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parco agropaesaggistico_padovaEd infine incontro fu: convocato dal Sindaco di Noventa Padovana, hanno aderito altre tre amministrazioni. Tema: dare corpo al progetto del Parco Agropaesaggistico metropolitano.

Se da un lato Villa Valmarana è stata offerta come la sede del coordinamento, dall’altro si è convenuto che la creazione di una Banca della Terra per il recupero dei terreni abbandonati e il censimento delle buone prassi siano le prime azioni da cui partire.

L’ennesimo stimolo, questa volta raccolto, risaliva al gennaio scorso quando una ventina di associazioni culturali e ambientaliste hanno inviato al Presidente della Provincia ed ai sindaci della Comunità Metropolitana di Padova l’appello “Un progetto per l’Agricoltura e l’Alimentazione sostenibile”, con l’intento di tradurre in proposte operative ed azioni concrete, le finalità e gli obiettivi indicati dalle Linee Guida per il Parco Agro-paesaggistico Metropolitano; Linee Guida che sono state elaborate già da qualche anno con le metodologie di Agenda 21.

Il vice Presidente della Provincia e diversi sindaci hanno risposto positivamente ed un primo incontro, su invito del sindaco di Noventa Padovana, si è tenuto lo scorso 3 aprile presso Villa Grimani Valmarana. All’incontro hanno partecipato i rappresentanti dei comuni di Noventa Padovana, Casalserugo, Ponte San Nicolò e Legnaro ed i rappresentanti dell’Associazione per il Parco Agro-paesaggistico e di alcuni Gruppi di Acquisto Solidale.

Si è travato l’accordo sul fatto che la finalità principale delle iniziative congiunte dovrà essere quella di favorire ed incentivare le pratiche agricole multifunzionali, mettendone in luce le potenziali positive ricadute occupazionali, ambientali ed eco-sistemiche, e di accrescere l’attrattività del territorio, qualificandone l’immagine e valorizzandone nel contempo i prodotti agroalimentari.

Hanno convenuto, inoltre, che è opportuno che la Provincia ed i comuni interessati dell’area metropolitana, promuovano la formazione di un coordinamento stabile per l’approfondimento di alcune delle tematiche espresse dal progetto di parco.

Tra queste, in particolare, l’attuazione dal basso di quella Banca della Terra che si deve occupare del recupero a fini agricoli dei terreni abbandonati od incolti, nonché dello sviluppo dell’occupazione e del sostegno economico alle famiglie.

Un’altra tematica da sviluppare è il censimento e la messa in rete delle esperienze e delle buone pratiche che già caratterizzano il nostro territorio per quanto riguarda la riconversione ecologica delle attività agricole e la sicurezza e sovranità alimentare, intese queste come la produzione ed il controllo dei prodotti necessari al fabbisogno alimentare della città metropolitana.

Esempi riscontrabili di buone pratiche sono l’agricoltura biologica, le fattorie didattiche, le filiere corte ed i mercati di prossimità, la formazione professionale, gli agriturismi, i parchi etnografici, la certificazione dei prodotti e molto altro ancora.

Il coordinamento dovrà inoltre stimolare la valorizzazione, anche ai fini turistici, dei beni monumentali e del paesaggio, con la formazione e la pubblicizzazione di nuovi itinerari culturali, naturalistici ed eno-gastronomici, nonché con l’attivazione di forme di collaborazione stabile con gli istituti universitari padovani e veneziani e con gli istituti tecnici e professionali d’agraria, a cui affidare attività di ricerca a sostegno dei progetti del parco.

Per attuare tutto questo, il Sindaco di Noventa Padovana ha offerto la disponibilità di Villa Grimani Valmarana quale sede per il coordinamento delle iniziative e per l’organizzazione di convegni ed eventi pubblici attinenti alle tematiche del parco. Lo stesso sindaco si è poi impegnato a convocare a breve, in accordo con la Provincia, il prossimo incontro a cui invitare tutti i comuni interessati, le associazioni di categoria degli agricoltori e quanti hanno sottoscritto l’appello “Un progetto per l’Agricoltura e l’Alimentazione sostenibile”.

Estratto dal comunicato dell’Associazione per il Parco Agro-paesaggistico Metropolitano

2 Responses to “Parco Agro-paesaggistico: un’idea che diventa realtà? Incontro coi Sindaci e prime decisioni concrete”

  1. Marta ha detto:

    Scusate, non per raffreddare gli entusiasmi, ma a me sembra davvero poco quanto hanno promesso i sindaci. Mancano due cose per me fondamentali: le risorse per dar gambe al coordinamento e più in prospettiva che norme introdurre nei PAT (a partire dai loro 4 Comuni) e nel PATI in quanto necessarie per garantire l’agricoltura come strumento di salvaguardia territoriale.
    Certo di fronte al silenzio di Padova ogni piccolo sussulto è positivo.
    Buona giornata Marta

  2. Mauro Dal Santo ha detto:

    Centra perfettamente il bersaglio l’osservazione di Marta.
    Ne è esempio il comune di Ponte San Nicolo’ che è uno dei 4 partecipanti all’iniziativa, ma che contemporaneamente sta adottando un PAT che prevede il massimo consumo di SAU permesso dalla legge. Contraddizioni? Schizofrenia? O più semplicemente quando si tratta di parlare e farsi belli siamo (quasi) tutti bravi e quando si tratta di fare si tira indietro la mano e si scopre le vere intenzioni?

    Mauro Dal Santo

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