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plebiscito_pentole_padovaDopo il successo (oltre 200 partecipanti) della fiaccolata del 28 luglio scorso contro la decisione dell’Amministrazione Comunale di spostare le partite del Padova Calcio allo stadio Plebiscito (con un adeguamento degli impianti con un costo stimato in 3 milioni di euro, n.d.r.), i residenti hanno deciso di portare la protesta in centro città.

Sarà sabato 17 settembre alle 17 davanti al Municipio con un flash-mob che durerà fino alle 17,30.

Le ragioni della protesta sono note: sperpero di denaro pubblico, inutile consumo di suolo con nuova cementificazione e aumento del rischio idrogeologico, distruzione di aree verdi ed agricole, inquinamento e traffico in una zona già critica per la viabilità, interferenza con le altre utenze degli impianti (predisposte allo sport di base o attività cosiddette minori, n.d.r.) o addirittura spostamento di alcune attività (come il football americano) in zone non ancora ben definite.

Vogliamo lanciare un chiaro messaggio dell’esasperazione a cui sono arrivati i cittadini.

I cittadini/residenti si sono rivolti per l’organizzazione a Rete Arcella Viva ed al Comitato NO Stadio Plebiscito, ma l’invito all’adesione e alla partecipazione è rivolto a tutte quelle associazioni, gruppi, comitati, forze politiche e singoli cittadini che ritengono giusto opporsi al folle progetto dello stadio da calcio, in difesa del territorio e della vivibilità del quartiere.

Di fronte ad un Sindaco sordo ad ogni richiesta di incontro e dialogo sul tema, vogliamo farci sentire con una protesta rumorosa e gioiosa adatta a tutti. Invitiamo chi può a munirsi di semplici strumenti di protesta a disposizione di tutti: una maglietta bianca o rossa per chi vuole cimentarsi in una fittizia partita di calcio (con mini porte leggere e pallone in gomma piuma) e semplici oggetti da cucina (casseruole, tegami, pentole, coperchi, mestoli,…) da battere ritmicamente per farci sentire nella nostra protesta.

L’invito è quello di arrivare con puntualità entro le 17:00 in modo che fino alle 17:15 ci si possa coordinare sulle modalità di protesta per poi “esplodere” e farci sentire e notare da chi passa per il centro. Abbiamo scelto questa modalità di protesta, chiamata “cacerolazo”, una vera rivolta delle pentole, proprio per segnalare l’esasperazione delle persone che escono con quello che si ha in casa per farsi sentire ad ogni costo.

Abbiamo affiancato una simbolica partita di calcio per sottolineare che noi non siamo contro gli sport, ma contro un’Amministrazione che non è capace ad ascoltare i propri cittadini.

Seguite l’evento in FB qui (tutti gli aggiornamenti e i commenti)

Residenti Arcella – Rete Arcella Viva – Comitato No Stadio Plebiscito!

2 Responses to “Pentole e magliette bianco/rosse: no al nuovo Plebiscito”

  1. Franco ha detto:

    Qualcuno dovrebbe spiegare che senso ha proporre di spostare il calcio Padova dall’Euganeo: non è stato costruito proprio per questo? E solo 20 anni fa? Se l’Euganeo ha dei problemi (ed effettivamente ciò è innegabile), cerchiamo di risolverli, ma evitiamo proposte insensate come quella del Plebiscito, che creerebbe enormi problemi (viabilità, inquinamento, sicurezza) in una zona che già problemi ne ha a sufficienza.
    La realtà è che chi avanza queste proposte è interessato solo ai profitti derivanti dalla speculazione edilizia, esattamente come è accaduto per la costruzione dell’Euganeo. Diciamole queste cose, è ancora possibile fermare l’ennesima violenza sul territorio, con conseguente sperpero di denaro pubblico.

  2. Luca Luciani ha detto:

    … i tifosi organizzati del calcio padova vogliono poter vedere le partite della loro squadra in uno stadio pensato esclusivamente per questo gioco (volutamente personalmente non gli attribuisco il valore di sport) e quindi senza la pista di atletica: peraltro anche questa è stata una promessa elettorale di Bitonci … l’Euganeo può essere ristrutturato eliminando la pista di atletica e avvicinando gli spettatori al campo di gioco?

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