Fusione Acegas-Aps HERA, un sì che preoccupa

Lunedì sera il Consiglio Comunale di Padova è stato chiamato a esprimersi in merito alla fusione fra AcegasAps e la multiutility Hera. Il consiglio comunale, vista l’importanza della decisione, è stato posto sotto i riflettori: molti i presenti, contestazioni fuori, riunioni dei partiti convocate d’urgenza per tutto il fine settimana. Alla fine il consiglio comunale ha votato sì: nella maggioranza solo Rifondazione Comunista si è opposta alla fusione.

Ciò che ha stupito più Legambiente però è stata la modalità con cui si è arrivati a questa decisione. Qualche articolo agostano, qualche riunione a settembre e poi l’aut aut imposto dal Sindaco. O si vota si, o si va a casa. Ecco, la prima cosa che ha stonato di questa fusione è stato proprio questa fretta. Si può dire ciò che si vuole, si può affermare la bontà dell’operazione, ma non che non si sia cercato di arrivare a un voto blindato nel minor tempo possibile.

Come Legambiente abbiamo chiesto che la decisione venisse posticipata. La città avrebbe potuto discutere con calma e in maniera approfondita: in fondo si tratta di decidere chi gestirà in futuro i nostri servizi: acqua, gas, rifiuti e non solo. Perché non spiegare con calma alla città questa operazione? Perché tutta questa fretta?

Al sindaco Zanonato, lo sappiamo, la partecipazone non piace. Ma d’altronde è comprensibile: diventato sindaco nel 1993, è sempre stato un decisionista e poco incline agli stimoli che venivano dalla società civile. Non cambierà certo modalità ora che è al termine del suo mandato (prova ne è gli insulti scritti con incredibile mano lesta sui social network durante il consiglio comunale, nei confronti di chi osava criticare l’operazione).

Ciò che ancora stupisce è la subalternità di chi è stato costretto a votare questa fusione. Sel, l’Idv, esponenti del Pd (unite a Rifondazione) rappresentavano circa un terzo della maggiornza. E un fronte così compatto avrebbe potuto imporre una discussione più ampia. Avrebbe permesso anche a questi partiti di spiegare meglio ai cittadini quali garanzie hanno chiesto nei confronti della fusione.

Oggi invece appaiano, all’opinione pubblica come deboli e ostaggi del Sindaco.

Non aver chiesto più tempo è stata per loro un’occasione sprecata.

Ci auguriamo però che si impari dai proprio errori. E che nelle prossime occasioni si apra a una vera partecipazione: anche vedendo cosa sta succedendo nel resto d’Italia, che sia questo un monito per i futuri candidati sindaci.

Andrea Ragona – Presidente Legambiente Padova

Smog. Un giorno su due inquinato e fuorilegge

Tra maggio e settembre  a Padova si sono verificati 90 giorni di superamento del limite dell’ozono. Il numero di giorni di superamento del limite dell’ozono ammesso dalla legge (Dlgs 183/04), è di 25. Tra giugno e agosto il valore giornaliero (120 microgrammi per metro cubo d’aria) per la protezione della salute umana è stato superato praticamente tutti i giorni.

Oltre ai noti effetti acuti dovuti ad alte concentrazioni d’ozono, dai 180 microgrammi in su, vanno tenuti in grande considerazione anche i danni sul lungo periodo provocati dall’esposizione a minori, ma ripetute, concentrazioni d’ozono. Nei bambini possono portare ad una riduzione della funzione polmonare e negli adulti accelerano il naturale processo d’invecchiamento della funzione polmonare.

L’ozono è un inquinante tipicamente estivo che aumenta la sua concentrazione nell’aria quando gli alti livelli di radiazioni solari trasformano i cosiddetti inquinanti “precursori”, ossidi d’azoto e i composti organici volatili, nell’ozono stesso. Ossidi di azoto e i composti organici volatili che sono emessi principalmente dai tubi di scappamento.

L’Ozono è il contraltare dell’inquinamento da polveri sottili (PM10) dei mesi più freddi. PM10 che già conta 57 giorni di superamento del limite, contro i 35 ammessi per legge, destinati ad aumentare tra ottobre e dicembre.

Dall’inizio dell’anno tra ozono e PM10 abbiamo complessivamente registrato 147 superamenti dei limite di legge. Più di un giorno su due inquinato! L’eccessivo inquinamento atmosferico a  Padova è un problema cronico, causato dal massiccio traffico veicolare.

In maggio il Centro Internazionale per la Ricerca sul Cancro dell’OMS ha dichiarato i gas di scappamento dei motori diesel “cancerogeni certi” per gli esseri umani e l’esposizione a tali gas associata a un “rischio accresciuto di tumore al polmone”. Fino allo scorso anno  l’OMS riteneva le polveri sottili “probabilmente cancerogene”. Dopo ulteriori studi sono state classficate come certamente  cangerogene.

L’Amministrazione comunale non può continuare a procrastinare serie misure e politiche di contrasto. Bisogna iniziare a lavorare su un progetto di controllo e moderazione del traffico in entrata in città, circa 230mila spostamenti al giorno: questo si può fare con l’Ecopass o con il sistema dei crediti degli accessi: un monte-accessi gratuiti alla città, superato il quale il “cityuser” deve scegliere se usare mezzi sostenibili (bicicletta, trasporto pubblico, carpooling, carsharing ecc.) o comprare nuovi accessi, che finanzieranno il potenziamento della rete dei trasporti alternativi. Si abbassi inoltre il limite di velocità a 30km orari in tutta la città per garantire maggiore sicurezza a pedoni e ciclisti incentivando così spostamenti senz’auto per i percorsi urbani.

Nel frattempo, siccome nemmeno il Comune sa quanti veicoli dovrebbe fermare con l’ordinanza che vieta la circolazione degli euro zero a  benzina (compresi i motocicli a 2 tempi), e gli euro 1 e 2  diesel, Legambiente chiede che a tutti i mezzi sia applicato un adesivo (euro zero, euro 1, euro 2 ecc.) in modo da facilitare il lavoro della polizia urbana.

Lucio Passi – Portavoce Legambiente Padova

 

Puliamo il Mondo…nei nostri territori

Puliamo il Mondo è l’edizione italiana di Clean up the World, il più grande appuntamento di volontariato ambientale del mondo, il cui comitato organizzativo per l’Italia è Legambiente fin dal lontano 1993. Il circolo di Padova ha contribuito la scorsa domenica con la Festa del Recupero e dell’Energia pulita, che ha registrato un grande successo e partecipazione. Ma non è finita.

Saonara-Vigonovo, Limena, Este: ecco i circoli locali di Legambiente della provincia di Padova che parteciperanno ancora a Puliamo il Mondo, coordinando volontari, cittadinanza, associazioni e amministrazioni nelle attività di pulizia del nostro territorio presso parchi, giardini, strade, piazze, fiumi…

Per il quinto anno consecutivo, il Circolo Saonara Vigonovo «La Sarmazza» organizza la pulizia del tratto arginale dell’Idrovia che unisce i comuni di Saonara e Vigonovo. La scelta del luogo è finalizzata a mantenere alta l’attenzione su tutto l’asse idroviario, affinché si riesca a vincere le annose battaglie che si concentrano su questo territorio: il completamento dell’idrovia Padova Venezia, la camionabile prevista dal GRAP e la costruzione della mega-linea elettrica Dolo-Camin. Due saranno i punti di partenza, uno a Villatora di Saonara presso gli impianti sportivi, l’altro a Vigonovo, in via Ariosto presso la passerella. Se le condizioni lo permetteranno, l’associazione «Amissi del Piovego» metterà in acqua un’imbarcazione per pulire anche il corso dell’Idrovia. Per chi vorrà parteciparvi, è infine prevista per pranzo una grigliata tra i partecipanti.  In caso di maltempo la giornata verrà recuperata il 7 ottobre. Per informazioni ed adesioni Mauro Dal Santo, tel. 334/6569406.

Due invece gli appuntamenti di Puliamo il Mondo organizzati dal Circolo Legambiente «Dai Colli all’Adige» di Este. Innanzitutto, quello di domenica 30 settembre al Bosco dei Lavacci (detto anche Bosco del Bacino Valgrande) con annessa visita guidata. L’obiettivo è quello di conoscere meglio questa vicina, preziosa  “Zona di Protezione Speciale”; ripulire l’area di accesso al bosco e l’argine sinistro Gorzone da eventuali rifiuti; chiedere infine alle Autorità preposte di far rispettare sempre il divieto di caccia in questa ZPS, non sempre osservato. E’ possibile visitare Villa Grompa  con la guida del prof. Claudio Gallana. Chi lo volesse, può raggiungere il punto di ritrovo partendo da Este in bicicletta (1 ora 1/2 ca. la percorrenza). Chi è interessato a partecipare all’iniziativa e per tutte le altre necessarie informazioni è pregato per motivi organizzativi di comunicarlo al Circolo (per telefono al n. 0429 4015 , per sms al cellulare 3290910771 o per e-mail a: legambiente.este@alice.it).

Il tema portante dell’altro appuntamento del Circolo di Este, fissato per venerdì 28 settembre, sarà l’acqua, il “bene comune” più prezioso per la vita, e perciò da risparmiare, salvaguardare e mantenere pulita. L’intenzione è quella di coinvolgere gli studenti delle scuole elementari e medie. In programma la pulizia del Bosco dell’ex alveo Restara e l’illustrazione del funzionamento dell’impianto di depurazione delle acque, con l’aiuto di tecnici addetti.  La proposta è valida per tutte le classi della scuola dell’obbligo di Este. Contattare il Circolo o il Bacino PadovaTre per informazioni e adesioni (entro venerdì 21 settembre 2012: saranno accettate le prime 5-6 classi per un totale di 100-120 alunni circa). Il referente per il circolo di Este è Flores Baccini; Bacino Padova 3: tel. 0429/616970; fax 0429/616990; e- mail: liberambiente@pdtre.it; Comune di Este: tel.0429/617566;  fax 0429/600888; e- mail:l.cavallini@comune.este.pd.it

Il Circolo Legambiente di Limena infine coordina i ragazzi del locale Istituto Comprensivo, con l’obiettivo di sviluppare la sensibilità e la formazione civica dei ragazzi sul tema della differenziazione della raccolta dei rifiuti nell’ottica della minima produzione di rifiuti e del riciclo: il tutto per mezzo di attività ludiche e all’aperto, simulando la raccolta differenziata in forma di gioco.

 A cura della Redazione di Ecopolis

Elettrodotto Dolo-Camin: appello al Consiglio di Stato

Continua la battaglia dei comitati di CAT e dei Comuni interessati contro il progetto di elettrodotto aereo da 380.000 V. Dolo-Camin, che chiedono in alternativa l’interramento della linea. Un’opera devastante per il territorio, che prevede tralicci alti anche 60 metri a ridosso di centri abitati, della Riviera del Brenta e ad edifici di grande valore storico come Villa Sagredo a Vigonovo. Dopo la recente sentenza del TAR Lazio che ha rigettato i ricorsi presentati da CAT e dai Comuni, CAT assieme a molti cittadini prosegue la sua azione legale contro Terna, Regione Veneto e Ministeri competenti, presentando appello al Consiglio di Stato.

Ma non siamo più soli, il fronte del “no” si è allargato: positive ed importanti sono infatti le recenti prese di posizione dei comitati di Mirano, Vetrego e Spinea contro l’elettrodotto aereo Malcontenta-Mirano (tratta abbinata al Dolo-Camin).In un’affollata assemblea pubblica tenuta la scorsa settimana sono state illustrate le ragioni dell’appello al Consiglio di Stato presentate dai Comuni di Saonara, Vigonovo, Strà, Fossò, Campononogara e Dolo, un fronte di Comuni che è rimasto compatto soprattutto grazie al costante lavoro di sensibilizzazione ed informazione che i comitati di CAT hanno esercitato in questi anni.

Ma come è stato ribadito anche ieri in assemblea dallo stesso legale incaricato dai Comuni, a fianco delle Amministrazioni impegnate in questa battaglia di diritto è assolutamente necessario il sostegno  forte e coeso della cittadinanza,  espressa appunto attraverso l’impegno di associazioni e comitati organizzati.

Cat sottolinea come sia indispensabile far sentire attraverso la mobilitazione popolare che i Sindaci  non sono soli in questa battaglia ma esprimono a pieno diritto le esigenze dei loro cittadini, e ribadisce il suo impegno nell’allargare il fronte dell’opposizione al progetto coinvolgendo i comitati sorti recentemente nel padovano e nel veneziano.

Solo così, creando un fronte comune fra cittadini ed amministrazioni locali è possibile lanciare un forte messaggio  alle istituzioni, Regione Veneto per prima, affinché la volontà dei cittadini, la tutela della loro salute e del territorio in cui vivono, sia rispettata.

Per informazioni e contatti: www.infocat.it ; Adone Doni 340020207 ; Giorgio Martellato 3472460575

CAT – Comitati Ambiente Territorio

Per un mondo senza gendarmi

La presente giornata di studio punta ad essere un momento di riflessione per confrontarsi sul percorso che realtà istituzionali e società civile devono compiere, con particolare riferimento alla cornice europea, per mettere a punto strategie che escludano sempre più il ricorso alle armi.

L’ultimo decennio del secolo scorso ha segnato la conclusione di un sistema internazionale bipolare, un sistema – quello della “guerra fredda” – che innegabilmente aveva dato vita ad un “ordine globale”. A scanso di qualsiasi interpretazione nostalgica, va osservato che quell’ ”ordine” ha compreso centinaia di conflitti armati – spesso promossi o svolti per procura dalle due superpotenze – con milioni di vittime. Dopo il crollo del muro di Berlino la crescente volontà di protagonismo di altre realtà statuali ha fatto sì che il sistema delineatosi fosse sempre meno unipolare. Ciò non significa che si è andato affermando un sistema internazionale più giusto e pacifico. Diversi sono stati i fattori all’origine di crisi e conflitti: nazionalismi che hanno brandito l’idea della sovranità per tentare di ridefinire confini statuali, blocchi politico-militari che sotto le mentite spoglie dell’ ”ingerenza umanitaria” o della “lotta al terrorismo” nascondevano piani per accrescere le proprie zone di influenza geo-strategica. Insomma il mondo stenta a darsi una gestione democratica e multilaterale della sicurezza come bene comune.

Ciò premesso due strategie/modalità di azione appaiono importanti in una progettualità di pace. La prima, che può apparire ovvia ma va sempre ribadita, consiste nel preferire un approccio multilaterale nelle promozione e gestione della sicurezza a livello internazionale in quanto l’affidamento della “gestione delle crisi” a singoli stati o a gruppi di essi si è dimostrata assai più rischiosa per l’evidente possibilità di prevalere di interesse di parte. La seconda sta nel non cadere nell’errore che la costruzione di ordini di pace possa essere realizzata solo dalle élite o a contrario solo da chi non fa parte delle élite, ma usare entrambe le vie (Johan Galtung). Riguardo a quest’ultimo aspetto va registrato come in questi ultimi anni a livello istituzionale si sia assistito a una sorta di riflusso, ripiegamento di quella carica ideale che nei decenni passati aveva spinto a formulare percorsi e progetti volti a sviluppare forme di prevenzione e gestione costruttiva dei conflitti a livello nazionale e internazionale. Ciò è solo parzialmente avvenuto per la società civile mondiale, spesso ancora capace di spendersi per contribuire a dare sbocchi pacifici a situazioni di crisi. A titolo di esempio citiamo l’importante ruolo che hanno avuto studiosi e organizzazioni internazionali nonviolente negli esiti della cosiddetta “primavera araba”.

M.I.R. – Movimento Internazionale di Riconciliazione di Padova

Succede in città

>>> venerdì  28 settembre

Fiaccolata per la salute e un futuro pulito. A Monselice a partire da p.zza Mazzini, ore 20,30 (anche in caso di pioggia) promossa da comitati e associazioni per PER NON MORIRE DI CEMENTO: “Bassa Padovana” ormai è sinonimo di discariche, impianti di trattamento rifiuti, cogeneratori, distillerie, mangimifici, inquinamento elettromagnetico originato dalle antenne radiotelevisive e del pericoloso primato europeo di avere ben tre industrie insalubri di I classe all’interno dei centri abitati di Este e di Monselice. Queste attività, riconosciute pericolose per la salute, sono autorizzare a produrre cemento utilizzando rifiuti. Dobbiamo disinnescare questa bomba ecologica. Difendiamo la salute e le giuste aspettative di quanti qui vivono e lavorano.

>>> sabato 29 settembre

“L’Arte di conoscerci e di mantenerci in salute”. Appuntamento del ciclo di incontri con la dott.ssa Mariuccia Rigon. Un tema molto attuale la cui conoscenza ci può aiutare a gestire la nostra qualità di vita senza dover dipendere da persone o strutture a noi esterne. Un percorso di evoluzione verso una maggiore presa di coscienza di sé stessi e delle proprie possibilità. Filo conduttore sarà la lettura e il commento del libro di Victor Bott “Medicina Antroposofica”. L’appuntamento è dalle 15:00 alle 18:00. Gli incontri sono aperti a tutti e si svolgono presso la sede Biolca a Battaglia Terme PD. Per informazioni: 333 6071916 (Carmen) o 049 9101155 (Biolca) o info@labiolca.it Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 Convegno Per un Mondo senza Gendarmi. Sala Anziani del Comune dalle 9,00 alle 13,00.Giornata di studio, riflessione e confronto sui percorsi che realtà istituzionali e società civile possono compiere, nella cornice europea e mondiale, per metter a punto nuove strategie che escludano sempre più il ricorso alle armi. Presenta Milvia Boselli Consigliera Comunale di Padova con delega alle Politiche di Pace Relatori: Alessandro Grossato Limes Club Padova, Luisa Del Turco Centro Studi Difesa Civile di Roma, Gaetano De Venuto Mov. Federalista Europeo Padova, Leopoldo Nascia “Sbilanciamoci”,Paolo De Stefani Centro Diritti Umani Università di Padova, Coordina e modera Matilde Bramati Portavoce Esecutivo Area Pace.

Il Futuro Del Paesaggio. Tavola rotonda sul tema “Il nostro paesaggio: conoscerlo, apprezzarlo, progettarlo, partecipare alle scelte” Nell’ambito del 2º incontro 2012 IL FUTURO DEL PAESAGGIO. Ore 9:00-12:30, 16:00-19:00. Ingresso libero. Pranzo al Bistrò S. Giustino via Preti 35, vicinissimo al Teatro. Dall’aperitivo al caffè,pranzo a €20 ad esaurimento posti disponibili. Prenotazioni entro mercoledì 26.09.12 presso Libreria Costeniero, p.zza Giorgione 55, Castelfranco Veneto, tel. 0423.720027 E-mail libreria@costeniero.it

>>> domenica 30 settembre

Rileggendo la storia: le pergamene di S. Bernardo di Padova. Lezione di Paleografia Archivio di Stato Via dei Colli 24 – Padova. Ore 09.30.

Visita a Palazzo Vescovile. In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio (29-30 settembre 2012) il Museo Diocesano in collaborazione con il Touring Club Italiano offre brevi visite guidate gratuite agli ambienti decorati del Palazzo.La visita sarà arricchita dalla musica dei giovani allievi del Conservatorio “C. Pollini” di Padova e dalle danze rinascimentali in costume d’epoca proposte dalla Compagnia di Danza “La Farandola”.
Visite guidate: ore 11.30; ore 15.00; ore 16.30. Museo Diocesano, Padova
Ingresso libero. Info 049 8761924.

>>>lunedì 1 ottobre

Proiezione del film The Stoning of Soraya M. Sala Paladin del Comune dalle 17,30.In collaborazione con Associazione “Pari e Uguali” Un film sulla lapidazione delle donne in Iran, basato su una storia vera, uscito sugli schermi nel giugno 2009. Il film riporta la storia raccontata ad un giornalista francese, capitato per caso in un isolato villaggio iraniano, da parte di Zahra, una donna del luogo. L’atroce racconto è la storia di sua zia Soraya e le circostanze sanguinose della sua morte per lapidazione che ha avuto luogo il giorno precedente. Segue dibattito col pubblico. Presenta e modera Taher Djafarizad Presidente Associazione NEDA DAY.

>>> mercoledì 3 ottobre

Incontro sul progetto Com – Munitas. Incontro-dibattito aperto alla cittadinanza sul progetto Com-munitas a cura delle associazioni Granello di Senape, Psicologo di Strada, Avvocato di Strada. Interventi: ‘Il progetto di Avvocato di strada’ (Antonio Mumolo, Presidente dell’Associazione ‘Avvocato di strada’ Onlus ); ‘L’evoluzione del Progetto a Padova’ (Andrea Andriotto, Segretario Sportello Com-munitas); ‘Com-munitas: prendersi cura delle persone in difficoltà’ (Giulia Perin, Coordinatore Avvocato di Strada Padova); ‘Com-munitas: prendersi cura delle persone in difficoltà’ (Laura Baccaro, Coordinatore Psicologo di Strada Padova) . Ore 17 :00. Sala Anziani, Palazzo Moroni, Padova
Ingresso libero. Info 049 8712059.

>>> giovedì 4 ottobre 

Scrivere e leggere di mafie. L’ Osservatorio ambiente e legalità del Comune di Venezia, Legambiente e Libera, con il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto propone «Scrivere e leggere di mafie», un ciclo di 4 incontri, uno a settimana dal 27 settembre al 27 ottobre, dedicati a chi si occupa di informazione per raccontare un tema spinoso e sempre più attuale, quello delle infiltrazioni mafiose. Un tema di cui spesso i giornalisti devono scrivere ma non sempre con gli strumenti adeguati. Gli incontri, ad accesso libero, si terranno presso il Palaplip di Mestre in via San Donà 195/C a Mestre (Venezia) Il tema: il riciclaggio di denaro. Espone Francesco Terreri, giornalista. Programma dei prossimi incontri: Giovedì 11 ottobre: L’ecomafia e le rotte dei rifiuti. Antonio Pergolizzi, giornalista. Sabato 27 ottobre: Scrivere di mafie. Giovanni Tizian, giornalista.

>>> venerdì 5 ottobre

Il pensiero laico, ieri e oggi Convegno promosso dall’Accademia Galileiana di Scienze, Lettere e Arti di Padova, dal Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata, dal Comitato padovano per le celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia e dall’Associazione Mazziniana Italiana. Accademia Galileiana – via Accademia 7 – Padova. Ore 9.00 in poi.

“Le forme dell’acqua nel territorio veneto”. Serata d’avvio delle attività invernali organizzata da il Circolo Legambiente di Piove di Sacco ed il Centro di Educazione Ambientale  della Saccisica. alle ore 21,  nell’Auditorium di Piove di Sacco (Via Ortazzi n.7).I relatori della serata affronteranno il tema del paesaggio e delle sue trasformazioni, in particolare per la presenza delle acque, ma si parlerà anche dei possibili modi per eliminare le barriere architettoniche, per un territorio accogliente e sostenibile. Tra i relatori il dott. Vigato, storico di Este, Toni Baruffaldi e Francesco Munaro, affermati fotografi e Paola Fontana, rappresentante di Legambiente. L’evento, dedicato a Paola Borella, la giovane socia dalla quale ha preso il nome il Centro di Educazione Ambientale,  è patrocinato dal Centro Servizi Volontariato della Provincia di Padova.

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CORSI, SEMINARI E MOSTRE – iniziative prossime e future

Andar per Erbe … con Dino Bortoluzzi. Domenica 30 settembre Tradizionale uscita Autunnale alla ricerca e individuazione di piante spontanee per uso salutistico, alimentare, cosmetico, liquoristico.Il percorso di questa volta si svolgerà presso l’azienda agricola biologica “Casa La Buona Stella” a Montebelluna in via Brigata Campania, 47 – Presa XIX. Alessia e Marco saranno lieti di ospitarci nella loro azienda inserita nelle colline del Montello in un ambiente integro, ricco di piante selvatiche e spontanee.Quote di partecipazione: per i soci Euro 15 (bambini e ragazzi fino ai 14 anni non pagano). I non soci possono partecipare previo pagamento della quota sociale che da diritto, fra l’altro, a ricevere il mensile Biolcalenda per un anno.Pranzo: coloro che desiderano pranzare dopo l’escursione devono dirlo all’atto dell’iscrizione. Il costo è di Euro 12 e si effettuerà sul posto alle ore 13. Pranzo a buffet con menù vegetariano biologico. Dopo il pranzo si potrà sostare, a piacimento, nei prati o passeggiare nei dintorni.Luogo d’incontro: alle ore 9.00 presso l’azienda.

Concorso didattico :”L’acqua disegna il paesaggio” Concorso per le Scuole di ogni ordine e grado nell’anno scolastico 2012-2013  promosso dal Consorzio di Bonifica Adige-Euganeo d’intesa con Legambiente, i Circoli di Este, Piove di Sacco ed il Centro di Educazione Ambientale della Saccisica “P. Borella” . Alle Scuole/Classi iscritte quest’anno, si chiede di osservare il territorio loro vicino e di ragionare sulla presenza delle acque che ne determinano forme, risorse, rischi….L’iscrizione è gratuita; sono previsti due incontri di formazione per i docenti; gli alunni potranno visitare l’Oasi Naturalistica di Ca’ di Mezzo ed alcuni impianti idrovori. Le attività si concluderanno il 19 maggio 2013 con la   proclamazione  dei vincitori che otterranno buoni acquisto: il primo del valore di € 900 – il secondo di € 600 – il terzo di € 400 – numerosi altri minori. – Per aderire, entro l’1 ottobre 2012, è necessario inviare per mail alla  segreteria organizzativa ceapiove@libero.it. Per informazioni è possibile contattare: Paola Fontana 049 2020670 fon.pa@libero.it