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L’anello ciclabile delle città murate rappresenta un’opportunità straordinaria per sviluppare una forma di turismo congeniale alla valorizzazione turistico-culturale della Bassa Padovana. Iniziativa lodevole certamente, ma ancora piuttosto deludente nella pratica. Ne discuteremo il 13 aprile ad Este.

Il Progetto preliminare, approvato dalla Giunta Provinciale il 18.1.2012, è stato suddiviso in 3 lotti:
lotto 1: da Este a Montagnana (confini con Bevilacqua)
lotto 2: tratto nei comuni di Urbana e Merlara
lotto 3: tratto da Merlara a Este (per Piacenza d’Adige – Vighizzolo)

Ad oggi figura terminato nei lotti 2 e 3 mentre, del lotto 1, esiste solo uno “studio di fattibilità”.

L’anello in questione, poi, malgrado non sia ancora completato, risulta già corredato di una segnaletica certificata che induce il cicloturista a credere di poterlo percorrere nella sua totalità.

In particolare il tratto Este-Montagnana, lotto 1, è impraticabile in quanto presenta tratti del fondo con ciottoli inaffrontabili per una bicicletta ed altri invasi da una vegetazione arbustiva impenetrabile. Il lotto 3, invece, risulta persino parzialmente aperto al traffico automobilistico.
Da una decina d’anni uno degli argini è già corredato di tabelle da “percorso ciclo-naturalistico” e di un utile sottopasso ad evitare la linea ferroviaria.

Riuscire analogamente a realizzare un simile sottopassaggio ad evitare l’attraversamento della regionale 10 (necessario vista la pericolosità della stessa), permetterebbe un complessivo recupero arginale importante con la valorizzazione della Rocca del ponte della Torre e gli “anelli” locali con via Augustea e con il percorso della Restara.

Tornando però allo “Studio di fattibilità” il percorso dell’anello, da Borgo Frassine, prevede il proseguo lungo la provinciale 19 verso Montagnana fino all’area del Palù.
Questa scelta per noi è decisamente contestabile in quanto priva di qualsiasi interesse turistico. Si propone, quale alternativa invece, il proseguo lungo l’argine del Frassine stesso fino a incontrare la diramazione del Fiumicello, lo storico corso d’acqua che alimentava il vallo attorno alle mura antiche della città di Montagnana.
Oltretutto un tale percorso si svilupperebbe già in buona parte su pista ciclabile all’interno dell’attraente “Parco del Fiumicello”, per l’appunto.

Va evidenziato che mancano ancora tutti gli interventi complementari che dovrebbero far parte integrante del progetto: aree di sosta con fontane, pannelli storico-illustrativi ecc.
Inoltre, per chi non lo sapesse, il tratto si snoderebbe in buona parte lungo le aree che furono oggetto dello straordinario intervento di bonifica, il “Retrato del Gorzon”, operato dalla Serenissima a metà Cinquecento.
Osserviamo che l’anello delle Città Murate forma, con l’anello ciclabile dei Colli Euganei, uno straordinario circuito a forma di “8” che ha nel Sostegno il punto dove i due anelli si lambiscono.

Il sito del Sostegno dovrebbe pertanto essere oggetto di attenzioni particolari e dotato di adeguati servizi per cicloturisti.
Andrebbero rivalorizzati sia l’edificio, un tempo residenza del custode, che l’area verde antistante ad oggi, purtroppo, in desolante abbandono.
Opportuno sarebbe anche il coinvolgimento delle diverse aziende agricole presenti ai margini del percorso.

Riteniamo infine che l’aspetto più qualificante di questo anello sia rappresentato soprattutto dai riferimenti storici legati agli interventi di bonifica, mentre le cosiddette “città murate” (Monselice, Este e Montagnana) abbisognerebbero in realtà di un adeguato percorso specifico.
Ormai siamo alle porte della bella stagione ed è più che mai evidente che una situazione dell’anello così precaria, sia quanto mai controproducente agli interessi turistici dell’area.

Abbiamo pertanto voluto organizzare un ulteriore incontro, aperto a tutti, per discutere assieme i problemi, manifestare le nostre perplessità e valutare alcune proposte costruttive.
Il titolo dell’incontro, organizzato mercoledì 13 aprile ad Este, in sala di vicolo Mezzaluna, sarà: “Anello delle città murate: una opportunità da non sprecare”.
Sono stati invitati i Sindaci dei Comuni interessati al progetto, gli  operatori turistici ed economici, le Associazioni di Categoria, le Associazioni locali, il Gal patavino, il Parco Colli nonché, ovviamente, il Presidente della Provincia di Padova.

Legambiente di Este, Sezione di Este di Italia Nostra, Comitato Lasciateci Respirare
a cura di Flavio Boscatto, redazione ecopolis

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