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alberi_XXsettembre_padova_primapostSolo il 2% degli investimenti in opere pubbliche del Comune è dedicato al verde.

Serve una vera rete ecologica e sistema del verde integrato.

Con le grandi varianti urbanistiche di questi ultimi anni il Comune di Padova ha aumentato sistematicamente l’edificazione, la cementificazione, il consumo di suolo e di verde, compromettendo così l’unitarietà dei sette grandi cunei verdi previsti dall’originario Piano Regolatore di Piccinato.

Insomma verde a spezzatino e tanto cemento in più, alla Guizza, nel quartiere Canestrini, a Ponte di Brenta, nell’area del Basso Isonzo, per fare alcuni principali esempi. Il verde ha importanti funzioni: ecologiche (sequestra l’anidride carbonica e rende meno cale le città), sociali e ricreative, e a Padova servirebbe un organico sistema dei parchi che colleghi le aree perturbane a quelle più centrali” dichiara Andrea Ragona, Presidente di Legambiente Padova.

Ma qual è la reale consistenza del verde a Padova?

Ce lo spiega il prof. Alessandro Angrilli, portavoce del Comitato Difesa Alberi e Territorio. “Il Comitato per lo Sviluppo del Verde Pubblico istituito dal Ministero dell’Ambiente stima, nelle città italiane, una media di 32 mq di verde pubblico per cittadino e una superficie media nei capoluoghi del 3% della superficie comunale, mentre le città più sostenibili ne posseggono da 5 a 10 volte di più con Londra al 38 %, Vienna e Sidney al 50%. Padova è in linea con i tristi valori medi italiani.

Un calcolo effettuato su dati reali di tutte le aree verdi censite in rete dal Comune di Padova indica una superficie di 610.203 mq di parchi (3 mq/ab) molti dei quali sono privi di degne alberature per soggiornarci nelle calde giornate estive, e altri che non verrebbero considerati tali nella definizione europea, perché inferiori 5.000 mq.
A questi vanno aggiunti 493.686 mq di altre aree verdi di varia natura e dimensione. In totale 1.103.889 mq che su 93 kmq di territorio comunale portano la superficie di verde pubblico all’1.18%. Probabilmente, contando gli argini e le aree verdi dei cavalcavia e ai lati delle tangenziali, in buona parte non usufruibili dal cittadino, si arriverebbe a un realistico 2.5-3 %. Una percentuale drammaticamente bassa”.

“Il programma della Giunta Bitonci – dichiara Lucio Passi, portavoce di Legambiente Padova – prometteva la protezione dei cunei verdi esistenti secondo il piano dell’urbanista Piccinato. Ma con la recente approvazione del Piano degli interventi e la mancata revisione del PAT approvato dalla passata giunta, ha dato il colpo di grazia proprio ai cunei verdi, si pensi al caso della zona del parco Iris.

Riguardo agli alberi Bitonci scriveva testualmente valutazione dello stato di salute degli alberi e loro tutela. No ad abbattimenti indiscriminati senza consenso dei residenti. Un’affermazione smentita dai fatti visti i quasi 1000 abbattimenti operati da questa amministrazione, nonostante le frequenti reiterate proteste dei residenti”.

a cura di Legambiente Padova

vedi qui la pagina de Il Mattino

One Response to “Verde e alberi a Padova. Tagli continui”

  1. G. ha detto:

    E’ un problema sollevato di frequente, mai risolto positivamente(vedi Abano Terme-dove molto si protestò), e sempre con le solite scuse e sempre con il consueto andar avanti lo stesso senza problemi (come in Azienda Osp. per esempio, o la devastazione dietro al Busonera). Non si fermano, i tagli li fanno quelli della coop. della Compagnia delle opere(tanto per cambiare) con una manciata di euro, e giu alberi, zero problemi.
    G.

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