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bus_sita_aps_actvEgregi Sindaci di Venezia e Padova, Giorgio Orsoni e Flavio Zanonato, e Mauro Moretti, Amministratore delegato FS,

il 29 gennaio 2013 avete sottoscritto una lettera di intenti per “cogliere attraverso l’integrazione, anche societaria, delle attività relative ai servizi TPL in Veneto di Busitalia, APS e ACTV una ampia strategia di sviluppo, soprattutto in vista delle opportunità che il mercato offrirà a breve termine”.

Un accordo che rafforzi la presenza nei servizi di trasporto locale di Padova, Venezia e Rovigo, attraverso sinergie economiche e industriali da raggiungere attraverso la costituzione di un unico grande operatore derivante dalla fusione di ACTV, APS e BUSITALIA, è stato da noi lungamente sollecitato.

[...] L’impulso positivo della vostra azione ha dato avvio alla fase di creazione di un unico operatore, in grado di competere con i grandi gruppi del settore, di sfruttare la proposta di riordino delle province, valorizzando le aree urbane di Padova e Venezia, costituendo una unica e grande città metropolitana, già oggi riconoscibile dalla continuità urbanistica e dai crescenti flussi di pendolarismo e di accessibilità ai servizi, ai beni ambientali, alla cultura, alle scuole e ai posti di lavoro.[...]

Riteniamo che l’integrazione acqua-gomma-ferro, servizi urbani ed extraurbani possa consentire l’efficienza del servizio, il potenziamento dell’offerta, un netto miglioramento della qualità a bordo e a terra.

Siamo inoltre convinti che si debba operare una valutazione attenta sulla fattibilità del progetto, sulle ricadute economiche e sociali, […] auspicando anche il coinvolgimento delle aziende del trasporto pubblico locale di Treviso, visto il ruolo attrattivo nell’area del veneto centrale ove prenderà avvio il sistema di metropolitana di superficie.

Partendo da queste premesse e dalla considerazione che nelle città di Venezia e Padova operano aziende di trasporti di proprietà degli enti locali, esprimiamo le seguenti riflessioni:

  1. il processo di fusione avviato rappresenta un’opportunità per ridurre le diseconomie, le sovrapposizioni, le rotture di carico e introdurre finalmente il biglietto unico per tutti i cittadini che si spostano in questi territori.
  2. la fusione deve essere l’occasione per consolidare il servizio di trasporto pubblico locale […], valorizzando al meglio gli investimenti fatti in questi anni (tram, autobus a metano, nuove tecnologie ecc.). Ci aspettiamo dal business plan ricadute positive per gli utenti con una maggiore offerta quantitativa di servizio (materiali nuovi più frequenti, regolari, puntuali), maggiore qualità a bordo e a terra, l’eliminazione dei doppioni e duplicità, la stabilizzazione di maggiori servizi di adduzione alle stazioni del SFMR […]
  3. riteniamo che gli obiettivi da perseguire nel progetto depongono a favoredi una azienda integrata, con un perimetro di attività aziendali dirette che riguardano tutti i servizi della mobilità locale (aziende a ciclo completo con officina, sosta, commerciale, acquisti, amministrazione, ecc.) […] mantenendo tutte e tre le modalità trasportistiche (Ferro, Gomma, Navigazione).
  4. chiediamo che il Piano Industriale della NewCo valorizzi la storia sociale e sindacale attraverso un modello gestionale inclusivo [...]. Siamo nettamente contrari a esternalizzazioni […].
  5. Ribadiamo che siano definite quanto prima le clausole sociali, indispensabili a garantire occupazione e diritti […] nel pieno rispetto degli attuali livelli occupazionali e la conseguente continuità degli occupati.
  6. Non abbiamo pregiudizi sulla composizione del “gruppo di lavoro” che definirà la NewCo ma non possiamo accettare risultati finali tecnici su questioni di scelta e natura politica.
  7. Le organizzazioni sindacali hanno operato in queste aziende con grande responsabilità e impegno per il risanamento e per mantenere in ordine i conti e i bilanci in pareggio; […] siamo interessate a partecipare al progetto sin dalla prima fase per una gestione consensuale delle trasformazioni che interesseranno i lavoratori ed i cittadini di queste aziende e territori.
  8. La governance del progetto deve essere assunta dalle Amministrazioni locali in modo esplicito. Siamo contrari a ipotesi di svendita e di cessione del patrimonio pubblico.[...]

Segreterie Regionali di FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT-UIL, UGL TRASPORTI, FAISA CISAL, FAST, ORSA

sintesi a cura di ecopolis, scarica qui l’originale

6 Responses to “Sì alla fusione APS, ACTV e Sita: purchè porti miglioramenti”

  1. Lucio Passi scrive:

    Concordo con le riflessioni delle organizzazioni sindacali. E vigiliamo perchè siano sempre più abbandonati i carburanti più inquinanti!
    Lucio Passi

  2. Baldin Rolando scrive:

    Sono completamente d’accordo con Lucio Passi.

  3. la prima cosa da chiedere alle aziende pubbliche o di pubblica utilità è la massima trasparenza della gestione. Con lnternet la totale trasparenza gestionale non costa nulla ed è la migliore garanzia per una gestione efficiente.

  4. alessandro scrive:

    ahahhaahahahahhaahahhaahahhaahaahahahahahahhaahhahhaahahahaahahahahahhhahahahaahahahhaahahahahhaahahhaahahhaahaahahahahahahhaahhahhaahahahaahahahahahhhahahahaahahahhaahahahahhaahahhaahahhaahaahahahahahahhaahhahhaahahahaahahahahahhhahahahaahahahhaahahahahhaahahhaahahhaahaahahahahahahhaahhahhaahahahaahahahahahhhahahahaah well..that was funny!!!molto divertente!!Grazie a Dio ….c’è una giustizia!!!!!

  5. alessandro scrive:

    Di 3 aziende sceglieranno il minore stipendio,delle conquiste gia’ acquisite(dopo sangue e scioperi)installeranno il minore….spero di essere smentito brutalmente!!!!!

  6. [...] di un unico operatore, in grado di competere con i grandi gruppi del settore, di sfruttare la proposta di riordino delle province, valorizzando le aree urbane di Padova e Venezia, costituendo una unica [...]

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