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colli_terrazzamentiNell’ottobre 2016 il “paesaggio terrazzato” è stato protagonista del grande convegno internazionale “Terraced landscapes choosing the future”, realizzato tra Venezia e Padova.

Dal materiale di quell’evento è nata una mostra che illustra 34 siti: la metà in Italia, con valli colline e scogliere.

In questi giorni l’Associazione Italia Nostra, soggetto promotore del convegno internazionale e della mostra, ripropone, nella verde cornice dei Colli Euganei, questa interessante esposizione.

Scuole e cittadini che non hanno potuto ancora apprezzarla sono invitati a partecipare, per scoprire come i “paesaggi terrazzati”, così significativamente documentati nel territorio veneto, siano in realtà un fenomeno diffuso in tutto il mondo da tutelare.

“Questa mostra racconta un’esperienza comune, che unisce la cultura europea, con quella delle Americhe e dell’Asia, concentrata nell’unico fine di rendere disponibile alle future generazioni questo importantissimo patrimonio di conoscenza, cultura e paesaggio – spiega Franco Alberti della Regione del Veneto – si tratta di una pratica dell’uomo che trova puntualmente le sue ragioni nel rapporto tra la morfologia dei luoghi e le necessità delle popolazioni di renderne coltivabili i suoli. Troveremo così delle analogie straordinarie nel modo di costruire questi paesaggi in luoghi enormemente distanti tra loro e prodotti da culture radicalmente differenti e in periodi storici diversi.

Il dato comune relativo a questi paesaggi è rappresentato dal fatto che sono sistemi agricoli ed ecologici afferenti alle aree collinari e montane, con specificità che li rendono unici; un prodotto della fatica e del lavoro creativo svolto nei secoli dalle popolazioni locali, il cui valore paesaggistico è messo a rischio per cause dovute all’abbandono colturale e i conseguenti problemi di stabilità dei versanti, fino alla scomparsa del bene stesso. Tutelare e valorizzare questo patrimonio, che è frutto di ingegno e cultura ereditata, diventa una necessità”.

Secondo Sonia Barison, consigliera nazionale di Italia Nostra: “I paesaggi terrazzati ci raccontano che siamo parte di una comunità e di una civiltà più ampia, unita da modi di fare, di pensare e da capacità di rapportarsi alla verticalità dei luoghi. Non è la nostalgia lo strumento che serve a dare vitalità ai nostri paesaggi”

“La speranza è che questa mostra, questa iniziativa, possa contribuire non solo a documentare, a conservare e a valorizzare questa forma del territorio costruito che è patrimonio locale, nazionale e universale”, continua la consigliera, “ma anche a far riflettere sul significato di questi luoghi, sul valore di un paesaggio giunto a noi attraverso i secoli e meritevole di essere rivalutato riconoscendone la validità e le potenzialità attuali“.

Sabato 10 giugno, alle ore 17.00, la mostra ospiterà la conferenza di Claudio Grandis su “I terrazzamenti dei Colli Euganei: il colle di Monteortone”. Se invece volete partecipare alla visita guidata delle ore 18.00 dovete assolutamente prenotare, entro lunedì 5 giugno, al Signor Giancarlo Vivianetti: N° di telefono 338 7992931.

Associazione Italia Nostra

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