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camion_este_centro storico_zillio_cementificio_2Sabato 24 ottobre il Consiglio Comunale di Este ha discusso la petizione popolare presentata il 7 luglio scorso dal circolo di Legambiente contro il protocollo d’intesa tra il Comune e l’impresa Cementizillo, che permette il passaggio dei camion per il Centro Storico.

Purtroppo è stata una discussione senza pubblico (anche per la mancanza dei sottoscrittori) e senza conclusioni, in quanto la Giunta ha avocato a sé la materia (nonostante sia il Consiglio che vota il Piano del Traffico e che la convenzione oggetto della petizione sia in chiaro contrasto con detto Piano).

Fatto sta che, a oltre 4 mesi dalla presentazione della petizione, non è ancora stata data risposta ai 195 cittadini firmatari, anche se ai sensi del Regolamento del Consiglio Comunale di Este avrebbe dovuto essere resa entro 45 giorni.

Alla seduta non è ancora seguito alcun atto ufficiale. Per questa ragione, è stata già presentata protesta (l’ennesima), rivolta al Segretario comunale come garante della correttezza delle procedure, in assenza del Difensore civico.

Dalla lettura della delibera (cfr verbale qui) si osserva inoltre che dei 16 consiglieri comunali ben cinque erano assenti, quattro dei quali sono usciti nel corso della discussione. Qualcuno, tra cui il capogruppo del PD Papa e Gianfranco Fornasiero di Forza Italia, probabilmente per un conflitto di interessi con Zillo, altri forse per mancanza di interesse.

Nel verbale della seduta spicca il lungo intervento introduttivo del Sindaco, tutto volto a sostenere che la convenzione abbia alleggerito il traffico dei camion: secondo i suoi dati, a fronte di un transito giornaliero di 1.178 camion al giorno del 1993 e di 902 nel 1999, siamo passati a 111 camion al giorno nel marzo di quest’anno, proprio per merito della convenzione! Questi numeri non stanno in piedi. Basta fare i conti: nelle 10 ore lavorative in cui è concesso circolare fin dal 1993, quasi 1.200 camion equivalgono a 2 camion al minuto! Una follia!

Il Sindaco inoltre ha enfatizzato l’investimento di Zillo nella manutenzione delle strade e nei varchi elettronici, che dovevano essere l’investimento principale della Ditta. Occorre però ricordare che i varchi elettronici, in quanto non autorizzati dal Ministero, non servono per niente a controllare e sanzionare i passaggi illegittimi. In queste condizioni, secondo la petizione, la convenzione dovrebbe decadere. “Se ci sono i Vigili presenti possono rilevare l’infrazione”, sostiene il sindaco, dimenticando di dire che i Vigili possono rilevare le infrazioni anche senza i varchi.

Infine il sindaco, seguito da altri consiglieri, ha introdotto la vicenda dello stabilimento Zillo in cassa integrazione, invitando a temporeggiare fino alla primavera, nell’attesa di usare eventualmente la minaccia di ritiro della convenzione come mezzo di pressione la riapertura della Fabbrica. Come se il destino della Cementizillo di Este dipendesse dal risparmio conseguito nel trasportare la materia prima a Monselice passando per la scorciatoia di Este! Calcoli evidentemente molto rudimentali, forse ingenui (ma forse no).

Alla fine tutti i 12 consiglieri presenti, di maggioranza e di minoranza, si sono allineati alla posizione attendista espressa dal sindaco, dimostrando così la mancanza totale di un’opposizione nel Consiglio. Il consigliere PD Roman ha dichiarato di aver preso “una valanga di parole” nel corso di una riunione nel Circolo di Legambiente. Non ci risulta. L’unica cosa che ci risulta è che le posizioni sulla materia erano (e restano) lontane.

Flores Baccini, Circolo Legambiente di Este

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