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interreligious 2017“Sulla scena mondiale assistiamo ogni giorno allo scontro tra religioni, o meglio ad uno scontro d’interpretazione della propria religione rispetto alle altre, oscillando tra fondamentalismi e indifferenza religiosa.

Il fondamentalismo e il fanatismo religioso interrogano profondamente le religioni. Com’è possibile parlare di Dio se non si accetta l’uomo, se non si riconosce l’altro come soggetto da conoscere e riconoscere nella sua diversità?”

Con queste parole viene presentata Interreligious 2017, programma intenso di confronti, conoscenze e riflessioni, promosso dal Centro Universitario padovano e dal Centro servizi per il  Volontariato di Padova (vedi qui il programma). Collaborano il Religion Today Film Festival di Trento, l’Università di Padova ed il Comune.

Si inizia oggi, venerdì 3 febbraio, alle ore 18,00 (evento fb qui) presso Centro Universitario di via Zabarella, con l’inaugurazione della mostra d’arte Buddhismo e le tangke tibetane: dipinti su tela incorniciati di broccato, tipici esempi dell’arte sacra tibetana, con la presentazione del prof. Massimo Tommasi, referente dialogo interreligioso del Centro TaraCittamani di Padova (la mostra rimarrà aperta fino al 5 febbraio ed è visitabile dalle 10 alle 19).

Lo scopo della rassegna è di aprire una finestra di riflessione sui temi del dialogo interreligioso per conoscere le religioni e aprire nuove vie che possano favorire culture di pace, di rispetto e di condivisione a partire dall’umano.

Il tema di quest’anno è la prossimità’. Si vuole evidenziare la positiva visione presente nelle diverse tradizioni religiose e gli aspetti comuni ad esse, per condividere producendo effetti positivi nella costruzione e salvaguardia delle pacifiche relazioni di convivenza. “Porre l’attenzione sul tema religioso, vero ponte, crediamo, tra culture diverse, vuole essere anche un modo per riflettere sull’attualità e sui temi fondamentali che coinvolgono e appassionano ogni uomo, con l’auspicio che un tale progetto possa contribuire alla formazione di un humus culturale aperto e serenamente disponibile al confronto e all’accoglienza dell’altro. Al centro della riflessione resta sempre l’uomo con i suoi comportamenti, con le sue attese e le sue speranze” dichiara Beatrice Rizzato, ideatrice e curatrice di Interreligiuos 2017.

“Tra le tante parole che ciascuna religione riserva al tema, scelgo quanto è scritto nel Talmud Babilonese, Shabbat 31a, dove cogliamo la grande regola d’oro dell’ebraismo, del maestro Hillel: “Ciò che è sgradito a te, non lo fare al tuo prossimo. Questa è la Legge, il resto non sono che commenti. Vai e impara”.

Domenica 5 febbraio si svolge la prima delle cinque tavole rotonde che potranno contribuire ad approfondire i molti aspetti del tema attraverso le parole di esperti, studiosi e testimoni di ciascuna religione. La prima sarà dedicata al Buddhismo e filosofie Asia orientale. Interverranno: prof. ssa Emanuela Magno, Storia filosofia indiana, Unipd; prof.ssa Amina Crisma, Filosofie dell’Asia meridionale; ven. Laura Coccitto,Monaco buddista tibetano. Seguiranno nelle settimane successive tavole su cristianesimo, Islam, ebraismo, induismo, sempre presso il centro universitario ore 15.30-18.00.

Interreligious proietterà molto cinema; ad esempio giovedì 9 febbraio sarà la volta del film Tangerines – Mandarini di Zaza Urushadze – Estonia alle ore 21 presso sala MPX. Cinema non solo perché è strumento per narrare storie, ma anche per coinvolgere direttamente lo spettatore introducendolo in realtà, problemi o attese non ancora percepite o sperimentate, avvicinando così persone che vivono tra loro situazioni di lontananza geografica e culturale.

Infine ci sarà spazio anche per il linguaggio artistico, musica, canto, pittura, scultura, ulteriore stimolo e contributo alla formazione di una positiva e corretta visione delle diverse religioni.

Da osservatori esterni ci sorgono due domande: per prima cosa ci domandiamo quanto l’aspetto del proselitismo verrà approfondito nel corso della rassegna, visto che il tema portante dell’edizione è il rapporto con l’altro e che per secoli, soprattutto nelle religioni monoteiste, questo incontro si è caratterizzato con la necessità di “evangelizzare”.

In secondo luogo è opportuno domandarsi quando e come nella nostra società multietnica e multirazziale si troveranno forme ed occasioni per un confronto a partire dagli aspetti laici, filosofici e morali che caratterizzano in modo differente culture occidentali, orientali e del continente africano?

One Response to “Chi è l’altro? Interreligious 2017 apre finestre di dialogo e confronto”

  1. lina ha detto:

    A mio avviso tra le domande elencate nel pezzo ne mancano alcune:
    — E’ dal 11/9 che si parla di “dialogo” con l’islam. A che punto siamo ?
    — Cosa è stato prodotto finora ?
    — Il “dialogo” si pratica tra individui, si può praticare tra comunità ?
    — Perchè non è possibile concludere un Concordato con l’islam che vive in Italia ?

    Fino ad ora le risposte a queste domande sono state evitate. ( a mio avviso perchè irrisolvibili)
    Spero che anche in questi incontri non si insista nel confondere un mezzo (il dialogo) con il fine (la coesistenza pacifica tra cristiani e musulmani in Italia )
    Saluti
    Lina

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