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ca di mezzo_legambiente_codevigo_piove di sacco2Sono ormai prossimi gli appuntamenti di aggiornamento organizzati da Legambiente Piove di Sacco per i volontari impegnati nei turni di accoglienza ai visitatori presso l’oasi di Cà di Mezzo di Codevigo.

Il primo è un’esperienza di birdwatching, il 23 aprile; il secondo è una biciclettata, il 7 maggio. Entrambe guidate.

Ma l’invito è rivolto anche ad altre persone: sia a coloro che sono interessati alla scoperta della zona umida, sia a chi vuole diventare volontario, impegnato nelle varie attività proposte dall’associazione che gestisce da anni questa zona umida realizzata lungo gli argini del Bacchiglione.

In particolare, attraverso il Centro di Educazione Ambientale “Paola Borella”, i volontari di Legambiente realizzano visite guidate o laboratori per classi e gruppi, garantiscono l’apertura domenicale o su richiesta, per chi desidera utilizzare il Centro Visite per una sosta ristoratrice.

Cà di Mezzo è un’area di fitodepurazione, realizzata nel 2000 dal Consorzio di Bonifica Adige Bacchiglione; con una superficie di oltre 30 ettari, è la prima e più grande d’Italia. E’ finalizzata alla depurazione naturale (riduzione del carico di nutrienti) delle acque provenienti dal canale Altipiano e scolanti in Laguna di Venezia.

A questo scopo è stato costruito un complesso sistema di bacini, canali ed isole, che permettono ai solidi sospesi, assieme al fosforo ed ai metalli pesanti di sedimentare all’interno dell’area umida, grazie alla riduzione della velocità dell’acqua ed all’intricata vegetazione palustre. La Phragmites australis, comunemente canna di palude, sottrae azoto dall’acqua e lo libera nell’atmosfera in forma non dannosa per l’ambiente.

Cà di Mezzo sorge nella bassa pianura veneta, dove gli elementi naturali sono stati trasformati storicamente dall’uomo con la costruzione dell’ambiente agrario ed urbano. Invece questa zona umida offre uno spaccato della naturalità originale delle paludi che occupavano ampie aree di pianura fino al primo decennio del ‘900.

Dotata di un centro visite, da anni è gestita dal circolo di Legambiente Arca di Noè di Piove di Sacco.

Il primo appuntamento di formazione (e scoperta dell’oasi) è domenica 23 aprile dalle ore 9.30: una mattinata di birdwatching presso l’oasi con Aldo Tonelli, esperto dell’associazione Lipu. I partecipanti all’uscita dovranno munirsi di binocolo.

Il canneto che cresce nell’acqua poco profonda, i cespugli e le piante arboree creano ambienti che offrono cibo e rifugi ad un elevato numero di specie animali. Questi ambienti sono particolarmente importanti per la riproduzione e lo svernamento degli uccelli. E’ necessario confermare la presenza entro martedì 18 aprile alla email ceapiove@libero.it; la visita sarà effettuata con massimo venti persone.

Il secondo appuntamento sarà domenica 7 maggio: una biciclettata nel percorso ciclopedonale dei “Casoni e Dintorni”  per conoscere alcuni luoghi caratteristici della Saccisica. Appuntamento ore 9,30 al Casone di via Ramei a Piove di Sacco e partenza per un circuito ad anello di 46 km, che raggiungerà anche l’oasi di Ca’ di Mezzo dove si effettuerà sosta per pranzo al sacco.

Giro fattibile per tutti su strade asfaltate per la maggior parte, con varie soste lungo il percorso per avere informazioni su caratteristiche del territorio ed edifici caratteristici della zona. Si chiede di confermare la presenza entro martedì 2 maggio all’indirizzo mail ceapiove@libero.it. La biciclettata sarà effettuata con massimo venticinque persone, con precedenza a chi si mette a disposizione per i turni apertura del centro visite.

In generale ricordiamo che chi è disponibile a collaborare, con turni concordati, alle aperture domenicali del centro visite nell’oasi e vuole più informazioni, può contattare Federica del Centro di educazione Ambientale all’indirizzo mail ceapiove@libero.it

Nadia Tessaro, Presidente Legambiente Piove di Sacco

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