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installazione-pannelli-solari-fotovoltaici300 kw di impianti fotovoltaici nella bassa padovana, 80 famiglie coinvolte, prodotti europei di qualità, un risparmio del 15% sui prezzi di acquisto. Sono i numeri del IV gruppo d’acquisto promosso da Sportello energia, servizio di Padova TRE e Legambiente per promuovere risparmio energetico e rinnovabili. In un anno particolarmente difficile, fra fallimenti d’azienda e cambio del conto energia.

Due meccanismi di incentivo al fotovoltaico cambiati dal Governo nell’arco di 3 anni, detrazioni fiscali che devono essere ri-confermate di anno in anno, aziende del settore le cui commesse vengono disdette all’improvviso da committenti in difficoltà (soprattutto quelli del pubblico), eppure …. le rinnovabili nonostante tutto queste incertezze crescono in Italia, tanto che entro il 2013 saranno in grado di soddisfare il 31% della richiesta elettrica nazionale. E Legambiente continua a fare la sua parte, con i gruppi d’acquisto: risparmio nell’investimento, chiavi in mano, scelte consapevoli, e sostegno in caso di fallimenti o inadempienze.

Il 2012 è stato un anno particolarmente difficile. Il 26 agosto 2012, poche settimane dopo che era stato lanciato il gruppo d’acquisto, è entrato in vigore il V conto energia, voluto dal Ministro Passera un mese prima. Un conto energia che improvvisamente ha ridotto gli incentivi, ha spostato il peso del premio sull’autoconsumo e ha introdotto come termine non più una scadenza temporale prestabilita, ma l’esaurimento del fondo messo a disposizione per gli incentivi. Tanto che a settembre si era parlato – in rete e sulle riviste specializzate – di incentivi che sarebbero terminati entro il 2012. Sembrava pensato apposta per fare confusione.

In tempo di crisi le famiglie potevano essere disincentivate a questo tipo di investimento, che nasce in un mix di attenzione alla sostenibilità ambientale, voglia di autonomia e risparmio economico. Fortunatamente il lavoro di informazione svolto in questi 4 anni dagli Sportelli energia ha seminato consapevolezza e fiducia fra le persone rispetto alle rinnovabile e al fotovoltaico in particolare.

Così si spiegano i 300 kw di impianti fotovoltaici domestici installati nella bassa padovana in 6 mesi, 80 famiglie coinvolte, l’utilizzo esclusivo di prodotti europei di qualità, un risparmio del 15% sui prezzi di acquisto. Sono i numeri del IV gruppo d’acquisto promosso da Sportello energia. Un risultato lusinghiero che ci porta a totalizzare 1,1 Megawatt di potenza installata in 4 anni di G.a.s. (tutto solo fatto di piccoli impianti domestici).

Al contenimento dei prezzi ottenuto dal gruppo d’acquisto, come attrattiva va aggiunta la possibilità di accedere facilmente a prodotti finanziari che coprono anche il 100% dei costi, offrendo agli Istituti bancari della zona la garanzia dei prodotti scelti tramite il Gruppo d’acquisto Legambiente-Padova TRE.

Ma la sfida più ardua che il G.a.s. ha dovuto affrontare in questa edizione è stata la debacle economico/finanziaria di una delle due aziende partner, quella prescelta per l’area del piovese, sopraggiunta a dicembre.

Questa azienda trentina, forte di un passato di prestigio e di un fatturato considerevole, da metà novembre non è più stata in grado di essere operativa, arrivando a chiedere il concordato fallimentare a gennaio. Da inizio dicembre lo Sportello energia ha messo in piedi azioni di salvaguardia degli interessi di tutte e 55 le famiglie che avevano sottoscritto contratti, tra cui c’era chi aveva già pagato rate per un valore complessivo di oltre 150.000 euro, in molti casi senza ricevere pari corrispettivo in opere e/o materiali.

L’intervento di Padova TRE ha permesso un patrocinio gratuito di uno studio legale per risolvere i contratti per inadempienza. Il subentro della seconda azienda partner del G.a.s ha consentito a tutti di ottenere l’impianto fotovoltaico a parità di costo preventivato, di non perdere le quote di anticipo già versate e di vedersi riconosciuta dal GSE la tariffa incentivante coincidente con quella del contratto originale stipulato fra settembre ed ottobre dell’anno passato. In conclusione, visto il periodo della crisi che minaccia l’economia reale del nostro paese, compresi i settori più innovativi ma giovani come quello delle rinnovabili, far parte di un gruppo di acquisto ha consentito a 55 famiglie del piovese di uscire indenni da una vicenda che li aveva coinvolti loro malgrado. E di essere oggi produttori di energia pulita.

Andrea Nicolello – coordinatore Sportello Energia Bassa Padovana

8 Responses to “Rinnovabili, acquistare assieme è meglio”

  1. Nicola scrive:

    La logica di acquistare tutti insieme per abbassare i costi, è corretta in molti altri settori; olio d’oliva, verdura ecc.. ma l’acquisto di un impianto fotovoltaico è una RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA e come tale, ha necessità di passare attraverso una ANALISI ENERGETICA specifica per ogni edificio, SOLO dopo questa analisi è possibile fare scelte corrette e non forviate dal mito del offerta speciale e/o risparmio collettivo.
    Lega Ambiente farebbe un servizio molto utile al cittadino se si occupasse dell’analisi energetica in maniera seria!
    Un servizio super partes che può far capire al cittadino/socio se l’investimento che sta per fare è utile o meno. Solo dopo potrà essere, eventualmente aiutato a pagare il giusto quello che veramente gli serve!!

  2. Piero Decandia scrive:

    Caro Nicola, lo sportello energia da informazioni a tutto tondo, Legambiente (e non Lega Ambiente per favore) ha sempre parlato di riqualificazione energetica e della necessità di capire dove si spreca l’energia prima di pensare a come produrla, lo sportello energia si occupa proprio di questo. L’analisi energetica complessiva e precisa è fondamentale per poter pensare alle proprie abitazioni ma non è tra i compiti dello sportello energia che consiglia sempre di rivolgersi ai professionisti presenti sul territorio. Altra cosa sono i Gruppi di Acquisto Solare che hanno dato la possibilità, ai cittadini decisi a produrre energia da fonti rinnovabili, di installare il proprio impianto di alta qualità ad un prezzo ecquo, con maggiori garanzie e con la manutenzione decennale inclusa. Grazie ai GAS Padova è diventata una delle primissime città in Italia per numero di impianti fotovoltaici domestici installati creando economia e facendo fare alla città un piccolo passo in avanti di responsabilità verso la mitigazione dei cambiamenti climatici.

  3. davide scrive:

    Credo che sia un po’ ingiusto tacciare legambiente di non favorire il risparmio energetico per favorire il fotovoltaico. A me personalmente è capitato decine di volte di sconsigliarlo, per dire, a persone che non avevano bollette elettriche significative e di suggerire altri approfondimenti su altri consumi energetici domestici.
    Detto questo, l’aver favorito i piccoli impianti fv domestici, ha centrato in questi anni 3 obiettivi: 1) promuovere la cultura della produzione distribuita 2) promuovere la cultura della consapevolezza del consumo domestico 3) tutelare i cittadini convinti di acquistare un impianto fv da offerte a volte molto fantasiose e poco convenienti.
    Peraltro è sostanzialmente molto difficile uniformare e aggregare servizi di analisi e di certificazione energetica, prova ne sia che chi lo fa lo ha fatto fin’ora in maniera molto discussa e discutibile, e con poco valore aggiunto. Scopo del gruppo è quello di fare leva sul numero, tra le altre cose, e quindi su questo fronte, non potendolo fare, Legambiente si è sempre limitata alla divulgazione, consulenza e promozione culturale..
    Non confondiamo, in sintesi, i gruppi di acquisto solare con l’azione più generale di Legambiente nel campo del risparmio energetico e delle rinnovabili.

  4. Nicola scrive:

    Non ho tacciato Legambiente per non favorire il risparmio energetico.
    Ho voluto evidenziare una perversione emersa con i gruppi di acquisto sin dalla nascita, ho partecipato alla stesura del primo bando per un gas solare. ed in quella sede era stata inserita l’analisi energetica come punto di forza per fare le cose fatte bene! oltre che convenienti. Tale analisi si è poi trasformata nel sopralluogo della ditta vincitrice DOPO che il cittadino aderente è già fortemente intenzionato a fare l’investimento. NON è quindi coinvolto un soggetto terzo “super partes” in grado di fare il meritevole lavoro che hai citato tu sopra di indirizzare, incoraggiare o scoraggiare il cittadino per fare scelte consapevoli.
    Ho partecipato a molte serate informative di vari “Gas” in giro per il Veneto, ricevo spesso richieste di preparare offerte per partecipare come installatore, e tutte le volte mi sono preso la briga di spiegare quello che credo porterebbe veramente valore ai GAS:
    Una analisi energetica seria, di un edificio, con valutazione delle bollette, presa di coscienza dell’involucro e raccolta delle abitudini delle persone, fatta da un addetto ai lavori, può costare 200-300€. Questa attività acquistata in gruppo, ottimizzando gli orari di visita ecc… può avere un ulteriore riduzione di costi, diciamo che questo passaggio lo potremmo considerare il gettone di iscrizione al Gas.
    Solo con questo documento in mano, il cittadino comune è in grado di usufruire delle condizioni favorevoli che possono esserci nell’accomunarsi con altri.
    Ovviamente per me l’addetto ai lavori può essere uno di voi opportunamente preparato, o dei professionisti esterni.
    Vi porto ad esempio l’ultimo progetto effettuato in collaborazione con il Comune di Noale in cui sono state eseguite, 50 analisi energetiche gratuite agli abitanti del comune per diffondere il concetto di buone pratiche. molti di questi poi, hanno realizzato interventi di vero risparmio energetico e di produzione distribuita.
    prima l’efficacia, poi l’efficienza!

    • ecopolis scrive:

      infatti, senza far spendere 200-300 euro ulteriori, i dati dello Sportello energia sono chiari: solo il 30% degli aderenti al GAS realizza veramente un impianto.
      Perchè abbiamo messo in essere tutta una serie di meccanismi (colloqui, serate, verifica dei preventivi, ecc) che rendono consapevoli gli aderenti circa le loro scelte.

      • Nicola scrive:

        la vs. risposta sopra, mette in evidenza l’errore di fondo!
        “ecopolis scrive:
        24 marzo 2013 alle 10:43 pm
        infatti, senza far spendere 200-300 euro ulteriori,”

        Non si tratta di far spendere, si tratta di fare una azione che porta valore, è un’investimento che avvalora o meno le scelte!!!!
        in una serata informativa non è possibile dare informazioni puntuali a 60 situazioni diverse dei 60 partecipanti!!!

        Quanto costa al cittadino aver scelto l’impianto sbagliato? almeno il doppio di quanto investito per analizzare la propria situazione.

  5. Dafne Lucchesi scrive:

    La pagina la aggiungo alle preferite e la consiglio agli amici.

  6. Gianni Lettiere scrive:

    Vi saluto e vi invito sulla mia pagina.

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