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mappa_pistericiclabiliVenerdì e sabato scorsi sono state due giornate importanti per PISTE riCICLABILI, il progetto innovativo finanziato dall’Università di Padova (responsabile il prof. Massimo De Marchi del DICEA) per la mappatura delle criticità rilevate dai ciclisti (se non usate ancora l’app, trovate tutte le informazioni qui).

Due giornate di lavoro, dedicate alla presentazione dei risultati del primo quadrimestre, durante il seminario “Work in progress”, e alla verifica di alcuni dei punti segnalati in zona Portello e Ospedali, durante l’evento “mappiAMO Padova in bici” Vi proponiamo una sintesi dei risultati, il resoconto completo è disponibile qui .

Le segnalazioni ricevute nella giornata di pre-mappatura, a settembre 2016 in piazza dei Signori, e durante il primo quadrimestre (aprile-agosto) 2017 sono state in totale 460.

I compilatori attivi rientrano per la maggior parte nella fascia di età tra i 30-40 anni, la maggior parte di loro ha segnalato meno di 10 punti, ma un buon 30% ha segnalato dai 20 punti in su. Le segnalazioni sono avvenute in maniera costante nel tempo, con due picchi ad inizio maggio ed inizio giugno.

I dati raccolti sono divisibili in tre categorie, visibili sulla mappa online: criticità, desiderata e tratto ideale. I punti segnalati sono raggruppabili in un insieme centrale (lungo le mura della città) e in un insieme periferico (punti interni alle direttrici est e sud di accesso alla città).

Molte le segnalazioni di parcheggio di auto su piste ciclabili, soprattutto in via S. Prosdocimo e via Beato Pellegrino; la maggior parte delle piste dissestate è invece stata segnalata nella parte est di Padova (zona Stazione, Portello e Via Venezia).

Tra i desiderata, molto forte la richiesta di terminare i punti di collegamento tra le piste ciclabili del centro e di poter andare “contromano in quelle vie che aiuterebbero a rendere più efficiente (ed appetibile) la ciclabilità urbana (ndr.: è il doppio senso di marcia previsto dal codice della strada in ZTL e/o zone 30 km/h).

Numerosi gli spunti per aumentare le rastrelliere, soprattutto nei punti di scambio con le linee del tram, e le postazioni di bike sharing nella prima periferia di Padova (zona Forcellini).

Dalla verifica delle segnalazioni è emerso che solo 4 su 25 non sono state considerate attendibili:la mappatura partecipata su un argomento così sentito come la ciclabilità è del tutto attendibile e può essere utilizzata in maniera fruttuosa per la pianificazione degli interventi di manutenzione e la gestione del territorio.

Il progetto Piste riCiclabili, così come finanziato dall’Università di Padova grazie al bando progetti innovativi degli studenti per l’anno accademico 2016-17, vedrà la sua conclusione a novembre di quest’anno, ma si sta procedendo alla richiesta del finanziamento anche per l’anno 2017-18.

L’obiettivo è quello di continuare a coinvolgere studenti, cittadini e Associazioni nella fase di mappatura e nella condivisione con i decisori pubblici, in un’ottica di co-gestione e co-pianificazione. Sarà, inoltre, ampliata la parte di pianificazione condivisa e si punta a costruire sempre più significative relazioni e sinergie con il Comune di Padova e in particolare con l’Ufficio Biciclette, per poter arrivare a definire progetti condivisi. Ma soprattutto la buona continuazione del progetto è legata alla volontà della cittadinanza e degli studenti tutti a contribuire con la loro partecipazione, interesse e segnalazioni!

Il team del progetto Piste riCiclabili

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