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gruppo_rivoluzione_civile

Carissimi amici e compagni di Legambiente,

credo sia giusto da parte vostra sottolineare, indicare con forza la centralità dei temi ambientali, la necessità di porli al centro dei programmi di qualsiasi forza politica che si candidi a governare il paese. Credo che Rivoluzione Civile lo abbia fatto con estrema chiarezza e senza alcuna strumentalità. Il programma è in larga parte basato su tutte le questioni che voi avete posto, perchè è assolutamente evidente che esse sono al centro di qualsiasi idea alternativa di società che opponga al liberismo, alla centralità del mercato e del profitto, il benessere di tutti i cittadini, l ‘egualianza e il diritto a una vita degna per tutti/e. Il rifiuto del modello basato sulle grandi opere, sullo sfruttamento del territorio al di là di ogni sostenibilità ambientale, la possibiltà di uscire dalla crisi con un grande piano volto a valorizzare il grandissimo patrimonio artistico, culturale, ambientale, storico del nostro paese, di creare anche per questa via nuove e importanti occasioni di lavoro per le nuove generazioni, per impiegarne le straordinarie risorse umane ricche di conoscenza e di potenza creativa sono un punto fondante del nostro programma, si accompagnano pienamente alla nostra idea di egualianza e di giustizia sociale.

Questo impianto programmatico è facilmente riconoscibile nel documento generale di Rivoluzione Civile. E non si tratta solo di parole. Nella coalizione che compone rivoluzione civile ci sono forze sociali e politiche che hanno promosso e sostenuto i referendum contro il nucleare, per l’acqua pubblica e contro la privatizzazione dei servizi pubblici locali. Ci sono tanti e tante che in ogni parte del paese si sono battuti contro gli inceneritori, contro la Tav, per la difesa senza se  e senza ma del teritorio e dell’ambiente, ci sono amministratori locali che hanno fatto di queste battaglie il cuore delle loro politiche sul territorio. Rifondazione Comunista è parte della coalizione Rivoluzione Civile anche per questo, in perfetta continuità con la coerenza e la fermezza con cui abbiamo sempre posto al centro della nostra iniziativa politica nelle istituzioni e tra i cittadini in questa città e in questa provincia la  difesa dell’ambiente e della salute , del territorio contro le logiche della speculazione immobiliare. In molte occasioni abbiamo trovato una convergenza e una idendità di posizioni.

Ne elenco alcune: la lotta contro la gra, contro il  progetto di cementificazione del Parco Iris, la mozione per l’avvio della raccolta differenziata a Padova contro  l’ampliamento dell’inceneritore di S.Lazzaro, mozione discussa anche con voi nella sede del PRC, l’impegno per il rafforzamento e la valorizzazione del trasporto pubblico,le tante prese di posizione condivise contro i progetti che, anche con le amministrazioni di centrosinistra, hanno portato alla crescente cementificazione di questa città, e infine vorrei ricordare che solo la consigliera comunale del PRC/PDCI, Daniela Ruffini, ha votato contro la vendita di Acegas Aps a Hera,vendita a cui anche Legambiente e i comitati per l’acqua pubblica si sono opposti limpidi e coerenti sempre. Alle forze politiche va chiesto il conto delle loro pratiche, vanno valutate non solo per i programmi con cui si presentano alle elezioni, vanno valutate sui fatti!!

Dovremmo già conoscere, e da tempo, quanta sia in molti casi la differenza fra il dire e il fare. L’arte del trasformismo, dell’occultamento della verità con la chiacchera sono un patrimonio largamente diffuso nella politica, anche nel campo della cosidetta sinistra, purtroppo. Nelle prossime elezioni amministrative è chiaro che, o si delinea un campo di forze capaci di imporre una cesura con gli interessi e le forze economiche e sociali che sono stati egemoni in questa città e in questa provincia promuovendo un modello di sviluppo cieco e insostenibile, oppure la musica sarà sempre la stessa, e questo a prescindere dai programmi. Questa storia l’abbiamo già vista.

Paolo Benvegnù, Segretario Provinciale di Rifondazione Comunista.

2 Responses to “Idee alternative di società. Benvegnù risponde a Legambiente”

  1. carlo scrive:

    caro Benvegnù
    non posso non rilevare che nel elenco delle opere da te contestate manca il completamento dell’idrovia.
    Aver nominato il GRAP, che di fatto comprende la camionabile, non mi pare sufficiente. Potrebbe comunque essere fatto qualora si agganciasse all’attuale A4, invece che alla strada lungo l’argine…..
    Vorrei poi farti presente, e lo dico sommessamente, che non si dovrebbe fare una lista di cose da fare senza fissare delle priorità.
    La sicurezza idraulica viene subito dopo la salute pubblica.
    Nessuno vuol vivere, lavorare, farsi una famiglia, investire …. in un territorio dove i suoi sforzi possono essere spazzati via in un attimo.
    Mi auguro provvederai a risistemare il tuo discorso.
    grazie, ciao

  2. nToni scrive:

    Caro Paolo,
    ormai credo tu mi conosca, sono uno di quelli che hanno deciso che la fede nelle cose giuste e vere, debba essere accompagnata da un’azione diretta, tale da divenire sempre ” fatto” personale . Sono presente dove posso, all’Incontro e ai banchetti di Rivoluzione Civile nei posti più diversi e ora mi trovo a convenire con Carlo, quando aggiunge ( che io condivido essendo presente nella stessa sua Associazione per l’ Idrovia Padova-Mare e salvaguardia del territorio padovano e veneziano ) che la sicurezza idraulica insieme a quella dell’ambiente con quella sociale debbano essere un tutt’uno, quando opereriamo in loro difesa.
    Ho postato questo mio commento solo perchè intravvedo la necessità di un fronte sempre più ampio e coeso, contro il saccheggio del territorio e poi delle risorse dei cittadini onesti, ad opera dei soliti furbetti del ” nostro quartiere” ( Veneto ) .
    Temo ogni strumentalizzazione, da qualunque parte avvenga e sono negato alla cultura del dell’interesse parziale o semplicemente soggettivo e ancora di più del semplice dettaglio, con lo stesso intenso vigore e calore che metti tu nel tuo operato.

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