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Iris_parco_padova_suolo.jpgSolo tre dei candidati alle prossime elezioni amministrative della città di Padova hanno raccolto l’appello dei comitati contro la cementificazione che minaccia i terreni verdi attorno al parco Iris e a favore di una nuova pianificazione urbanistica in grado di fermare le nuove costruzioni.

In un VIDEO pubblicato online  la sintesi degli impegni assunti negli incontri di approfondimento avuti in questi giorni.

E’ il capolista Giacomo Cusumano – in linea con quanto anticipato dal candidato Sindaco Simone Borile – a ribadire la contrarietà del Movimento 5 stelle alle lottizzazioni previste, in continuità con il sostegno dato in questi anni ad associazioni e comitati contro la cementificazione di una zona già colpita da gravi allagamenti. Priorità dunque allo stop alle nuove case previste in aree sensibili come questa, in una città che non ha bisogno di altro cemento.

Arturo Lorenzoni, candidato Sindaco per Coalizione Civica e la lista Lorenzoni Sindaco, sottolinea l’importanza dei cunei verdi come questo, contro l’inquinamento e per la qualità della vita. L’impegno per fermare le nuove cubature e riqualificare la città, passa per il recupero degli edifici esistenti, anche nelle perequazioni, che oggi permettono invece nuove costruzioni in cambio di terreni ad uso pubblico.

Sergio Giordani, candidato Sindaco per il Partito Democratico, Giordani Sindaco e altre liste, è per uno stop a nuove costruzioni che non hanno più senso in una città con oltre 10.000 appartamenti vuoti. L’attenzione è quindi rivolta alla tutela del verde in zona Iris e non solo, per migliorare l’aria che respiriamo e per un ambiente di tutti, bene fondamentale da proteggere e su cui investire.

“Da altri candidati Sindaci, come Luigi Sposato e Rocco Bordin non è arrivata ancora alcuna risposta, mentre nessuna ulteriore dichiarazione è stata chiesta a Massimo Bitonci – spiega Ernesto Ginestri, portavoce del Comitato Iris – poiché alle precedenti elezioni si era impegnato per una tutela del cuneo verde ma poi, ha fatto esattamente il contrario: ha dato il via alle nuove costruzioni previste dalla perequazione, ed ha addirittura aumentato la possibilità di costruire, con l’accordo A021 introdotto dalla sua Amministrazione nel Piano degli Interventi comunale.”

“Il cuneo verde Iris è minacciato da due progetti di cementificazione – ricorda Luciano Frigo, rappresentante del Comitato, Noi la Terra un Bene Comune; ad est del parco con un ampliamento della Scuola d’Inglese di via Forcellini e la costruzione di nuove case lungo via Canestrini, e ad ovest con la recente previsione di ulteriori palazzoni a ridosso dell’attuale area giochi dell’Iris, per un totale di oltre 40.000 metri cubi previsti in una delle ultime aree verdi interne alla città di Padova, a rischio allagamenti e abbondantemente congestionata dal traffico.”

Contro il piano attuativo per la realizzazione del primo stralcio della perequazione ad est del parco Legambiente ed alcuni residenti hanno presentato lo scorso ottobre un ricorso al TAR del Veneto

Comitato Iris e Comitato Noi, la Terra, un Bene comune

 

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