Uno sfratto contro il libero associazionismo

isole ecologiche_sfratto_legambienteL’intimazione a Legambiente, da parte del Comune, di lasciare i locali in via Magenta (43 metri quadri con contratto oneroso da 2.500 euro annui) entro il 31 marzo, ha provocato una gara di solidarietà da parte di tantissimi cittadini. In facebook il primo post ha avuto oltre dodicimila visualizzazioni e circa 100 condivisioni.

Quello che indigna di più sono gli attacchi denigratori dell’assessore Stefano Grigoletto al nostro presidente Andrea Ragona reo, secondo l’assessore, di essere stato nel consiglio d’amministrazione di APS Mobilità (l’azienda del trasporto pubblico), e quindi, per “sillogismo aristotelico”, di essere a capo di un’associazione mascherata da partito (di sinistra).

Tale opportunità, nota a tutti, ci fu data da Rifondazione Comunista che decise di scegliere un esponente dell’associazionismo quale consigliere senza porreindicazioni di mandato”, individuando in Legambiente gli esperti di trasporto pubblico. La cosa proseguì fino a quando Ivo Rossi, alla prima occasione, non esitò ad escluderlo dal C.d.A. Perché ciò che l’attuale assessore fa finta di ignorare, è che noi possiamo dar fastidio, per la nostre azioni e le nostre critiche, sia a destra che a sinistra.

Quello che Girgoletto tace è che se non era per Ragona, assieme alla mobilitazione di Legambiente, nel 2011 la città non avrebbe evitato che venissero comprati 20 autobus a gasolio, inquinatissimi a causa del PM10 che emettono. Progetto che aveva il beneplacito del ProSindaco di allora che si convinse, grazie ai nostri dossier, a modificare l’acquisto con autobus a metano.

Quello che Girgoletto tace è che dal primo giorno del suo insediamento, nonostante numerose nostre richieste, si è sempre rifiutato di incontrarci.

Quello che Girgoletto tace è che il buco di 24 milioni di APS è una sua invenzione e Ragona ha già dimostrato che l’azienda ha prodotto utili per il Comune per 8 milioni di euro in 4 anni.

Quello che Girgoletto tace è che la Giunta comunale di cui fa parte ha collaborato a diverse iniziative di Legambiente, come la Festa del recupero o le iniziative di Salvalarte: perché un’amministrazione di centro destra finanzierebbe un “partito di sinistra”?

Quello che Girgoletto tace è che Legambiente è un’associazione utile alla collettività padovana. Lo testimoniano i suoi trent’anni di storia e le tante iniziative per valorizzare il patrimonio monumentale, senza costi per la collettività, grazie alle centinaia di volontari di Salvalarte. Lo testimoniano le nostre azioni per il verde cittadino e per la rigenerazione urbana, per diminuire lo smog, per le piste ciclabili, per lo sviluppo delle energie rinnovabili (con i gruppi d’acquisto dei pannelli solari a basso costo).

In questi anni abbiamo spesso subito il livore di politici di sinistra e destra, incapaci di accogliere le novità e le critiche per migliorare la città. E’ ancora possibile per il Sindaco Bitonci dimostrarsi diverso, fermando uno sfratto che non ha precedenti. Venti giorni di suo silenzio la dicono lunga sulla sua volontà, così come le sale negate o le piazze pretestuosamente non concesse nel recente passato.

Ma per continuare a lavorare in favore della città abbiamo bisogno di uno spazio. Ci appelliamo a chi (associazioni, istituzioni, imprese, singoli cittadini) giudica utile e meritevole il nostro lavoro.

Il paradosso, in questa squallida vicenda, è che con lo sfratto Grigoletto e l’Amministrazione rischiano di affondare i progetti “sociali” di Legambiente: laboratori manuali, di formazione, di accoglienza dei volontari … lasciando inalterata la nostra capacità di “fare politica” che tanto li disturba; per quella bastano 25 mq, tre PC, una buona connessione, idee innovative e molte relazioni. Tutte cose che continuiamo ad avere.

Invece rischiamo di dover dire addio ai laboratori del Riciclo Creativo. Infatti via Magenta è (era?) il posto dove i volontari si riuniscono per imparare, tagliare, assemblare le borse fatte con le camere d’aria, i giochi con legni e pallet, le lampade con vecchie caffettiere. Da qui siamo partiti per tante feste di piazza, ma i nostri laboratori sono entrati in carcere Due Palazzi (progetto Affetto oltre le sbarre). Numerose e varie le collaborazioni: con l’equipè interassociativa scout (Agesci, Avsc, Cngei, Scout d’Europa-FSE, Masci, Assiscout nell’iniziativa Impegno Civico), con la coop. Solaris, con il Laboratorio Intrecci dell’Anffas Onlus Padova, con El biologico in piassa e il Comitato Unicef Padova.

Nei 43 mq di via Magenta sono nate anche le isole ecologiche per la raccolta differenziata durante gli eventi di piazza: una sfida lanciata nel 2008 quando ci mettemmo in testa di portare la differenziata spinta nei mercoledì sera degli spritz. Da allora i volontari ne hanno assemblate centinaia: colorate, pulite, aggiustate … hanno imparato “dove si butta cosa” … e poi via, a spiegarlo in decine di piazze!

Ora dove faremo i laboratori? dove terremo le isole ecologiche? dove riuniremo i volontari? Grigoletto, queste sono cose inutili per Padova?

Forse è difficile da capire, ma Legambiente fa politica in tanti modi: con proposte, denunce, battaglie, e offrendo occasioni di volontariato concreto per cittadini.

Chiediamo infine ai cittadini che apprezzano la nostra azione di sostenerci  in questo difficile momento aderendo a Legambiente: per farlo basta andare qui sul sito.

Legambiente Padova

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