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Panorama dal Castel Sant'ElmoEra tanto che non tornavo a Napoli: ho preferito percorrerla a piedi, per recuperare così il rapporto con gli spazi della città.

Luoghi che sono anche in parte cambiati: via Scarlatti e via Luca Giordano, nel quartiere Vomero, oggi sono diventate pedonali ed è stato un vero piacere, per un caffè o un brunch, attraversarle di nuovo così trasformate.

La mia visita è partita da questo quartiere: oltrepassando la zona pedonale, mi sono avviata verso la Certosa di San Martino e Castel Sant’Elmo, ritrovando la bellezza della mia città grazie al tempo lento della camminata. Da lì si può assistere a un panorama gradevolissimo dovuto al blu intenso e deciso del cielo e del mare.

Lasciato San Martino, mi sono avviata verso il Castel Sant’Elmo, una fortezza che domina Napoli dal punto più alto della collina del Vomero e che si vede bene dal mare, quando si lascia la città in vaporetto verso le isole.

La visita a Castel Sant’Elmo è emozionante perché, durante la salita lungo le ripide rampe che ci porteranno a 250 m dal livello del mare, si ha l’impressione di prendere quota come in aereo; a dare quest’idea sono le spaziose arcate da cui si gode un incredibile panorama. Giunti in cima, sulla terrazza  – un’antica piazza d’armi in cui si trova la chiesetta di Sant’Erasmo, dal cui nome via via modificato il castello prende il nome – ci si sorprende del panorama.

Si vede il porto, il Maschio Angioino, il Palazzo Reale, piazza Plebiscito: e anche  attraverso i merli  la vista lungo tutto il terrazzo è a perdita d’occhio. Sulla terrazza d’estate si svolgono spettacoli e concerti e nel Castello c’è un auditorium: sulle balaustre tutto è descritto in Braille.

Da chi ci è stato ascoltate un consiglio: non prendete l’ascensore per visitare il Castel San’Elmo, pena il rischio di perdere la  la bellezza del “walking in progress” che è la carta vincente per una visita davvero appagante.

Eliana Hermann – redazione ecopolis

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