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stadio_plebiscito_strade_parcheggiSono un pensionato preoccupato per la scelta del Sindaco di Padova di fare disputare le partite del Calcio Padova al Plebiscito anziché all’Euganeo.

La ritengo una scelta non molto saggia. Abbiamo già lo stadio Euganeo, lontano dai quartieri, con ampi spazi, che andava solo ristrutturato. E’ una decisione che proprio non capisco. Non ne capisco le motivazioni.

Il Plebiscito si trova proprio a ridosso del quartiere Arcella, vicino alla rotonda Ex-Saimp, tutto già abbastanza congestionato. Con l’arrivo di migliaia di tifosi tutto aumenterà: traffico, inquinamento, ecc. E se il Padova salirà la classifica, tutto crescerà ancora. I 2.500 posti auto  previsti del nuovo parcheggio non saranno più sufficienti.

Quando si devono fare scelte del genere vanno interpellati gli abitanti del quartiere se sono d’accordo o meno, con una consultazione sul luogo.

Io ho fatto un giro ed ho chiesto ad alcune famiglie se sono d’accordo e mi è stato risposto di NO. Altri rassegnati mi hanno detto: “tanto i fa sempre queo che i voe”. E’ vero che  è stata una promessa elettorale, ma agli abitanti di altri quartieri distanti dall’Arcella non interessa molto se lo stadio è all’Euganeo o al Plebiscito.

Il  Signor Sindaco dovrebbe prendere in considerazione le proposte che già ci sono per la ristrutturazione dell’Euganeo, abbandonare il Suo progetto, pensare alla creazione di spazi verdi ed al potenziamento del servizio pubblico e non creare disagi ai cittadini.

Cordiali saluti
Santin Guglielmo

La previsione di adeguare l’impianto sportivo del Plebiscito per destinarlo all’uso del calcio figura tra gli interventi inseriti nel Programma Triennale dei Lavori Pubblici 2016-2018, precisamente al n. 59. L’importo stanziato è di 3 milioni di euro. Una cifra importante che fa presupporre che il Calcio Padova utilizzerà l’impianto per un periodo non certo transitorio. Se, come afferma il sig. Santin, si tratta di una scelta elettorale, si suppone che sia stata preceduta da un approfondito confronto con gli abitanti. Ma dall’indagine fatta dal nostro lettore sembra che così non sia stato.

Di certo il confronto con i cittadini è mancato sul più ambizioso progetto del sindaco di coinvolgere i privati nella realizzazione del polo sportivo di Padova Ovest. Le opere annunciate sono: la ricostruzione dello stadio Euganeo e la realizzazione di impianti aggiuntivi e di un centro commerciale. Nell’attesa che gli imprenditori si facciano avanti l’Euganeo sarà utilizzato per i grandi eventi ed il calcio sarà trasferito al Plebiscito.

Ed i padovani, cosa ne pensano?

Continuiamo a ribadire che le scelte importanti per il futuro della città (come quella di cui parliamo) debbano essere assoggettate a forme di partecipazione istituzionalizzate, in cui i cittadini come il sig. Santin possano esprimere le proprie valutazioni ed ottenere risposte convincenti.

commento di Lorenzo – redazione di Ecopolis

5 Responses to “Il Calcio Padova al Plebiscito non piace ai residenti”

  1. Luca Luciani scrive:

    … supponete male: le scelte relative ai programmi elettorali non sempre, o forse anche quasi mai, vengono discusse con gli abitanti dell’ambito in cui si vuole realizzare una tale o talaltra opera.

  2. marco sangati scrive:

    Nel programma elettorale di Bitonci non c’era alcun accenno allo spostamento del Calcio Padova al Plebiscito. Tant’è che fino a un anno fa non c’era stato alcun accenno a questo progetto. Quello che ho sentito dire, ma che non ho verificato, è il fatto che Bitonci avesse promesso in campagna elettorale agli ultras che, se fosse stato eletto sindaco avrebbe fatto sì che la curva sarebbe stata avvicinata al campo rispetto alla posizione che attualmente occupa allo stadio Euganeo (separata dal campo da pista di atletica)
    Al seguente indirizzo si può trovare il comunicato stampa che Rete Arcella Viva aveva fatto ancore il 12/12/2015: https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=997027897024575&id=935256366535062&substory_index=0

  3. Monica scrive:

    Desidero amplificare l’emergenza e la gravità della lettera del signor Santin, sono residente nel quartiere da moltissimi anni ed ho visto “crescere” gli impianti del Plebiscito, che ricordo non si tratta solo di uno stadio, ma di piscine, campi da tennis, campo da basball e stadio del ghiaccio, tutto in uno spazio molto ristretto e con vie di accesso assolutamente non adeguate! E’ davvero inconcepibile che si possa far arrivare e parcheggiare i tifosi di uno sport che si aggiunge agli altri!
    La notizia di questo progetto mi è giunta, per caso, parlando con amici della polisportiva del quartiere sulla disponibilità di campi di atletica, e mi viene nominato quello dell’Euganeo, che sarà molto libero nel prossimo futuro, … altro che consultazione degli abitanti sui progetti … siamo lontani “anni luce” dalla collaborazione tra istituzioni e cittadini, basti pensare cosa è successo con i trasporti….

  4. Lorenzo Cabrelle scrive:

    Cari lettori, purtroppo le festività pasquali non ci hanno permesso di “stare sul pezzo” come avremmo voluto. Al di là del rispetto delle promesse elettorali, che solo le persone davvero perbene cercano di onorare, è necessario far capire all’attuale sindaco che i cittadini non hanno consegnato, né a lui, né alla sua Giunta, né allo stesso consiglio comunale una delega in bianco sulle scelte che incidono in modo sostanziale sull’organizzazione della città. Dobbiamo pretendere il diritto alla partecipazione. Legambiente cerca di fare la sua parte, anche a costo di subire le vendette di Palazzo Moroni (come potete leggere in questo numero di Ecopolis), ma per ottenere il riconoscimento del diritto alla partecipazione è necessario che si levi un coro di voci in grado di preoccupare il primo cittadino. AIUTATECI A FARLO

  5. mariagrazia scrive:

    lo stadio sta bene dove si trova. E’ nuovo e non abbiamo una squadra eccezionale. E se ci sono modifiche da apportare è ora che le spese se le subiscano chi fa questi spettacoli visto che hanno soldi a palate da spendere per i giocatori.
    Al Plebiscito non c’è posto auto neppure per una piccola riunione, pensiamo per una partita di calcio. Ne basterebbero le aree verdi circostanti da acquistare da privati.
    Perchè in quest’area non installa una palestra, visto che ora assedia il quartiere nord ogni qualvolta disputa qualcosa nella palestra della scuola.
    Chi sa perchè in questa zona, qualunque siano le Amministraziono, si accaniscono sempre con idee e progetti strampalati per gli occhi del cittadino che resta impotente nel vederla diventare sempre più invivibile, sprecando denaro pubblico.

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