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anello ciclabile colli_bastiaIl comune di Teolo vuole sferrare il colpo di grazia all’anello ciclabile dei Colli Euganei; lo fa prevedendo una lottizzazione residenziale di 8.000 mc a ridosso della ciclabile, nel tratto tra villa Lugli e Praglia.

Eppure tutto era iniziato nei migliori dei modi.

Nel 2002 secondo il progetto preliminare della Provincia, nel territorio di Teolo l’anello ciclabile avrebbe dovuto passare lungo il canale Rialto, percorso razionale e paesaggisticamente molto attraente. Inoltre, tra il Rialto e villa Lugli, il Piano Ambientale del Parco, immaginava un qualificante progetto di valorizzazione culturale e turistica, incentrato sul recupero del contesto storico di questo sito (il più importante di Teolo dopo Praglia).

Progetto ideale che le amministrazioni che si sono succedute sono riuscite a vanificare e a stravolgere radicalmente introducendo tutta una serie di varianti, peggiorative della proposta iniziale, sia sotto il profilo della sicurezza che sotto quello dell’interesse ambientale.

Nel tratto che ci interessa (v. foto), invece di valorizzare le opportunità del passaggio vicino a villa Lugli, in fase realizzativa cinque anni fa si è fatta una modifica impresentabile, allontanando l’anello da villa Lugli e perdendo ogni collegamento col contesto e tradendo le indicazioni stesse del Piano Ambientale per la villa, piazzando una struttura sportiva nell’area classificata “intorno di emergenza architettonica”, di fatto non edificabile. Si è disattesa anche la prescrizione del Parco, risalente a 10 anni fa, di ripristinare almeno lo storico viale alberato tra la villa e il Rialto.

Nel 2012 è rimasta lettera morta il “progetto Rialto” che prevedeva di ritornare al percorso lungo il corso d’acqua. Nel 2014 viene persa dal comune l’occasione di usufruire dei fondi previsti da uno specifico bando regionale, concorrendo con un progetto destinato a perdere, invece che puntare alla sistemazione delle tante varianti dell’anello.

Ma è con questa nuova proposta che si può misurare la reale sensibilità del Comune di Teolo per il cicloturismo e per la valorizzazione dell’anello ciclabile: una lottizzazione residenziale di 8.000 mc a ridosso dell’anello ciclabile, nel tratto tra villa Lugli e Praglia. Questo “progetto strategico turistico” prevede, in cambio del cemento residenziale, vari servizi per i cicloturisti (altro migliaio di metri cubi) e la realizzazione di un nuovo tratto di pista ciclabile lungo la provinciale 89 (che con l’anello dei Colli non c’entra niente).

E’ evidente la pretestuosità di questa lottizzazione, bollata come “progetto strategico”. Il parere del Comitato per la Valutazione Tecnica Regionale, che si è espresso favorevolmente in merito, arriva addirittura a sostenere che l’anello ciclabile “arrivato a Treponti, prosegue poi lungo la SP 89 sino a villa Lugli in direzione Padova”. Affermazione falsa che cancella (solo a penna, però) tutte le considerazioni sulla pericolosità della SP 89. Anche le riflessioni sulla strategicità dei servizi offerti al cicloturista appaiono delle pretestuose forzature, dato che buona parte di questi servizi si trova nelle stesse vicinanze del sito in questione.

Il progetto, sulla base di questa raffazzonata patente di strategicità, sfruttando quella giungla di leggi che pare fatta apposta per istigare alle furbizie (terzo “piano casa”, legge sul turismo, collegati alle finanziarie…), può scavalcare gli strumenti urbanistici in vigore: non conta più niente che l’area della lottizzazione sia classificata come agricola sia dal PRG comunale che dal Piano Ambientale del Parco. Di “agricolo” la lottizzazione conserva però il titolo: “il frutteto”.

Ci chiediamo: è credibile tutta questa attenzione per valorizzare il cicloturismo in un comune che si è ripetutamente dimostrato il più insensibile di tutti al progetto dell’anello ciclabile e che presenta la situazione peggiore per quanto riguarda la sua realizzazione?

Che in questo vero e proprio raggiro siano caduti anche degli operatori turistici è deludente. Vogliamo però sperare che, a seguito di un più approfondito esame della pratica, questi operatori intendano rivedere il loro posizione. E che la Regione blocchi l’iter di questa a dir poco ambigua operazione.

Italia Nostra Este, Legambiente Este, Comitato Difesa Colli, Amici della Bicicletta,

Comitato Lasciateci respirare Monselice

3 Responses to “Teolo “cala” una speculazione edilizia sopra l’anello ciclabile. “No problem, è strategica””

  1. maddajav scrive:

    La foto però è fatta nel comune di rovolon…

    • ecopolis scrive:

      complimenti per l’attenzione ai dettagli …. sì, quella che si vede sullo sfondo è la chiesa di Bastia e questo è il tratto proveniendo da Carbonara. Non abbiamo trovato nulla di significativo rispetto al tratto in questione

  2. […] sospetto che il sindaco di Teolo chieda di far uscire dal Parco l’area che vuole lottizzare (link). Ma il problema non erano i cinghiali? Personalmente sono veramente nauseato da questa gente che […]

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