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Negli ultimi 30 anni un quinto d’Italia è stata cementificata. Anche a Padova si è costruito troppo e male. Legambiente chiede al Comune di Padova un stop all’edificazione, seguendo l’esempio dei comuni più virtuosi, quali quelli di Udine e di Desio, che hanno tagliato un milione di metri cubi dai loro piani regolatori. Il PAT (il nuovo piano regolatore) di Padova, infatti, è assolutamente sovradimensionato, consentendo nei prossimi anni un volume edificabile totale di 4.692.124 mc. Una spaventosa colata di cemento. A chi possa servire questa nuova volumetria non si capisce, visto in città ci sono già più di 7000 case che non riescono ad essere vendute.

Con una raccolta di firme tra i cittadini che ha già raccolto 2.000 firme – stiamo proponendo a Padova ed ai Comuni contermini di creare un Parco agricolo e paesaggistico esteso a tutto il territorio compreso tra la Brenta e il Bacchiglione, una grande “cintura verde” che faccia da barriera al cemento. Un parco vivo e dinamico anche dal punto di vista economico, dove si rilanci l’agricoltura di qualità, le attività agrituristiche, i piccoli impianti per le energie rinnovabili e si valorizzino edifici storici ed aree naturalistiche.

L’appuntamento per la biciclettata “al Parco che verrà” è domenica 17 marzo 2013, al Parco Iris (parcheggio di via Canestrini) ore 11. Il rientro a Padova è previsto per le 15.30.

Cuneo verde Iris, Isola di Terranegra, “Il Presidio” Wigwam e l’Idrovia sono alcuni dei luoghi simbolo che visiteremo. Gabriele Righetto ed i volontari di Legambiente faranno conoscere la storia, le potenzialità, le curiosità e le minacce che incombono su questi brani del paesaggio.

LE TAPPE DELLA BICICLETTATA

- Area verde in zona Parco Iris: il cuneo verde di via Canestrini è una delle ultimi aree verdi rimaste all’interno dell’anello fluviale di Padova, a rischio allagamenti. Rappresenta un importante corridoio ecologico e potrebbe diventare un grande parco urbano ma è minacciata da possibili nuove edificazioni.

- Isola di Terranegra: importante polmone verde dove esistono già esperienze agricole e progetti innovativi come il Parco delle energie rinnovabili, che possono rappresentare tasselli importanti nel progetto del Parco agro-paesaggistico. Anche qui incombe la minaccia del cemento per via della cosiddetta perequazione.

- Circolo di Campagna Wigwam “Il Presidio”: testimonianza agro-architettonica di un paesaggio veneto quasi totalmente scomparso, particolarmente attiva nella realizzazione di attività sociali e culturali. Minacciata da un’anacronistica ipotesi di espansione della zona industriale.

- Idrovia: la grande incompiuta che metterebbe in sicurezza il territorio dalle piene della Brenta e/o del Bacchiglione, rappresenterebbe un importante asse di trasporto navigabile tra Padova e il mare oltre ad avere un ruolo di infrastruttura verde per la riqualificazione del paesaggio. La sua piena realizzazione è minacciata dal progetto di una camionabile che ne ridimensionerebbe dimensioni e benefici.

- Lungo il tragitto percorreremo inoltre la rete fluviale Scaricatore – San Gregorio – Roncajette – Bacchiglione, incontreremo la campagna perirurale e altri luoghi significativi del paesaggio.

Pranzeremo presso Il Presidio Wigwam: portarsi il pranzo al sacco.

Per partecipare o anche solo per informazioni contattare Legambiente Padova allo 049.8561212 – circolo@legambientepadova.it

Luisa Caldon – Legambiente Padova

One Response to “Biciclettata al Parco che verrà”

  1. ecopolis scrive:

    eccoci alla fine della biciclettata, arrivati al Presidio Wigwam, un “portico” che resiste alla zona industriale: http://www.facebook.com/photo.php?fbid=496719993699000&set=a.496596483711351.1073741825.268536013184067&type=1&theater

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