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144287_71788_resize_597_334Dal 1 gennaio 2016 fino a mercoledì 10 febbraio Padova ha registrato 26 giorni di superamento del limite di legge di 50 microgrammi per metro cubo d’aria delle polveri sottili (PM10) (volendo “pignoleggiare” i superamenti andrebbero considerati 28, visto che domenica e mercoledì scorsi la centralina che fa media urbana ha registrato 50 microgrammi).

L’OMS considera questo limite di legge assolutamente inadeguato per proteggere la salute umana, e ne richiede un radicale abbassamento.

Non a caso lunedì scorso la Società italiana di pediatria (Sip) ha denunciato che i Pronto soccorso pediatrici, in questo periodo di forti picchi delle polveri sottili, hanno registrato un incremento del 25% degli accessi per emergenze respiratorie. E non dimentichiamo che in questi mesi Andrea Vianello, Direttore di Fisiopatologia respiratoria dell’Azienda ospedaliera di Padova, ha evidenziato l’importante interazione tra malattie stagionali e inquinanti che aumenta il numero di complicanze: bronchiti, tracheiti polmoniti, asma.

A rigore di legge, siamo molto vicini al limite dei 35 giorni inquinati che è la soglia legale massima accettabile in un anno.

Ma non basta. Questo primo periodo del 2016 sta andando molto peggio degli ultimi anni. Più dello stesso periodo del 2015 che registrò 24 giorni di sforamento, più del 2014 che ne contò solo 12, del 2013 che ne totalizzò 20, del 2012 con 25, del 2011 con 24. Non solo, nel 2016 abbiamo già contato 11 giorni superiori al doppio del limite di legge (100 microgrammi), di cui 9 superiori al triplo (150 migrogrammi), cosa mai accaduta negli ultimi 8 anni.

Ora, grazie ad una perturbazione, stiamo vivendo una breve pausa dal superinquinamento ma non facciamoci illusioni: non saranno vento e pioggia a toglierci da guai. Ricordiamolo: nelle città, ed a Padova in particolare, la fonte principale delle polveri sottili è il traffico automobilistico, ma del cosiddetto blocco dei veicoli Euro 0 e Euro 1 (benzina e diesel) e Euro 2 diesel, foglia di fico del Comune, nessuno si accorge (soprattutto lo smog).

Nel contempo l’Amministrazione è assolutamente restia a parlare di provvedimenti strutturali, mentre è responsabile della perdita del 10% di utenza del trasporto pubblico, grazie ai tagli dovuti alla pessima gestione della fusione (per incorporazione) di APS Mobilità in Busitalia. Non contenta si appresta ad approvare la “variante al piano degli interventi” che, aumentando il consumo di suolo e l’edificazione, soprattutto nelle aree verdi, aumenterà ancora lo smog.

Proposte alternative concrete, anche sul piano del reperimento fondi, da parte di Legambiente non sono mancate, ma abbiamo riscontrato solo dinieghi.

A questo punto ci chiediamo se la Magistratura penale non sia legittimata a verificare eventuali omissioni o reati commessi dalle Amministrazioni in carica e precedenti. Ad esempio il reato di omissione d’atti d’ufficio di cui all’art. 328 c.p. o quello quella relativo al non aver impedito (avendone l’obbligo giuridico equivale a cagionarli) il protrarsi di eventi dannosi per la salute pubblica, art. 40 c.p, quali emissioni di gas atte a danneggiare le persone 674 c.p.

E’ stato fatto tutto quello che il Comune e la Regione potevano e dovevano fare?

Lucio Passi, portavoce Legambiente Padova

8 Responses to “Hai avuto la bronchite o una brutta influenza?”

  1. laura ha detto:

    ….ecco, appunto! Legambiente non potrebbbe fare un esposto alla magistratura in questo senso? io come cittadina non mi sento assolutamente tutelata dall’amministrazione comunale. Se è vero che le condizioni climatiche questo inverno sono state particolari, non mi pare che siano state prese misure incisive per contrastare la situazione e soprattutto non vedo un progetto in questo senso a lungo termine…

    • daniele ha detto:

      le amministrazioni comunali
      dovrebbero fare interventi mirati
      allargare la zona pedonale del centro citta’
      bloccando l’accesso alle auto e a tutti i mezzi benzina e gasolio
      quelli che devono andare in citta’ devono utizzare i mezzi pubblici
      lasciando le auto nei (park gia esistenti) al limitare delle tangenziali chi deve andare in ospedale
      deve essere istituito un mezzo APS mobilita’ dedicato
      con prelievo a casa tramite prenotazione settimanale
      aumentare e tutelare le aree verdi e il verde pubblico

  2. monica ha detto:

    Forza Legambiente, fate gli esposti, non si puo’ andare avanti cosi’, noi vi appoggiamo completamente. Se c’e’ un’emergenza, si devono prendere provvedimenti da emergenza, quindi il traffico va bloccato. Il sindaco deve tutelare la nostra salute, se non lo fa, va denunciato.

  3. gino dal monte ha detto:

    condivido la necessità di un esposto.

  4. Lucio Passi ha detto:

    Noi, come Legambiente, esposti ne facemmo già in passato, diversi anni fa. La magistratura aprì un’inchiesta ma non si arrivò mai in giudizio. Forse oggi però la sensibilità ambientale dei giudici è cresciuta. Sarebbe più utile però che fossero tanti cittadini diversi a rivolgersi alla magistratura.

  5. Michele ha detto:

    Sono d’accordo sull’esposto da fare assieme ad associazioni, comitati e cittadini che si battono per una città più verde, con meno traffico, più vivibile e respirabile. Mi sembra di capire che con questa amministrazione non c’è nessuna possibilità di dialogo, tanto vale alzare il livello di denuncia.
    Responsabilità però ne hanno anche le precedenti amministrazioni che hanno fatto di tutto per arrivare a questa situazione di degrado ambientale, permettendo ad esempio la costruzione di un inceneritore in città, autorizzando centri commerciali ogni dove, allargando ulteriormente la zona industriale nonostante sia mezza vuota, adottando un PAT con milioni di metri cubi di nuove costruzioni.

    • Cristina ha detto:

      Vi propongo alcune soluzioni
      Andiamo tutti al centro commerciale. Parcheggi gratis, vicini a dove fai la spesa così, anche chi non può trascinarsi carrelli pesanti dalla prima fermata dell’autobus a casa, è più felice.
      Dimenticavo, meno costi di mezzi pubblici perché, provate a calcolare quanto costa un’andata e ritorno per quattro persone, in autobus. E tutto questo per andare in centro?!!
      Propongo poi di costringere tutti quelli che hanno un’auto inquinante, a cambiarla. E per chi ha parenti o figli o lavoro in centro, o solo per chi deve conciliare parenti/figli/lavoro nella propria quotidianità, ci spiace, si organizzino meglio.
      Ah, chiedo a Legambiente una cortesia. Partendo dal principio che l’aria è democratica: quante delle nazioni a noi vicine, monitorano ed eventualmente intervengono sui superamenti della sqalità dell’aria? Troverei molto interessante questo studio. Se nei paesi vicini. nei quali molti imprenditori anche veneti, hanno dislocato la produzione, gli sforamenti anche importanti, non sono monitorati e/o contenuti, si penserà mica che l’aria rimanga entro i confini geografici?!
      Quindi, prima di chiedere blocchi sostituzione macchine e altro, terrei conto che, oggi ,chi è costretto a muoversi in auto e non può spendere i propri soldi in auto meno inquinanti o in giri in autobus o in scuole/ospedali/lavoro , non è un pigro scansafatiche che parcheggia il SUV su una rampa per disabili, per andare a prendere lo Spritz
      In attesa ci si vede al centro commerciale, a comprare prodotti made in CE.

  6. mariagrazia ha detto:

    Io il danno da inquinanti e polveri sottili, lo subisco gia nel fisico, e mio fratello potrebbe morto per questo, anche se si attribuisce ufficialmente il caso ad un carcinoma.
    Entrambi respirando questa demenzialità, abbiamo riportato asma, simusite, dolori alle gambe, gonfiori in tutto il corpo, distruzione dello strato liquido.lipidi interno della pelle, nausea vomito, etc. una costante giornaliera. Ma i medici si lavano le mani e preferiscono farmi passare per pazza, quando chiedio aiuto. Non posso raccontarvi, in poco spazio, cosa ha Fatto la Magistratura e le forze di Pubblica Sicurezza, condividendo le direttive della passata Amministrazione.
    Quello che succede in questa zona di pontevigodarzere è demenziale, ma sopratutto a casa mia, sopratutto grazie alle nuove caldaie a condensazione, montate a c. di cane, e tutte puntate su di me, alcune da oltre 50-70 mt, atre diritte dentro casa, notte e giorno sventagliano queste ciminiere in tutto il quartiere, se poi s’ arabbiano gli uni con gli altri perchè si danno fastidio tra loro, nasce il finimondo perchè si aggrediscono a colpi di vapori, ed io sempre nel mezzo se grido di smetterla mi mandano le Forze dell’ordine.
    A furia di E-Mail e foto ogni tanto questa Amm.ne Comunale fa qualche intervento, ma restano solo di pochi minuti, per poi far arrabbiare ancor di più questi soggetti che raffinano sempre più il moto e i tempi per darmi fastidio, buttarmi fuori casa, rovinarmi reputazione salute. Ora che di giorno un po’ li controlla sono tornati a scatenarsi di notte, alle 3 difficilmente riesco a entrare in camera dormire, per poi essere buttata giù alle 5, con il primo che va al lavoro.
    Ho subito danni per oltre 50.000E, ho la casa vetri rtc. tutta rovinata etc., denuncie di tutti tipi, processi, ma pare che tutto questo sia il massimo dell’ecologia, perchè il ns. Presidente lo ha dichiarato alla Conferenza di Parigi, peccato che della Sua Ecologia si muore, e i comuni non possono far altro che distribuire i loro finanziamenti e far respirare il danno ai cittadini.

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