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stop_motion_affetto_sbarreGraziano Scialpi, detenuto nel carcere di Padova, durante la sua reclusione ha dato un prezioso contributo alle attività della rivista Ristretti Orizzonti con la realizzazione di vignette capaci di richiamare l’attenzione sulle condizioni di vita dei detenuti nelle carceri italiane.

Temi controversi affrontati con ironia e umanità attraverso il personaggio di Dado, per riflettere su come i detenuti non siano dei “rifiuti della società” ma piuttosto persone che hanno commesso reati, anche molto gravi e che per questo vengono private della libertà. Ma persone appunto, con le quali è importante avviare percorsi rieducativi e formativi per un reinserimento in società a fine pena, anche e proprio per scongiurare per quanto possibile il ripetersi di comportamenti delittuosi.

A cinque anni dalla morte di Graziano Scialpi, alcune vignette di Dado hanno ispirato la realizzazione di brevi video instop-motion che verranno pubblicati in queste settimane e di cui presentiamo oggi la prima clip dedicata al tema dell’affettività. Guardala qui.

Il mantenimento degli affetti, ed in particolare del rapporto tra detenuti e figli, è infatti un elemento fondamentale per stimolare la responsabilizzazione e il reinserimento in società dei detenuti.

In quest’ottica è nato il progetto “Affetto oltre le sbarre” promosso da Legambiente Padova con il contributo del Fondo 8xmille della Tavola Valdese e la collaborazione del gruppo Scout Neruda, della Casa di Reclusione e dell’Assessorato all’Ambiente del Comune di Padova.

Tra le attività principali del progetto, la redazione del Tg 2 Palazzi, a cura di detenuti e volontari e trasmesso da Telechiara, che realizza servizi televisivi sui temi del carcere e della giustizia per promuovere una sensibilizzazione e delle occasioni di riflessione su questi argomenti.

Ma il coinvolgimento attivo dei detenuti avviene anche nel laboratorio di riciclo di Legambiente in cui si realizzano giocattoli con materiali di recupero destinati poi ai figli dei detenuti o ad associazioni del territorio: in questi giorni ad esempio detenuti in permesso assieme a volontari stanno preparando (qui le foto dei lavori in corso) alcuni giochi che verranno regalati all’associazione Gioco e Benessere in Pediatria (qui il volantino di presentazione) per i bambini ricoverati presso l’ospedale di Padova durante le feste natalizie.

Se vuoi partecipare alle attività del laboratorio di riciclo, contatta Legambiente Padova scrivendo a s.ginestri[at]legambientepadova.it

E’ possibile inoltre contribuire al progetto attraverso un’offerta per l’acquisto di alcuni dei prodotti del laboratorio come ad esempio le borse fatte con camere d’aria che ti suggeriamo come regalo eco-solidale per le Feste.

Sandro Ginestri, vicePresidente Legambiente Padova

One Response to “Oltre le sbarre fino a pediatria: regali per chi li fa e chi li riceve”

  1. Gianni ha detto:

    Quando si parla di Pediatria (che, per carità, quando si parla di bambini….per carità, tutti santi)….sarebbe cosi’ bello (o forse no..) se si guardasse dentro le cose……
    Incarichi, cattedre…primariati….consulenze…la famosa e santa (……) ricerca….raccomandazioni….gruppi di potere……..
    Mah…..!
    Gianni

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