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ballottaggioDomenica 25 giugno i padovani saranno chiamati nuovamente alle urne per stabilire chi sarà il nuovo sindaco fra Massimo Bitonci e Sergio Giordani, che sarà sostenuto anche dal candidato di Coalizione Civica, Arturo Lorenzoni.

Come già proposto negli scorsi numeri di Ecopolis, abbiamo provato a fare un confronto fra i programmi elettorali dei due candidati, considerando anche quanto successo negli oltre due anni di mandato dell’ex sindaco Massimo Bitonci, per capire cosa ci aspetterà nei prossimi anni sui temi dell’ambiente e della sostenibilità.

Partiamo da uno dei temi più sentiti: la qualità dell’aria. I continui sforamenti di ozono e PM10 in particolare, fanno sì che i padovani siano costretti a respirare aria avvelenata un giorno su tre. A leggere il programma di Massimo Bitonci questo sembrerebbe un buon risultato, perché nel capitolo Aria si parla di ”eccellenti risultati raggiunti”. La cosa ci lascia alquanto stupefatti, non solo per la massiccia presenza di smog, cosa di cui non c’è nulla di che andare fieri, ma anche perché riguardo agli aspetti della mobilità la situazione è disperata.

Con la riduzione al lumicino degli interventi per la ciclabilità, bloccando piste ciclabili già deliberate come quella di corso Milano, la perdita dei finanziamenti per la linea del tram, l’acquisto di bus a gasolio e la perdita di circa 3 milioni di passeggeri sui bus all’anno, risulta pressoché evidente come nel programma di Massimo Bitonci non si trovino soluzioni per il problema dell’inquinamento e dei trasporti, anzi, una delle soluzioni proposte è quella di creare nuovi parcheggi incentivando così l’utilizzo dell’automobile.

Sul consumo di suolo si trova poco e niente, se non un generico contenimento dei nuovi volumi. Peccato che quando ha avuto la possibilità di farlo, l’ex sindaco Massimo Bitonci ha agito esattamente al contrario. Come dimenticare la promessa dello stop alla lottizzazione dell’Iris, poi rimangiata per dare invece l’autorizzazione ad una nuova colata di cemento una volta eletto, al pari del cambio di idea sulla collocazione del nuovo ospedale.

Il programma di Giordani, invece, sebbene come abbiamo visto negli scorsi numeri, presenta qualche lacuna, se integrato col programma di Arturo Lorenzoni non è assolutamente paragonabile, per livello di attenzione all’ambiente, rispetto a quello di Bitonci. Ma del resto, che al candidato leghista interessi poco la sostenibilità è qualcosa che ha avuto ampiamente modo di dimostrare nei due anni e mezzo in cui ha amministrato Padova.

Per questo, quando il 25 giugno i cittadini si recheranno alle urne, la scelta sarà fondamentale per determinare se ci sarà o meno un futuro sostenibile per la nostra città.

Andrea Ragona, Presidente Legambiente Padova

2 Responses to “Domenica votate per un futuro sostenibile. Riflessioni conclusive sui temi ambientali”

  1. carlo crotti scrive:

    Caro Ragona
    il fatto che nessuno dei candidati e relativi supporters abbia incluso il completamento dell’idrovia , che in questo momento di siccità sarebbe stata preziosa per i campi, mi conferma nell’idea che l’ideologia e non la sicurezza idraulica – intesa come bene comune – sia la stella polare di Legambiente Padova.
    Se “la ciclabilità cittadina” o la “perdita di finanziamento del tram”….. sono obiettivi ambientali prioritari, …. mi arrendo !

    • ecopolis scrive:

      Gentile Crotti

      tu sai benissimo che nel programma di Arturo Lorenzoni c’è il punto “completamento dell’idrovia Padova Mare”, quindi anche di Giordani.
      E che i circoli di Legambiente Saonara, Vigonovo e Riviera del Brenta sono – DA ANNI – tra i più agguerriti sostenitori dell’idrovia.
      Su ecopolis ne abbiamo scritto decine (se non centinaia) di volte, non ultimo giovedì scorso, per pubblicizzare l’iniziativa dell’inaugurazione del circuito del Nordic Walking per trasformare quanto già costruito in un corridoio ecologico.
      Quindi, di cosa stiamo parlando?

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