’economia rurale veneta. Per questo abbiamo scelto di mettere in atto un progetto sociale, ecologico e sostenibile, che prevede di condividere la ristrutturazione di due edifici e il lavoro agricolo e vitivinicolo del terreno circostante.

Le strutture, una casa colonica e una barchessa con stalla e rimessaggio, necessitano di un recupero rispettoso della tipologia di costruzione, ma anche adeguato alle future esigenze di Almaterra. In particolare sulla barchessa è già stato presentato un progetto innovativo curato dall’architetto Leopoldo Busa, che prevede il recupero dell’involucro esterno ed il ripensamento degli spazi interni. Il piano terra ospiterà attività connesse all’agricoltura tra le quali vi saranno: attività produttive, con il laboratorio di trasformazione prodotti, e attività educative e ricreative, con la ludoteca, mentre al primo piano si svolgeranno attività culturali, sportive ed olistiche. Gli spazi della casa colonica invece, nei prossimi mesi saranno utilizzati per realizzare un primo progetto di coabitazione (cohousing), spazi di accoglienza per i volontari (woofer, scout, sve, ecc.) e svariate attività sociali e culturali.

Gli edifici e il terreno circostante potranno ospitare tutte le attività utili al sostentamento di una comunità. Potranno diventare laboratorio per nuovi progetti di impresa, che comprendano inclusione sociale, inserimento lavorativo, percorsi di terapia, luoghi di aggregazione e formazione.

Crediamo che lavorare insieme generi senso di appartenenza e siamo convinti che la costruzione di uno spazio permetta a ciascuno di dare significato allo spazio stesso. Per questo motivo ci siamo rivolti al territorio attraverso le realtà del terzo settore presenti, seguendo l’idea di una comunità al lavoro per un progetto.

Ciò che accomuna Almaterra alle altre realtà impegnate nella promozione sociale e culturale è la necessità di “fare qualcosa” in questo mondo, responsabilmente e consapevolmente.

Siamo onorati della collaborazione con tutti i partner attuali e quelli che verranno, che accoglieremo nel migliore dei modi attorno alla nostra tavola rotonda; siamo entusiasti di poterci misurare con questa nuova era dell’agricoltura sociale come autentici pionieri sul territorio padovano. Grazie al lavoro di ognuno di noi e di voi si darà̀ finalmente concretezza ad un’idea di valore.

Sara Taglietti e Mattia Pastò – Almaterra Veneto

9 Responses to “Almaterra: un progetto di fattoria sociale ai confini dei Colli Euganei”

  1. L’idea mi piace ed avrei piacere di mettermi in contatto col progettista per vedere se possiamo collaborare. Auguri di Buona Pasqua

    Nicoletta Marin Gentilini

  2. angelo tasson scrive:

    Mi piacerebbe sapere qualcosa di più. Ci possiamo vedere? Ciao

    • ecopolis scrive:

      indicheremo al gruppo Almaterra la sua curiosità mandando loro la mail con la quale ha scritto nel blog.
      cordialità
      redazione ecopolis

  3. Giovanni Graziani scrive:

    Bene, bello, Wiwa!
    Interessantissimo MA.
    Io sono di Padova, sono interessato ma…
    belle parole, grandissimi concetti ma…
    Almaterra dov’è? Indirizzo, coordinate please.

  4. Pier scrive:

    mi piacerebbe cooperare all’idea se possibile.

  5. Mattia Pastò scrive:

    Carissimi e carissime

    Vi ringraziamo molto per l’interessamento e vi invitiamo a contattarci via mail o via telefono al 3926956708 per iniziare a conoscerci.

    Potete anche venire a trovarci in via Frassanelle, 12 a Cervarese Santa Croce previo avviso in modo che qualcuno di noi responsabili del progetto possa accogliervi nel migliore dei modi.

    Buona vita a tutte/i

  6. veli scrive:

    salve mi piacerebbe conoscervi per saperne un po’ di piu’ e’ possibile?

  7. velia scrive:

    salve, mi piacerebbe saperne un po’ di piu’ e’ possibile?

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