Feed on
Posts
Comments

Proiezione Ex CinemaLo storico cinema Excelsior di via San Francesco ha finalmente riaperto i battenti.

Da fine settembre è luogo di numerose attività culturali, dalle proiezioni di film agli spettacoli musicali fino a vari eventi artistici. Varie associazioni portano avanti il progetto Excinema, grazie ai fondi del bando “Culturalmente 2015”.

L’obiettivo è tanto favorire la produzione e la diffusione dell’arte nelle sue varie forme quanto contribuire alla riqualificazione dell’area compresa tra via San Francesco e via del Santo, che oggi è svuotata a causa della chiusura di quasi tutte le sue attività economiche e sociali. Lo stesso cinema Excelsior, di proprietà della parrocchia di San Francesco, sembrava destinato,  dopo essere stato adibito per qualche tempo a sede di lezioni e seminari organizzati dall’Università di Padova, a diventare un “vuoto urbano”, come l’Altino o il Concordi. Si tratta di stabili, che, a causa di vincoli ministeriali, non possono essere utilizzati per scopi diversi da quelli originari: se, cioè, a causa dei grandi costi, è complesso renderli utilizzabili, allestendo ad esempio al loro interno anche una semplice “sala culturale”, dall’altro questi limiti impediscono però di trasformarli in un McDonald’s.

Abbiamo chiesto a Marina Molinari, coordinatrice del progetto, di parlarci di questa esperienza. 

Dopo un primo tentativo di riqualificazione del quartiere con Innesti urbani  (ne abbiamo parlato qui), “si è pensato”, racconta, “di dar vita ad un’attività culturale stabile, che generasse benefici per i residenti e indotto economico per i commercianti della zona. Il sogno di Excinema, a cui abbiamo lavorato con costanza e impegno dall’inizio dell’anno, oltrepassando non pochi ostacoli”, prosegue, “nasce nella convinzione che in città ci fosse bisogno di un’esperienza cinematografica che sfidasse le multisale e offrisse proiezioni normalmente senza posto nelle sale padovane”. 

Marina ci parla anche della consapevolezza del rischio di riaprire una sala con un’offerta cinematografica così poco “commerciale”: “l’idea che ci è sembrata vincente”, ci dice, “è stata quindi quella di mescolare pubblici diversi, aprire cioè ad altre forme d’arte, come la musica e l’arte contemporanea, per dare vita ad un laboratorio di produzione culturale, uno spazio di scambio e di incontro, una fucina di stimoli e di pensiero”.

L’offerta di Excinema è molteplice. Innanzitutto le proiezioni di pellicole cinematografiche selezionate dall’associazione ZaLab, proiettate all’Excelsior, come pure al Lux, al Rex e all’ Esperia, che, riuniti assieme, costituiscono una multisala diffusa. Ancora in sala si trova El abrazo de la serpiente di Ciro Guerra, film candidato all’Oscar come miglior film straniero. Ma ci sono anche gli spettacoli musicali, curati dal Pulse, e le installazioni e workshop di arte contemporanea, curati da Caterina Benvegnù. 

Al termine del progetto, a metà dicembre, ci sarà forse un confronto per valutare i risultati dell’iniziativa, valutando se e con quali fondi sia opportuno riproporla. La volontà è quella di coinvolgere tanto istituzioni pubbliche, come il Comune e la Regione, quanto realtà private affinché investano, con una prospettiva di lungo termine, in questo piccolo gioiello nascosto tra le viuzze della nostra città. Il progetto ha già raccolto le idee di molti cittadini,  commercianti e residenti storici del quartiere. Eliana Scapolo, della panetteria Pane e Focaccia, e Cristiano Amedei, della libreria Minerva, sono convinti che iniziative del genere, basate sulla contaminazione di linguaggi diversi e capaci di creare aggregazione, siano una risorsa della città: possano infatti restituire vita e importanza a questa area urbana, attirando persone e investimenti produttivi.

Excinema vuole essere una proiezione oltre la pellicola, per un cinema oltre il cinema: ci vediamo in sala!

Laura Fasanetto, redazione di Ecopolis

per seguire il programma di Excinema, comprese le altre sale di quartiere vedi qui o la pagina Facebook qui

leggi qui le interviste integrali da cui è ricavato l’articolo

Leave a Reply