“Rifondare sulla bellezza” di Emilio Casalini ai Colli Euganei

Presentazione di Emilio CasaliniLa realtà dei Colli Euganei, il suo parco, la sua area termale, sono stati esempi usati più volte da Emilio Casalini, giornalista di Report, per illustrare e presentare, l’11 gennaio scorso presso la biblioteca di Torreglia, Rifondata sulla bellezza, l’ultimo suo libro che dà seguito a Fondata sulla bellezza (che abbiamo recensito qui).

La successiva replica, avvenuta sabato 14, l’ha visto immerso nella piscina Y40 a Montegrotto, dove è tornato sugli stessi temi, questa volta munito di maschera, bombola e pinne. La grande piscina, con la sua vasca per apneisti più profonda d’Europa rappresenta, per Casalini, la più coraggiosa attrattiva turistica dell’area termale, malgrado la scarsa sinergia esistente con la rete di albergatori della zona. Il giornalista afferma che si tratta di un problema tutto italiano: non sappiamo fare rete tra “campanili”, così come non prestiamo l’adeguata attenzione a chi desidera venirci a visitare. Alla questione di come sia possibile trattenere davvero un turista, il giornalista ci propone con entusiasmo la sua ricetta.

Innanzitutto un’accoglienza sincera e il più possibile personalizzata, anche a seconda dei luoghi di origine del visitatore, unita a un racconto quanto più suggestivo dei propri luoghi; ma, aggiunge, bisogna anche saper  “donare” la propria esperienza per renderla disponibile ai turisti una volta che siano rientrati a casa. Un esempio su tutti: la cucina locale con i suoi segreti replicabili. Importare turismo per regalare le proprie tradizioni e la cultura del posto in cui si vive.

Rilevante la parte sulla necessità di una narrazione del proprio territorio d’appartenenza, che non sempre ha l’attenzione che merita. Tra gli esempi del giornalista: la località di Valsanzibio con il “portale di Diana” e il labirinto d’“iniziazione ascetica”. Ma dentro questa narrazione ci sono anche luoghi, angoli, scorci, sui cui sono state riportate le tracce di passaggio di personaggi illustri della nostra storia, soprattutto letteraria: si pensi a Petrarca, Foscolo o Tommaseo. Ci ricorda insomma Casalini che i nostri luoghi sono dotati di un notevole patrimonio storico e paesaggistico: il turista che vi giunge ha un gran desiderio di goderne, possibilmente in un ambito confortevole, umano e meno formale, “abitando”  davvero i luoghi in cui soggiorna.

La strada da percorrere è, secondo Casalini, un’imprenditorialità innovativa e territoriale della grandezza di un nucleo familiare, che può essere portata avanti da  microsocietà, di amici o parenti, in grado di convivere e aggiungersi alla ricettività della rete alberghiera più classica. Strada lunga ovviamente, perché fare rete tra alloggi B&B, dotarsi di bike-sharing car-sharing, sono tutti progetti imprenditoriali che non si realizzano dall’oggi al domani. Ci vogliono norme di legge  apposite e adeguate a sostenerli.

“Ci stiamo incamminando verso una società sempre più liquida con perdita ulteriore di posti di lavoro”, ha affermato Casalini alla presentazione di Torreglia, “ma abbiamo anche opportunità potentissime per far nascere realtà imprenditoriali anche solo con il semplice passaparola”. “Si pensi”, prosegue, “ai nuovi strumenti di creazione, divulgazione e condivisione social”. “Il turismo”, ci ricorda “è l’unica economia che sa essere utile e allo stesso tempo etica”. È per questo che il Parco Colli Euganei”, conclude “va preservato dall’attacco senza precedenti che ne vuole limitare i confini.”.

Non manca un appello finale ai sindaci: “C’è bisogno di ripensare con coraggio a nuove forme di urbanistica. Quale migliore occasione sarebbe, per un amministratore, lasciare ai posteri un qualcosa di personale, nuovo, bello e condiviso?”. “Aprire alla bellezza”, conclude, “crea energia per generare ulteriore bellezza. Si pensi, ad esempio, alle meravigliose contaminazione avvenute nel corso dei secoli in Sicilia”. Ripartire dalla bellezza dei nostri territori per giungere ad un nuovo Rinascimento: è questo il migliore augurio che ci si possa fare.

Flavio Boscatto – redazione ecopolis

4 thoughts on ““Rifondare sulla bellezza” di Emilio Casalini ai Colli Euganei

  1. Avrei voglia di dire a Emilio Casalini, nel suo pur pregevole impegno, cosa c’ è davvero qui.
    Ma… se nemmeno arresti di sindaci, aver spazzato via giudizialmente intere giunte che si basavano su consensi popolari altissimi e reiterati, riesce dare un’idea del contesto sociale e soprattutto interpretativo locale, non so che si possa far piu’.
    G.

  2. Hai ragione G., se siamo riusciti a liberarci solo per “via giudiziaria” del già Sindaco Claudio, significa che la rottura morale è profondamente incisa nel tessuto sociale ed umano dei nostri paesi, Abano e Montegrotto. Però bisogna proseguire, mai tacere e rilanciare, senza banalizzazioni. Sarà che a me il tintinnio delle manette non piace mai. Michele

  3. A prescindere dalle vicende giudiziarie di un qualsiasi amministratore, credo che quello che voglia stimolare Casalini, con i suddetti libri, sia una nuova presa di coscienza di tutto ciò che ldavvero possediamo di bello e caoire come si possa creare un’indotto economico locale e proficuo senza finire lontani da casa. C’è un mondo alle nostre porte che chiede solamente di entrare a visitare e godere di quanto abbiamo e sappiamo fare.

  4. Si Michele, nessuna enfasi, proprio nessuna, delle manette, anzi! Ma qui il “marcio” sta nel profondo, sta nellle coscienze, sta nelle tradizioni comportamentali. Sta nel silenzio. Sta nel profondo consenso che queste amministrazioni avevano -e per nulla a caso- in questo territorio.
    G.

Comments are closed.