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Oasi Ca' di MezzoChi non l’avesse mai visitata organizzi per una passeggiata nell’Oasi Naturalistica di Ca’ di Mezzo. 

È un luogo magico del comune di Codevigo che si trova nel tratto finale del Bacchigione. Dopo Codevigo o Correzzola si trovano le indicazioni stradali collocate dal Consorzio di Bonifica Adige Euganeo.

L’area, che si estende per trenta ettari, è stata ricostruita su terreni precedentemente agricoli, nei quali però l’insufficiente drenaggio rendeva difficile la coltivazione.

L’Oasi è attiva dal 2000 come impianto di fitodepurazione delle acque reflue provenienti dalla zona di Monselice e qui deviate a formare tre laghetti in cui sostano per una quindicina di giorni, durante i quali la canna palustre, agendo in modo naturale, le depura e riduce il carico di nutrienti dannosi, in particolare alleggerendole di circa la metà dell’azoto, del fosforo e dei solidi sospesi, prima che siano immesse nella laguna di Venezia.

L’ambiente circostante ha progressivamente creato le condizioni per la ricomposizione di un ecosistema palustre che ospita macrofite acquatiche, macroinvertebrati, mammiferi insettivori, vertebrati, uccelli che vi sostano stagionalmente o vi risiedono stabilmente: tarabusi, gufi, aironi cinerini e rossi, cormorani, picchi, falchi, sterne, solo per citarne alcuni.

Sono molte le attività che si svolgono nell’Oasi Naturalistica di Ca’ di Mezzo, gestite dal Circolo Legambiente di Piove di Sacco (PD) attraverso il Centro di Educazione Ambientale “Paola Borella”. I volontari di Legambiente realizzano visite guidate o laboratori per classi e per gruppi, inoltre garantiscono l’apertura domenicale o su richiesta, per chi desidera utilizzare il Centro Visite per una sosta ristoratrice o per ricevere informazioni sul territorio circostante e sul sistema di fitodepurazione. All’Oasi sono disponibili  materiali informativi a lettura agevolata, utili per una visita all’interno dell’Oasi stessa o nel territorio circostante: si tratta di pannelli, di quaderni informativi e di percorsi ciclo-pedonali.

All’inizio di febbraio ci sarà l’annuale appuntamento, inserito nella Giornata mondiale delle zone umide. Sarà l’occasione per avviare un breve calendario di incontri tematici informativi su questa e su altre realtà simili, e anche per aumentare il gruppo di coloro che desiderano collaborare alla gestione dell’Oasi. Sono infatti indispensabili nuove collaborazioni per gestire questo spazio e per proporre nuove attività: chiunque può affiancare i volontari più esperti per accompagnare visitatori, anche dando una disponibilità saltuaria: è un’occassione per trascorrere qualche ora in compagnia e per realizzare servizi fotografici in un sito che offre colori e suoni continuamente mutevoli con i mesi e le stagioni.

Chi desidera essere informato e partecipare alle nostre iniziative ci contatti tramite la mail circolo@legambientepiove.it o tramite il sito www.legambientepiove.it.

Nadia Tessaro – Presidente Legambiente Piove di Sacco

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