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Nubifragio a Roma del 2011Grazie a CittàClima, osservatorio nazionale di Legambiente sugli effetti dei cambiamenti climatici in Italia, è online il sito che mappa gli eventi meteorologici estremi nel nostro paese.

L’obiettivo è aumentare l’attenzione su questi fenomeni, che diventano sempre più estesi, frequenti e pericolosi.

Il sito ha al suo interno, oltre ad una parte dedicata alle news, altre due aree, una di approfondimento e una dedicata alle segnalazioni. Della prima fanno parte anche le buone pratiche, cioè l’elenco degli interventi che alcune città europee stanno portando avanti per adattarsi ai cambiamenti climatici; nella seconda è possibile inviare segnalazioni per contribuire all’aggiornamento della mappa: per quanto riguarda Padova, sono stati segnalati i dati sugli allagamenti in zona Iris.

Alcuni mesi prima di questa importante mappatura online, è uscito anche il Dossier di Legambiente Le città alla sfida del clima che tratta sia le conseguenze del riscaldamento globale - ondate di calore, siccità, inondazioni – che stanno avvenendo nel nostro paese, sia i piani adattamento che diverse città italiane portano avanti contro i danni che questi eventi meteorologici estremi causano alle infrastrutture e al patrimonio storico.

Il quadro per il nostro paese non è rassicurante, come l’inchiesta Tropici d’Italia de La nuova Ecologia ha già raccontato alcuni mesi fa: ghiacciai che si sciolgono, biodiversità a rischio e città sempre più esposte ad eventi meteorologici estremi. Secondo il Dossier, negli ultimi sei anni ne sono avvenuti 242 in 126 comuni, con 145 morti e oltre 40mila sfollati a causa delle inondazioni. Migliaia gli anziani uccisi dalle ondate di calore, le stesse che negli Stati Uniti impediscono agli aerei di volare.

Recentemente sono anche usciti due studi su Nature (li trovate qui e qui) che portano ulteriori conferme del nesso che sussiste fra il riscaldamento globale ed eventi meteorologici estremi. Diviene dunque sempre più impellente rendere le nostre città resilienti, cioè adattabili agli effetti dei cambiamenti climatici, mentre dal punto di vista globale prosegue, nonostante l’uscita di scena degli USA voluta dal neo-presidente Trump, la realizzazione degli Accordi di Parigi per la necessaria riduzione delle emissioni di CO2 causa dell’impazzimento del clima.

Il Global risk report 2017 ha inserito infatti il cambiamento climatico al primo posto fra i rischi del pianeta. Può sembrare un’esagerazione, ma non lo è: se non bastasse quanto detto, è recentemente uscita un’inchiesta del New York Magazine (in italiano la trovate sintetizzata da Il Post) sui catastrofici effetti che l’immissione di CO2 nell’atmosfera causerà entro la fine del secolo; solo pochi giorni fa, a causa del riscaldamento globale, è avvenuto un disastro ambientale a lungo temuto: dall’Antartide si è staccato un iceberg grande come la Liguria. Tra gli effetti più devastanti ci sarà la futura invivibilità delle coste causata dall’innalzamento dei mari, che è dovuto ad esempio allo scioglimento dei ghiacciai della Groenlandia, come lo scorso giugno ha raccontato Internazionale.

Si tratta di un innalzamento che una volta raggiunti i 2 gradi centigradi di temperatura globale sommergerebbe le coste italiane e produrrebbe decine di milioni di sfollati da tutto il mondo: già oggi si contano un milione e 300mila profughi ambientali, cioè migranti che per motivi legati a catastrofi climatiche sono costretti a lasciare i loro luoghi di origine, dagli Stati della Luoisiana e dell’Alaska alla Thailandia, dalle Filippine e dal Brasile fino all’Australia.

Luca Cirese – redazione ecopolis

One Response to “Servono città resilienti ai cambiamenti climatici. Legambiente mappa gli eventi meteorologici estremi”

  1. gianni scrive:

    Potete per cortesia limitare l’utilizzo del grassetto? Evidenziare una parola ogni due non ha senso. Grazie.

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