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volontariato_elezioni_padovaLo scorso 8 aprile l’Assemblea dei soci del CSV, il Centro Servizio Volontariato provinciale di Padova, ha approvato un documento politico, non partitico, rivolto ai candidati sindaco, in vista delle prossime elezioni amministrative a giugno che coinvolgeranno Padova e 16 comuni della provincia.

Il documento Portatori sani di democrazia, steso grazie ad un lavoro per gruppi (si iniziò a marzo, vedi qui), ha l’obiettivo in primo luogo di aiutare le associazioni (se ne contano ben 2.810 nel padovano!) a recuperare il proprio fondamentale ruolo di stimolo e collaborazione con l’ente pubblico - esplicitamente richiamato dall’art. 118 della Costituzione Italiana – e sarà la base per le discussioni e gli incontri con i candidati sindaco dei prossimi mesi.

Il CSV Padova inoltre si pone da “garante”, nel senso che si impegna nei confronti del mondo del volontariato a raccogliere i programmi dei candidati sindaco, analizzarli, e quindi confrontarsi immediatamente con gli eletti. 

Molte sono le esigenze sottolineate nel documento: se ne riportano qui solo alcune, rimandando ad una lettura completa qui del testo in questione.

Premessa necessaria è il dialogo sistematico tra l’Istituzione locale e il mondo del volontariato, al fine di allentare quei vincoli burocratici e amministrativi, che spesso hanno impedito la realizzazione di importanti momenti aggregativi; serve una gestione degli spazi comunali più semplice e facile, nel momento in cui questi sono destinati agli incontri delle associazioni. Parallelamente è necessario coinvolgere la cittadinanza nella costruzione di un nuovo disegno per la città sostenibile del futuro.

In questo disegno viene posta in primo piano la questione ambientale: si auspica una maggiore attenzione alla gestione dell’urbanistica cittadina mediante lo sviluppo di elementi di innovazione quali smart e soft city, green economy ed economia circolare, mediante una concreta rigenerazione urbana a partire dallo stop al consumo di suolo e dalla revisione al ribasso delle spropositate previsioni di espansione edilizia. Fondamentali la tutela e sviluppo delle aree verdi, l’incremento – quantitativo e qualitativo – delle alberature in città,infinel’adozione di un adeguato regolamento energetico per l’edilizia e di un modello di mobilità che sviluppi alternative agli spostamenti in auto.

E poi sport e cultura: contribuire alla diffusione dei preziosi valori veicolati mediante lo sport, come la lealtà e la capacità di sacrificio, e valorizzare il patrimonio monumentale, storico e artistico presente in città devono essere al centro del nuovo modo di essere cittadini per contribuire a quel processo d’inclusione sociale al quale viene dedicato ampio spazio.

Si sottolinea infatti con forza l’esigenza di una maggiore attenzione ai processi inclusivi. In quest’ottica l’attività sportiva diventa un fondamentale strumento d’integrazione, socializzazione e benessere psico-fisico in ogni fascia d’età, dunque è importate che sia garantito l’accesso alle strutture sportive, la manutenzione delle stesse e il sostegno alla pratica sportiva. D’altro canto, anche la realizzazione di contesti culturali inclusivi appare fondamentale: biblioteche, teatri e musei devono abbattere le barriere architettoniche per favorire l’accesso e una maggiore partecipazione alle azioni di “consumo”, ma anche la possibilità di contribuire alla loro produzione e distribuzione.

Si ricordi, infine, che il mondo del volontariato vuole porsi al fianco delle istituzioni per contribuire al formarsi di una società più aperta, disponibile e matura nei confronti degli altri, in particolare delle fasce più deboli, quali ad esempio bambini, anziani, disabili, malati, poveri immigrati/profughi nonché a tutela e difesa dell’ambiente anche attraverso oculate e condivise decisioni urbanistiche.

“Serviamo veramente la società quando proponiamo iniziative mediante le quali tutti i suoi membri possano vivere meglio. Siamo però in grado di dire in che modo una società può migliorare solo dopo averla studiata con attenzione” (Mahatma Gandhi).

Emanuele Alecci, Presidente CSV Padova

One Response to “Elezioni: il Volontariato ha tante richieste ai candidati. Non per sè ma per la città”

  1. Marilla scrive:

    Bella iniziativa, ma ci si è accorti che:
    1)la popolazione di Padova invecchia (raddoppiati gli ultracentenari in Padova negli ultimi 10 anni)
    2) Padova è una città culturalmente abbastanza attiva, ma solo nei mesi invernali, luglio e agosto stop, tutto si ferma, perchè gli “attori” “organizzatori” “associazioni” ecc. se ne vanno in vacanza.
    3) Se malauguratamente qualche over 60 è costretto a rimanere in città nei mesi di luglio agosto, come è capitato a me negli ultimi due anni, si trova con: a) amici e parenti spariti perchè in vacanza, b)associazioni e circoli chiusi c) caldo talmente infernale da non poter uscire nemmeno per un gelato d)unica uscita il cinemino serale con la paura di essere aggredita.
    Padova, cari signori, non è una città per vecchi e/o malati e quest’anno non mi frega, meglio una stanzetta in campagna per chi può.

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