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autobiografiaSiamo sempre sul palcoscenico di social media, blog, instant blogging e pubblicazioni di ogni genere, soprattutto via web: parliamo di noi stessi in continuazione, eppure è ben altra cosa sapersi raccontare.

Biografia e autobiografia: veri e propri generi letterari ma anche occasioni per esplorare e tramandare la memoria, imparare a conoscere se stessi e accogliere gli altri, condividere esperienze e dare nuova vita a luoghi di frequentazione comune come piazze, borghi e scuole. Sono due le iniziative che prendono il via in questi giorni a Treviso e Padova, due occasioni per imparare a raccontare di sé anche partendo dal quotidiano.

Leggere e scrivere di sé porta lontano, in mondi sconosciuti e fantastici che riposano sotto la cenere dell’oblio aspettando il soffio d’ossigeno che li riaccenda. Da parole quotidiane possono nascere capolavori”: ecco cos’è l’autobiografia per l’Associazione Culturale Nina Vola, un gruppo quasi tutto femminile che da questa passione letteraria ha dato vita a un festival che si tiene a Treviso dal 13 al 16 ottobre 2016.

Si chiama CartaCarbone e vuole “portare libri in abbondanza, tuffarsi negli eventi letterari, vedere gente ubriaca di parole, ascoltare gli scrittori affermati, accompagnarli nelle piazze tra la gente, dar voce agli emergenti, ospitarli e mangiare allo stesso tavolo […]; popolare la città, riempire piazze e borghi di pagine e di tutti quelli che hanno voglia di scriverle o ascoltarle. CartaCarbone vuole accorciare le distanze tra realtà e letteratura perché è attraverso le piccole cose quotidiane che passa il sublime della vita.”

Con un approccio meno letterario e più personale, “la scrittura autobiografica è un mezzo per conoscersi e valorizzarsi, fa comprendere in prima persona cosa significa esporsi ad un altro scrivendo i propri ricordi, insegna a prendersi cura di sé e delle biografie degli altri”. Sottolineandone le potenzialità nello sviluppo delle capacità cognitive e di relazione e nell’ambito del lavoro didattico, il progetto promosso dall’Associazione Alvise Cornaro si rivolge, invece, a persone che hanno partecipato, nel corso degli anni, alla vita del liceo padovano.

Il laboratorio di scrittura autobiografica Quella volte che ho imparato “prepara ad ascoltare, raccogliere e trascrivere le memorie dei protagonisti del Liceo Cornaro per costruire le vicende individuali e collettive e recuperare la storia della scuola inserita nel territorio”. Un incontro di presentazione aperto a tutti si terrà il 18 ottobre 2016 alle 16 presso lo stesso liceo.

Il laboratorio sarà condotto dalla prof.ssa Lucia Tomasoni ed è patrocinato dalla Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari, Associazione nata dall’incontro tra lo studioso di autobiografia nella formazione degli adulti dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca Duccio Demetrio e l’inventore, animatore e organizzatore dell’Archivio Diaristico di Pieve Santo Stefano (AR) Saverio Tutino.

Ma la formazione dei biografi volontari, di questo piccolo gruppo di “raccoglitori di biografie” è solo la prima fase di un progetto più ampio. Le testimonianze raccolte daranno vita, infatti, a un testo che sarà pubblicato nel 2018, in occasione del quarantesimo anniversario del Liceo Alvise Cornaro. Cornaro.to nel 2018, in occasione del quarantesimo anniversario del Liceo A. Cornaro.

Annalisa Scarpa, redazione di ecopolis

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